Giovanni di Danimarca

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Regno di Danimarca e Norvegia
Casato degli Oldenburg
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Cristiano I
Figli
Giovanni
Cristiano II
Federico I
Cristiano III
Federico II
Cristiano IV
Federico III
Cristiano V
Federico IV
Cristiano VI
Figli
Federico V
Cristiano VII
Federico VI
Cristiano VIII
Figli
Federico VII
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Giovanni di Danimarca

Giovanni di Danimarca (Aalborg, 5 giugno 1455Aalborg, 20 febbraio 1513) fu un monarca danese e re dell'unione di Danimarca (1481 – 1513), Norvegia (1483 – 1513) e Svezia (1497 – 1501), in base all'Unione di Kalmar, nonché Duca di Schleswig e Holstein.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovanni era figlio di Cristiano I di Danimarca e di Dorotea di Brandeburgo, figlia del margravio Giovanni di Brandeburgo.

I tre principali obiettivi politici di Re Giovanni sembra furono il recupero dell'Unione, la lotta contro la Lega Anseatica e la costruzione di un forte potere reale danese. Lavorò per ottenere tutte e tre le cose durante il suo regno.

Durante i primi anni del suo regno portò avanti una politica di equilibrio. Con mezzi diplomatici cercò di indebolire la posizione del reggente svedere Sten Sture e cercò nuovi alleati – fu il primo re danese a stabilire una cooperazione politica con la Russia. Dopo un trattato del 1493, Ivan III di Russia imprigionò tutti i mercanti anseatici che commerciavano a Novgorod e istigò la Guerra Russo-Svedese (1496-1499). Le città anseatiche vennero anche disturbate da una guerra segrete da parte di corsari danesi (un'anticipatrice danese, ben più modesta, della politica della regina Elisabetta I d'Inghilterra contro la Spagna). All'epoca la posizione della Lega Anseatica stava pian piano declinando a causa dei cambiamenti nelle rotte commerciali (dovuti alle nuove scoperte geografiche) e alla crescente opposizione contro la Lega negli stati marinari dell'Europa Settentrionale.

La politica interna di Giovanni fu segnata dal supporto economico dei mercanti danesi e da un uso diffuso di persone comuni come funzionari e addirittura consiglieri, nonostante la rabbia della nobiltà. La più importante delle sue iniziative fu forse l'avvio della costruzione di una marina militare danese permanente, che venne a giocare un ruolo importante nei suoi ultimi anni.

In base al Privilegio di Ripen le Diete dei nobili dei ducati dello Schleswig e dell'Holstein, dovevano eleggere un duca tra i figli del duca precedente. Dopo la morte di Cristiano I, Giovanni riuscì a sostenere con successo l'elezione di entrambi i figli come co-duchi (nel 1482), quando sembrava invece che il suo fratello di 10 anni, Federico sarebbe stato eletto. Anche se venne inizialmente concordato che essi dovessero governare i ducati congiuntamente, al compimento della maggior età di Federico (nel 1490) i ducati erano comunque divisi.

Nel 1497 Giovanni conquistò la Svezia durante una breve ed efficace campagna militare, dopo aver minato in anticipo la posizione di Sten Sture conquistandosi gran parte della nobiltà svedese. Dopo la vittoria il re agì saggiamente e perdonò i suoi nemici.

Nel 1500 Giovanni compì un atto che in Danimarca è rimasto molto legato al suo nome: il tentativo fatale di conquistare il Dithmarschen nella Germania Settentrionale che era in realtà una repubblica contadina indipendente. Assieme al fratello Federico si imbarcò in una campagna su larga scala affidata ad un esercito di mercenari tedeschi, ma gli abitanti del Ditmarshen fecero cadere l'esercito in una trappola dopo aver aperto le dighe di un'area posta sotto il livello del mare, e il tutto finì con un disastro militare.

La sconfitta scosse il prestigio del re e già nel 1501 la Svezia si rese indipendente. Durante gli anni seguenti Giovanni combatté una guerra ancor più aspra contro Sten Sture e il suo successore Svante Nilsson, nella quale si mostrò privo di equilibrio e ricorse ad atti di violenza. La guerrà produsse tensioni sia con la nobiltà danese che con le città anseatiche, in particolare Lubecca, e nel 1509 finì con una pace che in primo luogo lo riconosceva come re di Svezia, ma in realtà lasciava indipendenti gli svedesi. I tentativi di opposizione dei norvegesi vennero soffocati dal figlio di Giovanni, Cristiano (in seguito Re Cristiano II di Danimarca), che era viceré di Norvegia dal 1507.

Nel 1510-12 il re combatté un'ultima guerra contro la Svezia e Lubecca, nella quale la Danimarca venne inizialmente messa sotto ma ribaltò la situazione con un'offensiva navale. Il risultato per quanto riguarda la Svezia fu il mantenimento dello status quo, ma Lubecca subì dalla pace un vero e proprio rovescio politico ed economico.

Nella sua epoca e in parte anche ai posteri, Giovanni è spesso apparso come un "re comune", un uomo allegro e semplice con modi popolari. Dietro la superficie comunque, sembra sia stato un duro realista e uno zelante calcolatore politico. Per molti aspetti è un parallelo scandinavo di Luigi XI di Francia e di Enrico VII d'Inghilterra.

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Nel 1478 sposò Cristina di Sassonia, nipote di Federico il Gentile di Sassonia. Dal matrimonio nacquero[1]:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine dell'Elefante - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Elefante
Gran Maestro dell'Ordine del Dannebrog - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Dannebrog
Gran Maestro dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei Serafini

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oldenburg 2

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Danimarca Successore
Cristiano I 14811513 Cristiano II
Predecessore Re di Norvegia Successore
Cristiano I 14831513 Cristiano II
Predecessore Re di Svezia Successore
Sten Sture il Vecchio (reggente) 14971501 Sten Sture il Vecchio (reggente)
Predecessore Duca di Holstein Successore
Cristiano I 14811513 Cristiano II