Giancarlo Pittelli
| on. Giancarlo Pittelli | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Catanzaro |
| Data nascita | 9 febbraio 1953 |
| Titolo di studio | laurea in giurisprudenza |
| Professione | avvocato |
| Partito | Forza Italia |
| Legislatura | XIV, XVI |
| Gruppo | Forza Italia (XIV) Popolo della Libertà (XVI) |
| Circoscrizione | Calabria |
| sen. Giancarlo Pittelli | |
|---|---|
| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Legislatura | XV |
| Gruppo | Forza Italia |
| Circoscrizione | Calabria |
Giancarlo Pittelli (Catanzaro, 9 febbraio 1953) è un politico italiano.
Avvocato penalista, ex coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria. È stato eletto deputato nel 2001, candidato per la Casa delle Libertà nel collegio uninominale di Soverato e, nel corso della legislatura, è stato membro della commissione Giustizia alla Camera).
Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto al Senato della Repubblica per le liste di Forza Italia in Calabria.
Dal 2006 al 2008 è stato presidente della nuova società calcistica Catanzaro Football Club in serie C2, che prese il posto della "Unione Sportiva Catanzaro".
Era uno dei principali indagati nell'inchiesta "Poseidone", condotta dal pm Luigi de Magistris su presunti illeciti nella gestione dei fondi comunitari nel settore della depurazione, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete,[1] prima che l'inchiesta fosse tolta al P.M. dal procuratore Mariano Lombardi, il figlio della cui convivente era in affari con lo stesso .[2]
Da quanto è emerso dall'inchiesta, il procuratore Lombardi avrebbe comunicato a elementi riguardanti l'inchiesta in corso a suo carico, in particolare sulle perquisizioni disposte nei suoi confronti.[3][4]. Dopo l'avocazione dell'inchiesta e l'intervento del csm, le inchieste effettuate dalla Procura di Salerno sembrano confermare le tesi di de Magistris[5]. si è sempre dichiarato innocente, falsità su di me, nel gennaio 2009, in segno di protesta per la "violenta e inaudita campagna diffamatoria altamente lesiva del mio onore", decide di presentare le proprie dimissioni da deputato, respinte dalla Camera).
Alle successive elezioni politiche del 2008 ritorna alla Camera per le liste del Il Popolo della Libertà.
Il 7 settembre 2011 lascia il partito e aderisce al gruppo misto.
L'8 novembre 2011, è uno dei deputati della maggioranza che non vota il Rendiconto Generale dello Stato 2010 portando alla crisi del Governo Berlusconi IV e le rispettive dimissioni del premier.
Il 12 novembre 2011 Pittelli fonda insieme a due deputati ex Pdl Roberto Antonione e Fabio Gava e Giustina Destro e all'ex capogruppo di Popolo e Territorio Luciano Mario Sardelli una nuova componente nel Gruppo Misto denominata "Liberali per l'Italia-PLI" .[3]
[modifica] Note
- ^ [1]
- ^ Caso . Fuga di notizie, indaga il csm, Repubblica 30.03.2007
- ^ Talpa a Catanzaro? Interviene il csm, Repubblica, 16.07.2007
- ^ E il pm accusa il suo capo. Avvisava gli indagati, Repubblica, 15.07.2007
- ^ Da toghe, politici, imprenditori atti di corruzione, Repubblica, 04.12.2008