Kasumi Tendo
| Kasumi Tendō | |
|---|---|
| Kasumi nel XIII OAV | |
| Universo | Ranma ½ |
| Nome originale | Kasumi Tendō |
| Autore | Rumiko Takahashi |
| Voce orig. | Kikuko Inoue |
| Voci italiane |
|
| Specie | umana |
| Sesso | Femmina |
| Data di nascita | 25 settembre |
| Abilità |
|
| Parenti |
|
Kasumi Tendō (天道 かすみ Tendō Kasumi?) è un personaggio femminile del manga e anime Ranma ½
[modifica] Caratteristiche
È la figlia maggiore di Soun Tendo. Dopo la morte della madre, si occupa principalmente di portare avanti la casa, sotto il tetto della quale vivono gran parte dei protagonisti della serie: c'è sempre un gran via vai, c'è chi parte e c'è chi si ferma. Kasumi è tranquilla, dolce e imperturbabile, incapace di arrabbiarsi; è abile a cucinare, a rammendare e possiede tutte le caratteristiche necessarie ad una brava casalinga.
Solo in un capitolo del manga si vedrà Kasumi arrabbiata, cosa che verrà evidenziata solo dalla classica ruga a forma di triangolo sulla fronte tipica dei manga, visto che l'espressione della ragazza non muterà e che questa si limiterà a rimproverare Ranma (usato come capro espiatorio) puntandogli un dito sulla fronte e dicendogli "Come sei cattivo!", per poi calmarsi
È amata segretamente dal Dottor Tofu, ma non è mai stato chiarito se anche la ragazza ricambi i sentimenti.
Nella 63esima puntata apparirà un suo vecchio amico d'infanzia Yasukichi a cui era molto affezionata, ma che riconoscerà solo alla fine dell'episodio.
Anche se non è capace di istinti negativi e non è una lottatrice, nel volume 16, dopo aver scoperto che il padre ha promesso in sposa una figlia a Picolet Chardin, dimostra di poter generare una terribile aura combattiva al pari delle sue sorelle in grado d'intimorire il povero Soun. Inoltre nel I° volume la si vede infuriata verso Genma Saotome per non essersi informato prima di portare suo figlio in Cina . Inoltre, mette paura a tutti, nell'episodio del manga La rabbia di Kasumi, in cui la ragazza mostra la punizione, se la si può chiamare così, di chi la fa arrabbiare.
|
|