Giovanni Breviario

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Giovanni Breviario (Bergamo, 27 novembre 1891Bergamo, 8 ottobre 1982) è stato un tenore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Tenore lirico spinto, dalla voce "di accento chiaro, acuti squillanti nelle note alte e gran temperamento"[1], studiò con i maestri Vittore Baccanelli e Dante Lari a Milano e si perfezionò con il maestro Giovanni Fratini. Debuttò nel 1924 al Teatro dell'Opera di Pola nella parte di Manrico ne Il trovatore. La sua carriera iniziò nei teatri di provincia, ottenendo dal pubblico lusinghieri successi, che lo portarono successivamente a cantare nei principali teatri italiani come il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro alla Scala di Milano. Per le caratteristiche della sua voce, particolarmente adatta a cantare all'aperto, fu scritturato in diversi anfiteatri italiani; dalla più celebre Arena di Verona, all'Anfiteatro Gangi di Catania. All'estero si esibì nei teatri di Portogallo, Svizzera, Spagna, Germania, Ungheria, Egitto e Malta. "Fu protagonista di rilievo nel periodo dal 1927 al 1934 nei principali teatri olandesi, dove fece conoscere il repertorio drammatico italiano, ottenendo importanti riconoscimenti"[2]. Negli anni trenta fu scritturato dall'EIAR, dove partecipò alle registrazioni di Aida e Cavalleria rusticana. Nella stagione 1937 fu protagonista nella parte di Pollione alla prima incisione discografica completa di Norma, con il soprano Gina Cigna, il mezzosoprano Ebe Stignani, il basso Tancredi Pasero e la direzione di Vittorio Gui. "Le due parti che più contraddistinsero la sua carriera furono quelle di Manrico e Otello, dove poteva sfoggiare senza parsimonia la robustezza dei suoi acuti.[2] Si ritirò dalle scene nel 1950, dopo oltre un ventennio di onorata carriera, quando la sua voce generosa cominciò ad avere problemi di squillo e intonazione. Successivamente insegnò canto presso il Conservatorio di Musica di Johannesburg in Sudafrica. Morì novantenne nella sua Bergamo.

Repertorio[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Evaristo Pagani, Cantanti d'opera Bergamaschi dell'Ottocento e Novecento, edito in proprio, Bergamo, 2006.
  2. ^ a b ibidem

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pierluigi Forcella, Musica e musicisti a Bergamo, dalle origini ai contemporanei, Edizioni Villadiseriane, Ponteranica 1992.

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