Elementi del gruppo 11

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Gruppo 11
Periodo
4 29
Cu
5 47
Ag
6 79
Au
7 111
Rg

Il gruppo 11 della tavola periodica consiste degli elementi

A temperatura ambiente questi elementi sono tutti solidi; il colore rosso per il numero atomico di alcuni indica che quell'elemento è sintetico e non si trova in natura.

Questo gruppo è anche noto come gruppo dei metalli nobili (i metalli nobili sono metalli inerti cioè che non legano durante un processo chimico.[1] I metalli si trovano già allo stato naturale. Sono duttili, malleabili, hanno ottima resistenza alla corrosione, ottime capacità di condurre energia elettrica e termica). Il nome "metalli da conio" non è riconosciuto dalla IUPAC e può essere fuorviante, perché anche il transattinide a vita breve Roentgenio è stato aggiunto al gruppo. Inoltre varie nazioni hanno usato molti altri metalli e leghe per la loro moneta metallica, come l'acciaio inossidabile, il piombo e lo zinco.

Sono tutti metalli relativamente inerti e resistenti alla corrosione, che sono stati usati spesso in passato per coniare monete, da cui il nome del gruppo. Molti metalli formano composti colorati, come la pirite di ferro, ma i metalli di questo gruppo sono gli unici (a parte il cesio che ha un solo elettrone nell'orbitale 6s, come l'oro) ad avere un colore proprio.

Questi metalli, soprattutto l'argento, hanno particolari proprietà che li rendono essenziali per l'uso industriale oltre che per quello decorativo e di monetazione: sono eccellenti conduttori elettrici e termici, sono malleabili e duttili, riflettono la luce meglio di ogni altro materiale. L'argento ha inoltre l'insolita proprietà che la sua "ruggine", la corrosione per esposizione all'aria, è ancora un ottimo conduttore elettrico.

Il rame è usato estesamente per fili e circuiti elettrici; i contatti elettrici di equipaggiamenti di precisione sono spesso dorati per impedirne la corrosione. L'argento è impiegato nei contatti elettrici destinati all'uso all'aperto; viene usato anche in fotografia (perché il nitrato e il bromuro d'argento si decompongono alla luce, lasciando argento metallico), in agricoltura, in medicina e in applicazioni scientifiche.

Rame, oro e argento sono tutti metalli teneri che possono venire facilmente intaccati nel maneggio quotidiano delle monete: perciò nell'uso numismatico devono essere legati con altri metalli per ottenere un materiale più duro e resistente all'usura.

Le monete d'oro contengono in genere o il 90% di oro (come i conii statunitensi pre-1933) o 22 carati (91.6%) d'oro (come le normali monete da collezione e i Krugerrand), con rame e argento a costituire il peso restante in entrambi i casi.

Le monete d'argento contengono in genere il 90% di argento - nel caso di monete coniate negli Stati Uniti prima del 1965, che circolarono in molti paesi) oppure sono monete di argento sterling (92,5%) per i conii del Commonwealth britannico pre-1967 e altre monete d'argento, con rame a costituire il peso restante.

Le monete di rame sono spesso di rame molto puro, circa il 97%, e sono di solito legate con piccole quantità di zinco e stagno.

La nascita e l'affermazione delle banconote ha causato la diminuzione del valore nominale delle monete metalliche fino al disotto del valore di mercato del metallo usato per coniarle: questo ha portato le monete metalliche moderne ad essere coniate con leghe di metalli poveri, come il Cupronichel (rame 80%, nichel 20%, color argenteo, molto usato), il nichel-ottone (rame 75%, nichel 5%, zinco 20%, di color oro), il manganese-ottone (rame, zinco, manganese, nichel), il bronzo o il semplice acciaio placcato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Esistono due definizioni di "metallo nobile": un metallo è detto nobile se appartiene al gruppo 11 della tavola periodica oppure se è posto in cima alla scala di nobiltà dei metalli (definita in termini di facilità alla corrosione).