La scala a chiocciola (film)

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La scala a chiocciola
La scala a chiocciоla (film).png
Una scena del film
Titolo originale The Spiral Staircase
Paese di produzione USA
Anno 1945
Durata 83 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere orrore, thriller
Regia Robert Siodmak
Soggetto Ethel Lina White (romanzo)
Sceneggiatura Mel Dinelli
Fotografia Nicholas Musuraca
Montaggio Harry W. Gerstad e Harry Marker
Musiche Roy Webb
Scenografia Albert S. D'Agostino, Jack Okey e Darrell Silvera
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La scala a chiocciola (The Spiral Staircase) è un film del 1946 diretto da Robert Siodmak, tratto dal romanzo Some must watch di Ethel Lina White.

Alla traduzione italiana del romanzo, pubblicata molto tempo dopo, venne dato lo stesso titolo del film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni del '900, provincia americana, in un piccolo villaggio la giovane Elena, una ragazza affetta da un mutismo di origine psicologica (da bambina aveva assistito all'incendio della casa con la morte dei genitori), lavora presso la famiglia Warren come badante dell'anziana e malata padrona di casa, matrigna del professor Alberto e madre di Stefano, inquieto donnaiolo. Di lei si innamora il nuovo medico, il dottor Parry, che sogna di sposarla e farla visitare da qualche specialista a Boston, così che possa recuperare la voce. Nella casa vivono anche l'infermiera della signora Warren, la segretaria del professor Alberto, Bianca, che viene corteggiata da Stefano e una coppia di governanti/servitori.

Nella cittadina si aggira però da qualche tempo un serial killer che uccide donne disabili. Elena, pur sapendo di rischiare la vita data la sua menomazione, decide di rimanere nella casa nonostante il consiglio della signora Warren (costretta a letto dalla malattia) di andare via con il dottor Parry.

Poco a poco la casa si svuota, andando via sia l'infermiera che i due governanti. Durante un violento temporale viene uccisa Bianca ed Elena chiude a chiave Stefano nella cantina credendolo l'assassino. Si trova così faccia a faccia con Alberto che è il vero serial killer; egli, nella sua mente malata, vuole liberare il mondo dalle debolezze e dalle donne disabili e menomate, per dimostrare al suo defunto padre la sua forza.

Allorché Alberto sta per uccidere anche Elena, la signora Warren alzatasi dal suo giaciglio con un supremo sforzo, spara al figliastro uccidendolo ma poco dopo, a causa dello stress emotivo, muore per un infarto.

Elena corre quindi al telefono e recupera la sua voce chiamando il dottor Parry.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Il film (dicono i cartelloni: «Vi toglierà il respiro») fa di tutto per essere terrificante. Sfiora l'indovinello dei soliti film gialli per cadere in un posticcio Guignol, sfiora il Guignol per cadere in un giallastro indovinello [...] L'abilità di Siodmak sostiene con nerbo parecchi episodi: ma il film rivela l'artificio, ed è inferiore alla fama del suo regista »
(Mario Gromo, La Stampa, 13 aprile 1947[1])

Differenze[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diverse differenze tra la trama del film e quella del romanzo. La più rilevante è che la caratteristica principale del film, il mutismo della protagonista, non esiste nel romanzo. Inoltre l'azione del film è ambientata negli Stati Uniti anziché in Inghilterra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Recensione

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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