Ethel Barrymore

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Ethel Barrymore, nome d'arte di Ethel Mae Blythe (Filadelfia, 15 agosto 1879Hollywood, 18 giugno 1959), è stata un'attrice teatrale e attrice cinematografica statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Insieme ai fratelli John e Lionel, Ethel Barrymore fece parte della famiglia artistica più celebre della storia dello spettacolo. Suo padre era il famoso attore Maurice Barrymore, sua madre Georgiana era sorella della star di Broadway, John Drew, Jr. e del popolare Sidney Drew.

Figlia d'arte, da piccola studia in un convento, e nel 1901 fa il suo debutto teatrale a Broadway nella pièce Captain Jinks of the Horses Marines.

Dotata di una bellezza particolare, di un vivido temperamento drammatico e di un suadente tono di voce, Ethel diventa in breve una star teatrale, grazie ad acclamate interpretazioni, come quella di Nora in Casa di bambola di Ibsen (1905) e di Giulietta nel capolavoro shakespeariano Giulietta e Romeo (1922).

Intanto presta il suo talento e la sua determinazione per appoggiare l' "Actor's Equity Association", sindacato degli attori di cui sarà supporto fondamentale fino al 1919.

L'attrice si è sposata una sola volta, con Russell Griswold Colt con cui ebbe ben tre figli. Il loro matrimonio iniziato nel 1909 si concluse nel '23.

Il cinema[modifica | modifica sorgente]

Intanto Ethel debutta anche nel cinema, partecipando al film muto The Nightingale (1914). Negli anni dieci prenderà parte a qualche altra pellicola, ma il suo primo vero film di successo sarà quello girato accanto ai fratelli Lionel e John, Rasputin e l'imperatrice (Rasputin and the Empress, 1932).

Negli anni quaranta l'attrice si defila dal teatro per dedicarsi al cinema, prendendo parte ad una fortunata serie di film drammatici, a cui presta il suo istrionismo in ruoli di donne arcigne e bisbetiche, ma in fondo bonarie. Tra i tanti titoli ricordiamo Il ribelle (None But the Lonely Heart, 1944), per cui si guadagna un premio Oscar, La scala a chiocciola (The Spiral Staircase, 1946) di Robert Siodmak, e Ritratto di Jennie (Portrait of Jennie, 1948) di William Dieterle.

Ethel Barrymore si spegne ad Hollywood il 18 giugno del 1959 causa di problemi cardiaci all'età di settantanove anni.

Spettacoli teatrali (parziale)[modifica | modifica sorgente]

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Ethel Barrymore nel 1896

Apparizioni in film e documentari[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Le notizie riguardanti la carriera dell'attrice sono tratte dal 9° volume della collana dal titolo, "Il Cinema - Grande Storia Illustrata", Istituto Geografico De Agostini, Novara, e da "Le Garzantine - Cinema" di Gianni Canova, Garzanti, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Katina Paxinou
per Per chi suona la campana
1945
per Il ribelle
Anne Revere
per Gran Premio

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