Hotchkiss Mle 1914

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Hotchkiss Mle 1914
French machine-gun Hotchkiss model 1914.JPG
Tipo Mitragliatrice media
Origine Francia Francia
Impiego
Utilizzatori vedi utilizzatori
Conflitti Rivoluzione messicana
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Guerra sovietico-polacca
Guerra civile spagnola
Guerra d'Algeria
Guerra d'Indocina
Produzione
Progettista A. Odkolek von Augeza
Laurence V. Benet
Henri Mercie
Data progettazione 1897
Costruttore Hotchkiss
Date di produzione 1897 - 1920
Numero prodotto oltre 65000
Varianti Mle 1897
Mle 1900
Mle 1914
Descrizione
Peso 24,4 kg
Lunghezza 131 mm
Lunghezza canna 780 mm
Rigatura 4 righe
Calibro 6,5 mm, 7 mm, 7,65 mm, 8 mm, 11 mm
Munizioni 8 × 50 mm R Lebel
7 × 57 mm Mauser
7,65 × 53 mm Mauser
7,92 × 57 mm Mauser
6,5 × 50 SR Arisaka
11 mm French Gras
6,5 × 55 mm
Numero canne 1
Azionamento sottrazione di gas
Cadenza di tiro 450 colpi/min
Velocità alla volata 724 m/s
Gittata massima 3800 m
Alimentazione piastrine da 24 colpi
nastri semirigidi da 251 colpi
Raffreddamento ad aria

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La Hotchkiss Mle 1914 (Modello 1914) fu la mitragliatrice media standard delle forze armate francesi durante la prima guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le mitragliatrice si basava su un progetto dal capitano viennese barone A. von Odkolek Augeza. I brevetti erano stati poi acquistati dalla ditta fondata da Benjamin Hotchkiss, con sede a Saint-Denis, vicino Parigi. Il progetto di Odkolek venne notevolmente sviluppato e migliorato sotto la direzione dell'americano Laurence V. Benet (1863-1948) con l'assistenza di Henri Mercie. Il progetto definitivo fu presentato nel 1895 e, dopo la risoluzione di iniziali problemi di sviluppo, l'arma fu adottata dalle forze armate francesi nel 1897, seguito nel 1898 da un modello per l'esportazione. Con alcune modifiche quali l'aggiunta di cinque anelli di bronzo come radiatore di raffreddamento della canna si giunse al Mle 1900, seguito dal Mle 1908 ed infine dal Mle 1914. Nel frattempo, nel 1908 pressioni politiche avevano portato all'adozione della Saint-Étienne Mle 1907, prodotta dall'arsenale statale Manufacture d'armes de Saint-Étienne. Tuttavia, i militari acquistarono fin dal 1914 anche la Hotchkiss, riservandola però soltanto per l'uso nelle colonie d'oltremare e da parte delle truppe di montagna. Nel 1916, nel pieno della prima guerra mondiale, il generale Pétain richiese la sostituzione dell'insoddisfacente e complessa Saint-Étienne Mod. 1907, allora in dotazione alla fanteria di linea francese, con le più affidabili Hotchkiss, che iniziarono così, dal 1917, ad equipaggiare progressivamente le divisioni al fronte. Dal 1914 al 1918 furono prodotte per l'Armée de terre oltre 47000 Mle 1914 in calibro 8 × 50 mm R Lebel. Alcune centinaia vennero acquisite in calibro 11 mm French Gras per il tiro antiaereo contro dirigibili e palloni frenati, essendo questo il calibro minimo per utilizzare proiettili incendiari. Il secondo cospicuo ordine per il Mle 1914, sempre in 8 mm Lebel, riguardò 7000 armi per l'American Expeditionary Force, prodotto dal 1917 al 1918. Venne inoltre prodotta su licenza in Giappone come Type 3, camerata per la cartuccia 6,5 × 50 mm Arisaka. L'arma in calibro 7 × 57 mm Mauser equipaggiò sia le forze governative che i ribelli di Pancho Villa durante la Rivoluzione messicana, così come i repubblicani ed i franchisti durante la guerra civile con armi prodotte su licenza in loco.

Oltre che dalle fanterie, la versione Mle 1914 era utilizzata su tutte le autoblindo ed i carri armati francesi della Grande Guerra, dai Schneider CA1 ai St. Chamond, dai Renault FT-17 ai Char 2C.

Le qualità dell'arma consentirono ai francesi di mantenerla in servizio addirittura oltre la Seconda guerra mondiale, con gli ultimi impieghi registrati addirittura durante la Guerra d'Algeria e quella d'Indocina.

