Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella

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Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella
Titolo originale Ella Enchanted
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA, UK, Irlanda
Anno 2004
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere Commedia, Fantastico
Regia Tommy O'Haver
Soggetto Il dono della fata di Gail Carson Levine
Sceneggiatura Laurie Craig, Karen McCullah Lutz, Kirsten Smith, Jennifer Heath e Michele J. Wolff
Produttore Jane Startz
Produttore esecutivo Su Armstrong, Julie Goldstein, Bob Weinstein e Harvey Weinstein
Casa di produzione Miramax Films, Momentum Films, World 2000 Entertainment, Jane Startz Productions e Blessington Film Productions
Distribuzione (Italia) Buena Vista International Italia
Fotografia John de Borman
Montaggio Masahiro Hirakubo
Effetti speciali Aidan Byrne, Kevin Byrne e Paul Byrne
Musiche Nick Glennie-Smith
Tema musicale Vedi Paragrafo 3
Scenografia Norman Garwood
Costumi Ruth Myers
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Nominato ai Golden Satellite Awards del 2005 come Miglior dvd per i giovani (Best Youth DVD)

Ella Enchanted – Il magico mondo di Ella è un film del 2004 diretto da Tommy O'Haver. È l'adattamento del romanzo omonimo di Gail Carson Levine (in Italia pubblicato con il titolo Il dono della fata). Il film è interpretato da Anne Hathaway nei panni di Ella e da Hugh Dancy nei panni del principe Charmont. È uscito nelle sale americane il 9 aprile del 2004, mentre in quelle italiane il 1º luglio dello stesso anno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo esser nata, Ella (Anne Hathaway) riceve il “dono” dell'obbedienza da una fata di nome Lucinda (Vivica A. Fox), è quindi costretta a obbedire ad ogni ordine che riceve. Abbiamo un esempio di questo: quando lei diventa amica di una bambina di nome Anita (Parminder Nagra), che sta litigando con un'altra bambina e quando Ella aiuta Anita, l'altra bambina le dice “Mordimi!” e lei è subito costretta a morderla. Alcuni anni dopo, la madre di Ella muore e quindi lei rimane sola con suo padre, che avendo bisogno di soldi, si risposa una donna nobile. Questa è molto crudele e altezzosa. Lei ha due figlie, Hattie e Olive che si trasferiscono a casa di Ella e la trattano miseramente, usandola e provando a rendere la sua vita un inferno. Hattie inizia a usare malevolmente il dono di Ella, che quindi non può più continuare a vivere sotto la sua obbedienza e decide di partire per cercare Lucinda nella speranza che si riprenda il dono. Durante il viaggio, incontra un elfo di nome Slannen, che si rifiuta di essere un intrattenitore e vuole fare l'avvocato e quindi spera che tutte le restrizioni del regno vengano tolte.

Slannen quindi accompagna Ella nella sua ricerca di Lucinda ma incrociano un gruppo di Orchi che li cattura. Quando tutto sembra perduto vengono tratti in salvo dal principe Charmont (Hugh Dancy), l'erede al regno di Frell, che si innamora di Ella. Lui l'accompagna fino ad un matrimonio nella valle dei Giganti, dove Ella spera di trovare Lucinda. Allo sposalizio, Ella è costretta a cantare e ballare una riedizione di Somebody to Love dei Queen. Dopo il matrimonio, il principe Charmont suggerisce ad Ella di controllare sul libro del censimento per scoprire dove risiede Lucinda e quindi assistere alla sua incoronazione. Mentre preparano il loro viaggio per il palazzo, il principe Charmont ed Ella si baciano.

Al palazzo, il dono di Ella è portato all'attenzione di Sir Edgar (un personaggio che non esiste nel libro, interpretato da Cary Elwes, lo zio del principe e sostituto re di Frell prima dell'incoronazione di Charmont. La sorellastra di Ella infatti illustra al re che Ella esegue sempre tutti gli ordini, e quindi lui le chiede di uccidere il principe quando saranno da soli e di non parlare a nessuno del piano. Sir Edgar, gli rivela anche, che è stato lui l'artefice dell'assassinio del padre di Charmont (nel libro il padre di Charmont non è morto). Ella, allora, chiede a Slannen di legarla ad un albero fuori dalla città per non eseguire gli ordini di Edgar e di andare nella foresta a cercare i giganti per chiedergli aiuto.

