Ioduro di piombo
| Ioduro di piombo | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | PbI2 |
| Massa molecolare (u) | 461,01 |
| Aspetto | solido giallo |
| Numero CAS | [] |
| Numero EINECS | 233-256-9 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 6,16 |
| Solubilità in acqua | poco solubile |
| Prodotto di solubilità a 298 K | 7,47 x 10-9 |
| Temperatura di fusione (K) | 675 (402 °C) |
| Temperatura di ebollizione (K) | 1.227 (954 °C) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | 61-20/22-33-50/53-62 |
| Frasi S | 53-45-60-61 |
Lo ioduro di piombo è il sale di piombo (II) dell'acido iodidrico. È un composto sensibile alla luce, tossico per la riproduzione, nocivo, pericoloso per l'ambiente.
A temperatura ambiente si presenta come un solido giallo brillante, il cui colore varia all'aumentare della temperatura fino al rosso mattone per tornare giallo raffreddandosi.
Indice |
[modifica] Usi
Nel XIX secolo è stato usato come pigmento nei dipinti con il nome di giallo iodio, ma era troppo instabile per essere utilizzato.[1]
Nella sua forma cristallina è utilizzato nei rivelatori di fotoni ad alta energia inclusi raggi X e raggi gamma.
[modifica] Reazioni
Lo ioduro di piombo si ottiene per precipitazione miscelando nitrato di piombo (II) e ioduro di potassio
- Pb(NO3)2 (aq) + 2KI (aq) → PbI2 (s) + 2KNO3 (aq)
Il precipitato, di colore giallo intenso, può essere facilmente ricristallizzato in acqua calda per ottenere un solido cristallino giallo brillante.
[modifica] Note
- ^ Salter, Thomas W., Field’s Chromatography: or Treatise on Colours and Pigments as Used by Artists By George Field. An entirely new and practical edition revised, rewritten and brought down to the present time, 1869
[modifica] Voci correlate
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