Le Hotchkiss italiane[modifica | modifica sorgente]

Tenente cappellano posa con una Mle 1914 di preda bellica. Cirenaica, 1941 circa.
Legionari in Marocco con una Hotchkiss Mle 1914. Circa 1920.

Durante la Prima guerra mondiale, la Mle 1914 in calibro 8 mm Lebel fu acquisita dal Regno d'Italia, così come la Saint-Étienne Mod. 1907 e il Chauchat, per far fronte all'insufficiente produzione di mitragliatrici FIAT-Revelli Mod. 1914 per il Regio Esercito, soprattutto dopo la Disfatta di Caporetto, che aveva causato la perdita di un immenso numero di armi ed artiglierie. Venne impiegata durante tutto il conflitto, soprattutto a difesa di installazioni fisse[1]. Durante la Seconda guerra mondiale inoltre in Italia giunsero molte armi di preda bellica, che furono assegnate alla Milizia per la difesa antiaerea territoriale ed alla Milizia Portuaria della MVSN ed alla Regia Aeronautica e destinate alla difesa antiaerea.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Piastrina da 24 cartucce.

La Mle 1914 è una mitragliatrice raffreddata ad acqua, con azione a sottrazione di gas. La canna è caratterizzata da cinque grossi anelli di bronzo che dissipano il calore. Il gas è spillato in un cilindro posto sotto alla canna, con un pistone che può essere regolato manualmente per aumentare o diminuire la cadenza di tiro. La Hotchkiss è formata da solo 32 pezzi, tra cui quattro molle elicoidali e senza viti o perni; inoltre tutte le parti sono stati costruite in modo tale da poter essere assemblati in un solo modo possibile; da tutto ciò risulta un'arma particolarmente semplice da smontare e da manutenere. L'arma spara ad otturatore aperto, un accorgimento che favorisce il raffreddamento e soprattutto non permette l'autoaccensione; questa soluzione, oggi presente in quasi tutte le mitragliatrici, ma adottata per la prima volta proprio sulla Hotchkiss Mle 1897. L'alimentazione avviene dal lato sinistro tramite piastrine da 24 colpi da soli 24 colpi, che viene espulsa dopo l'ultimo colpo, lasciando così l'otturatore in apertura; l'introduzione di una nuova piastrina carica riporta l'otturatore in chiusura e l'arma può continuare automaticamente il fuoco. Tale sistema richiedeva 3 serventi per ogni arma, soluzione impossibile nei carro armato, aerei o posizioni anguste. Per poter operare anche con un solo uomo, vennero adottati nel 1917 dei nastri metallici semirigidi formati da 84 piastrine da 3 colpi ciascuna unite una di seguito all'altra, per un totale di 251 colpi[2].

La cadenza di tiro teorica si attesta sui 450 colpi al minuto, quella pratica sui 120 colpi per evitare il surriscaldamento di canna, sostenibili indefinitivamente tranne che per il cambio della canna, facilmente e rapidamente eseguibile con un'apposita chiave, ogni circa 1000 colpi a fuoco continuo[3], quando la temperatura della canna può raggiungere i 400 °C.

I comandi dell'arma sono costituiti da un'impugnatura a pistola sotto al castello, da una sicura manuale sul lato sinistro e da una impugnatura addizionale a manopola sul retro.A partire dal Mle 1900, erano stati utilizzati due tipi di treppiede, sostituiti poi durante la Grande Guerra, da un terzo, più efficace, designato Mle 1916. Esisteva inoltre un quarto modello, l'Omnibus Tripod, utilizzabile sia con la Hotchkiss che con la Saint-Étienne, che però era sgradito alle truppe per la sua eccessiva altezza dal suolo, mentre la critica generale al complesso riguardava l'eccessivo peso di tutti i complessi arma-treppiede, sulla superava i 52 kg.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

La versione su licenza giapponese Type 3 esposta al Musée de l'Armée di Parigi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Grifo Arciere - 404
  2. ^ Современное стрелковое оружие мира - Франция
  3. ^ Handbook of the Hotchkiss Machine Gun, Model of 1914, War Department, Office of the Chief of Ordnance, Novembre 1917.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Firearms: The Life Story of a Technology, Roger Pauly, Greenwood Publishing Group, 2004.
  • Machine Guns of World war 1, Robert Bruce, Windrow and Greene Publishers, 1997.
  • U.S. Infantry Weapons of the First World War, Bruce Canfield, Andrew Mowbray Publishers, 2000.
  • Handbook of the Hotchkiss Machine Gun, Model of 1914, War Department, Office of the Chief of Ordnance, Novembre 1917.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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