Ioduro di alluminio

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Ioduro di alluminio
Modello a sfere e bastoncini dello ioduro di alluminio(III)
Un campione di ioduro di alluminio(III)
Nomi alternativi
ioduro di alluminio(III)
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare AlI3
Massa molecolare (u) 407,695
Aspetto solido incolore
Numero CAS [7784-23-8]
Numero EINECS 232-054-8
PubChem 82222
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 3,98
Solubilità in acqua reazione violenta
Temperatura di fusione 191 °C (464 K)
Temperatura di ebollizione 360 °C (633 K)
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol−1) 310
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
corrosivo
Frasi H 314
Consigli P 260, 301+330+331, 303+361+353, 305+351+338, 405, 501

Lo ioduro di alluminio o è il composto inorganico di formula AlI3. In condizioni normali è un solido incolore costituito da dimeri Al2I6. Idrolizza rapidamente in acqua rilasciando acido iodidrico. In questo composto l'alluminio è nello stato di ossidazione +3. È di uso meno comune del corrispondente cloruro (AlCl3), e viene usato come catalizzatore in alcune reazioni di sintesi organica.

Struttura e proprietà[modifica | modifica sorgente]

AlI3 è un composto molecolare che esiste solo come dimero Al2I6 sia allo stato solido che allo stato liquido e gassoso. In Al2I6 gli atomi di alluminio hanno coordinazione tetraedrica.[1] Le distanze Al–I sono 258 pm per gli ioduri a ponte e 253 pm per quelli terminali.[2]

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

AlI3 si prepara per sintesi diretta tra alluminio e iodio:[3]

2Al + 3I2 → 2AlI3

Reattività[modifica | modifica sorgente]

Al pari degli altri alogenuri di alluminio, AlI3 è sensibile all'umidità e si decompone per riscaldamento all'aria formando iodio e ossido di alluminio.[3] Reagisce violentemente con l'acqua formando acido iodidrico. È un acido di Lewis forte.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Lo ioduro di alluminio è di uso molto meno comune del corrispondente cloruro d'alluminio. AlI3 si usa in sintesi organica come catalizzatore per attivare alcuni tipi di legami S–O e N–O. Rompe gli eteri arilici e deossigena gli epossidi.[4] Può essere usato per preparare altri composti organici iodurati.[5]

Indicazioni di sicurezza[modifica | modifica sorgente]

AlI3 è disponibile in commercio. È un composto corrosivo che per contatto provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni agli occhi. Risulta irritante per le vie respiratorie. Non ci sono dati che indichino proprietà cancerogene. Viene considerato poco pericoloso per le acque e l'ambiente.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Greenwood e Earnshaw (1997)
  2. ^ Apblett 2006
  3. ^ a b Brauer 1963, p. 814
  4. ^ Gugelchuk 2001
  5. ^ Lee et al. 2007
  6. ^ Alfa Aesar, scheda di dati di sicurezza di AlI3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) A. W. Apblett, Aluminum: Inorganic Chemistry in Encyclopedia of Inorganic Chemistry, 2ª ed., John Wiley & Sons, 2006, DOI:10.1002/0470862106.ia007, ISBN 9780470862100.
  • (EN) G. Brauer, Handbook of preparative inorganic chemistry, Vol. 1, 2ª ed., New York, Academic Press, 1963.
  • (EN) N. N. Greenwood e A. Earnshaw, Chemistry of the elements, 2ª ed., Oxford, Butterworth-Heinemann, 1997, ISBN 0-7506-3365-4.
  • (EN) M. Gugelchuk, Aluminum Iodide in L. Paquette (a cura di), Encyclopedia of Reagents for Organic Synthesis, New York, J. Wiley & Sons, 2001, DOI:10.1002/047084289X.ra083.
  • S. I. Lee, G.-S. Hwang e D. H. Ryu, Aluminum Iodide Promoted Highly Z-Stereoselective Synthesis of β-Iodo Morita-Baylis-Hillman Esters with Ketones as Aldol Acceptors in Synlett., nº 1, 2007, pp. 59–62, DOI:10.1055/s-2006-958421.
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