Argiria
| Argiria | |
|---|---|
Caso generalizzato di argiria |
|
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 985.8 |
| ICD-10 | (EN) T56.8 |
L'argiria (dal greco αργύρος, che significa "argento") è un'alterazione cutanea consistente nella colorazione blu-grigiastra della pelle.
Indice |
Epidemiologia e cenni storici [modifica]
Il primo medico che si dedicò allo studio di questa anomalia della pelle è stato il tedesco Albers alla fine del Settecento.
Vari casi di argiria sono stati riportati e studiati soprattutto nel corso dell'ultima parte del ventesimo secolo. Molte persone che lavoravano nelle miniere d'argento assorbivano respirando tale componente e spesso caddero soggetti a tale malattia.
Eziologia [modifica]
Le cause di tale anomalia dermatologica sono da riscontrarsi nell'ingestione, a scopo terapeutico, di argento, polvere di argento o componenti dell'argento.
L'argento viene usato, nell'ambito della medicina alternativa, come integratore e per facilitare la guarigione di ferite, sono noti casi di argiria locali se i trattamenti sono ripetuti per periodi molto lunghi e in alti dosaggi.
Clinica [modifica]
Segni e sintomi [modifica]
I sintomi e i segni clinici riscontrati, riferibili ai composti caustici dell'argento (ad esempio il nitrato), sono vomito, diarrea, collasso, ustione alla prime vie aeree e digestive, e, nella fase cronica, la decolorazione della pelle, soprattutto quella esposta al sole, nelle prossimità delle ghiandole addette alla secrezione del sudore.
Invece i sintomi e i segni clinici riscontrabili nella ingestione prolungata di microparticelle di argento si limitano quasi sempre alla sola colorazione permanente della pelle.
Prognosi [modifica]
Nella fase acuta è possibile un esito letale. Una volta che l'argiria si sviluppa genericamente la discromia rimane permanente, causando nella maggior parte dei casi, solamente un problema estetico.
Terapie [modifica]
Solitamente non urge un trattamento per curare tale anomalia. Nei casi di tentato suicidio mediante assunzionte di nitrati d'argento si usano apomorfina e lavanda gastrica. Sono nella fase di studio trattamenti laser sulla pelle e somministrazioni di vitamina E in combinazione con selenio. Nella fase acuta allontanare la persona dalla sorgente di contatto è condizione obbligatoria per la cura.
Bibliografia [modifica]
- Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill. ISBN 978-88-386-3917-3
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Una storia apparsa sulla BBC con foto
- "Blue lunulae: argyria and hypercopprecaemia." di Kalouche H, Watson A, Routley D. Australas J Dermatol. 2007 Aug;48(3):182-4. Tipica manifestazione dell'argiria: colorito blu delle lunule ungueali.
|
|