Karl Radek
Karl Berngardovič Radek (Leopoli, 31 ottobre 1885 – Verchneural'sk, 19 maggio 1939) è stato un rivoluzionario polacco.
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Biografia [modifica]
Membro fin dal 1898 del Partito Operaio Socialdemocratico Russo (P.O.S.D.R.), fu attivo in Galizia, nella Polonia russa e in Germania. Partecipò alla Rivoluzione del 1905 a Varsavia. Si oppose alla Prima guerra mondiale e divenne bolscevico nel 1917.
Fu in Germania negli anni 1918-1920 e collaborò all'organizzazione del movimento comunista tedesco. Tornò in Russia nel 1920, dove divenne segretario del Comintern.
Nel 1923 entrò a far parte dell'opposizione di sinistra e perciò fu estromesso dal Comitato Centrale nel 1924 ed espulso dal Partito Comunista nel 1927. Rientrò nel partito nel 1930 ma fu nuovamente espulso nel 1936 e divenne una delle vittime delle purghe staliniane: imputato nel cosiddetto secondo processo di Mosca ("processo dei diciassette"), nel 1937 fu condannato a dieci anni di prigione e poi assassinato in carcere da un agente di Berja in una finta rissa, nel 1939.
Critica [modifica]
Uno storico del comunismo ha scritto di lui: "difficilmente classificabile sulla base delle etichette correnti, spirito sarcastico ed inquieto, anche dopo la morte di Lenin mai membro costante e disciplinato d'uno schieramento politico determinato, Radek si presenta nella storia dell'Internazionale nel corso degli anni venti come uno dei maggiori anticipatori e suscitatori dei problemi che verranno via via in discussione; dalla politica del fronte unico all'analisi del fascismo, dalla valorizzazione delle nazioni uscite sconfitte dalla guerra imperialistica ai problemi della partecipazione dei contadini alla rivoluzione proletaria in Europa e in Asia, non c'è ricerca di nuove vie della rivoluzione mondiale che lo trovi chiuso alla discussione o fermo a posizioni pregiudiziali"[1].
Bibliografia [modifica]
- Warren Lerner, Karl Radek, The Last Internationalist, Stanford (Cal.) 1970.
Note [modifica]
- ^ Ernesto Ragionieri, La Terza Internazionale e il Partito Comunista Italiano, Torino, Einaudi, 1978, p. 128.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Radek ‹ràd'ik›, Karl Berngardovič da L'Enciclopedia Italiana, edizione on line, sito Treccani.it URL consultato il 21/07/2011
- marxists.org