In quel momento Lucinda appare ad Ella che le chiede di riprendersi il dono dell'obbedienza. Offesa per la sua richiesta, Lucinda dice che lei non riprende mai un dono e che se proprio non lo vuole solo lei potrà rimuoverlo. Prima di andarsene, libera Ella dall'albero e le dona un abito da sera per poter andare al ballo. Quando Ella arriva a palazzo, Charmont la porta immediatamente nella sala degli specchi e le chiede di sposarlo. Lei lotta per non pugnalarlo e alla fine riesce a liberarsi dal terribile dono e quindi salva il principe dai biechi piani dello zio.

Charmont crede che lei abbia provato ad ucciderlo e Edgar (che aveva visto tutta la scena dietro ad uno specchio) ordina alle guardie di imprigionare Ella e di svolgere l'esecuzione il prima possibile. Slannen intanto è riuscito a portare con sé i giganti e gli orchi, che entrano nel castello e liberano Ella che intanto aveva scoperto che Sir Edgar ha avvelenato la corona e che Charmont è in pericolo di vita. Proprio nel momento dell'incoronazione Ella, gli orchi e Slammen entrano nella sala e comincia una dura lotta contro le guardie del re. Durante il combattimento, Charmont, nonostante creda che Ella abbia tentato di ucciderlo si schiera con lei. Lei gli rivela tutto quello che è successo e Mandy (una fata che vive con Ella) finalmente riesce a far tornare Benny come essere umano (era il suo ragazzo che fu accidentalmente trasformato in un libro e che ha aiutato Ella a trovare Lucinda).

Sir Edgar ammette tutto, ma nella concitazione del discorso si auto incorona e cade subito a terra a causa del veleno. Pochi secondi dopo, Charmont chiede ad Ella di sposarlo e questa accetta immediatamente.

Durante il matrimonio, alla fine del film, un siparietto musicale (sulle note di Don't Go Breaking My Heart di Elton John) ci rivela che Sir Edgar non è morto ma è conciato molto ma molto male.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è costato 35 milioni di $, ma ne ha incassati solo 22,9. La vendita e il noleggio dei DVD per l'home video, comunque, hanno aiutato a superare la quota del rosso.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Jesse McCartney & Anne Hathaway - Don't Go Breaking My Heart
  2. Kari Kimmel - It's Not Just Make Believe
  3. Raven Symone - True To Your Heart
  4. Kelly Clarkson - Respect
  5. Anne Hathaway - You Make Me Feel Like Dancing
  6. Jump 5 - Walking On Sunshine
  7. Stimulator - Magic
  8. Darren Hayes - Strange Magic
  9. Anne Hathaway - Somebody to Love
  10. The Beu Sisters - Once Upon A Broken Heart
  11. Andrea Remanda & Bryan Adams - If You Believe
  12. Bryan Adams - Let Me Entertain You
  13. Raven Symone - Teenagers
  14. Green Day - Minority
  15. Sean Devel - Score Suite

Differenze tra romanzo e film[modifica | modifica wikitesto]

  • Slannen, un elfo, ha un ruolo più importante nel film che nel libro. Nel libro, non va al ballo con Ella.
  • Ella incontra il principe quando lui arriva al suo paese e a lei non piace. Nel libro, si incontrano subito dopo il funerale della madre ed immediatamente si sentono in sintonia l'uno con l'altro
  • Sir Edgar non appare nel libro. È stato creato appositamente per il film.
  • Nel libro non c'è il complotto per uccidere il principe (benché la possibilità che qualcuno comandi Ella a subire la stessa manipolazione sia contemplata)
  • Il principe Charmont non segue Ella al matrimonio nella valle dei giganti come nel libro, ma manda uno dei suoi scudieri con lei.
  • La fata Lucinda non dà ad Ella un vestito nel libro, le dà invece un diadema e una collana che spariscono a mezzanotte insieme alla carrozza di zucca.
  • Il principe Charmont non chiede ad Ella di sposarla nella stanza degli specchi. Le dichiara il suo intento in una lettera quando lei è fuori dal paese e quindi glielo chiede nella sua casa alla fine del ballo.
  • La strega della casa di Ella, Mandy, non ha un fidanzato nel libro.
  • La fata Mandy nel film è una pasticciona con gli incantesimi, mentre nel libro è molto brava

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]