L'amante di Gramigna (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'amante di Gramigna
Titolo originale L'amante di Gramigna
Paese di produzione Italia, Bulgaria
Anno 1968
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Carlo Lizzani
Soggetto Giovanni Verga, dall'omonima novella
Sceneggiatura Carlo Lizzani, Ugo Pirro
Produttore Dino De Laurentiis
Casa di produzione Dino De Laurentiis Cinematografica, Roma - Studija Za Igralni Filmi, Sofia
Distribuzione (Italia) Paramount Pictures
Fotografia Silvano Ippoliti, Alfonso Avincola
Montaggio Franco Fraticelli, Alessandro Gabriele
Musiche Otello Profazio, Carlo Frajese
Scenografia Mony Mayer Alagemov, Dino Leonetti, Umberto Campagna
Costumi Danilo Donati, Renzo Gronchi
Interpreti e personaggi

L'amante di Gramigna è un film del 1968, diretto da Carlo Lizzani, tratto da una novella del 1883 di Giovanni Verga.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sicilia, 1865. Un contadino, Gramigna, truffato dal barone Nardò, è costretto a lasciare la casa, che il barone ha ormai affittato ad Assunta e a sua figlia Gemma. Divenuto bandito per vendicarsi del torto subito, Gramigna comincia a uccidere i mediatori complici di Nardò e, braccato da uno squadrone di cavalleria piemontese, piomba nella sua vecchia casa dandole fuoco. Nella casa si trova Ramarro, dipendente del barone e promesso sposo di Gemma, venuto con i parenti per il contratto nuziale. Mentre gli ospiti fuggono impauriti, Gemma si allontana con Gramigna: in realtà lei non vorrebbe sposare Ramarro e nutre segretamente un sentimento per il bandito. In breve i due diventano amanti e Gemma si dà alla macchia condividendo con lui rischi e pericoli.

Ramarro viene ucciso e il padre di Gramigna, su consiglio del barone, cerca di sorprendere i due latitanti servendosi di un povero demente. Il bandito, fiutando l'inganno, reagisce selvaggiamente ammazzando il demente; Gemma è costretta a fuggire ma, mentre cerca di raggiungere la casa della madre, viene bloccata da alcuni uomini di Nardò che la violentano.

Gramigna, ormai disperato, arriva fino al barone per completare la sua vendetta, ma lo trova ormai agonizzante dopo l'assalto dei braccianti, che si sono finalmente ribellati alle sue prepotenze. Mentre Gramigna infierisce sul corpo di Nardò, sopraggiungono i soldati piemontesi che lo uccidono.

Manifesti e locandine[modifica | modifica sorgente]

La realizzazione dei manifesti per l'Italia fu affidata al pittore cartellonista Mario De Berardinis.

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema