Mona Freeman

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Mona Freeman nel film Seduzione mortale (1952)

Mona Freeman, nome d'arte di Monica Elizabeth Freeman (Baltimora, 9 giugno 1926), è un'attrice cinematografica e televisiva statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia di un imprenditore di Baltimora, si trasferisce con la famiglia a Pelham (New York), dove frequenta le scuole superiori e si mette in luce come fotomodella teenager presso la John Robert Powers modeling agency. Il fisico minuto ma gradevole le consente di vincere il titolo di Miss Subways e di essere notata dal produttore cinematografico Howard Hughes, che le propone un contratto di due anni. Arrivata a Hollywood, la Freeman passa subito alla Paramount e, dopo alcune apparizioni minori, diventa una star piuttosto popolare presso il pubblico più giovane, grazie alla partecipazione ad alcune commedie di successo del periodo, tra cui si ricordano Sessanta lettere d'amore (1947) e Abbasso mio marito (1949), nelle quali interpreta il personaggio della vivace Miriam Wilkins, sorella della protagonista Joan Caulfield.

All'inizio degli anni cinquanta la Freeman ha il momento di massima popolarità cinematografica, partecipando quale comprimaria femminile a film western come I cavalieri dell'onore (1949), Le frontiere dell'odio (1950) e Il marchio di sangue (1950), quest'ultimo da protagonista assoluta in coppia con Alan Ladd. Si segnala inoltre nel dramma L'ereditiera (1949) di William Wyler, nella commedia sentimentale La mia donna è un angelo (1951) di Mitchell Leisen e nel film comico Il caporale Sam (1952) di Norman Taurog, nel quale recita accanto a Dean Martin e Jerry Lewis. Nello stesso anno da prova di ottime doti drammatiche nel teso e pregevole noir Seduzione mortale (1952), per la regia di Otto Preminger, in cui interpreta Mary Wilton, la volitiva fidanzata dell'autista di ambulanze Frank Jessup (Robert Mitchum), irretito dalla pericolosa femme fatale Diane Tremayne (Jean Simmons).

Nella seconda metà degli anni cinquanta, la carriera cinematografica dell'attrice si avvia al declino. Sporadici ruoli in film bellici quali Prima dell'uragano (1955) di Raoul Walsh e L'ultimo bazooka tuona (1956) di Allan Dwan, lasciano il posto all'attività di interprete prevalentemente televisiva, con partecipazioni a serie popolari come Carovane verso il West (1958), Ricercato vivo o morto (1958-1959) e Perry Mason (1962-1965). Negli anni sessanta la Freeman rallenta progressivamente l'attività artistica fino al definitivo ritiro dalle scene nel 1972.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Dal primo matrimonio (1945-1952) con Pat Nerney, la Freeman ha una figlia, Monie, nata nel 1947 e divenuta anch'essa attrice. Dopo il divorzio da Narney nel 1952, la Freeman si risposa nel 1961 con l'uomo d'affari H. Jack Ellis, suo attuale marito.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

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