Elaida a'Roihan

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Elaida do Avriny a'Roihan è uno dei personaggi della saga fantasy La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan. Elaida è una Aes Sedai dell'Ajah Rossa e proviene da una casata nobile minore del Murandy; ha circa cinquanta anni ed è una donna altera, volitiva ed intelligente, di grande influenza presso le Aes Sedai, ma spesso le sue capacità di discernimento vengono offuscate dalla sua sete di potere e di grandezza.

Questo personaggio è uno dei maggiori antagonisti dei protagonisti, con anche molti capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Alviarin nel Prologo del settimo libro così la descrive: Elaida era una donna dai molti aspetti. A prima vista si notava una donna davvero bella e piena di un riserbo dignitoso; poi, ad un secondo sguardo, si rivelava essere una donna d'acciaio, austera come una lama snudata. Elaida sopraffaceva dove altre persuadevano, bastonava dove altre cercavano la via della diplomazia o del Gioco delle Casate. Chiunque la conoscesse vedeva in lei la sua indubbia intelligenza, ma solo dopo un certo tempo ci si rendeva conto che, nonostante tutta la sua brillantezza, Elaida vedeva solo ciò che voleva vedere, cercando di far diventare vero, ciò che lei desiderava fosse vero. Delle due cose sicuramente spaventose che la riguardavano, la minore era che spesso aveva successo. La maggiore era il suo Talento nel predire gli eventi futuri..

Inoltre di lei, Elayne pensa nel Libro IX: Quella donna era arrogante, ostinata, cieca ad ogni altro punto di vista che non fosse il suo, ma non era stupida.

Vicende di Elaida[modifica | modifica sorgente]

Cronologicamente il personaggio di Elaida fa la sua prima comparsa nel prequel della saga (Nuova Primavera). È una Aes Sedai che ha ottenuto da poco lo scialle, ma la sua forza in saidar la pone molto in alto nella gerarchia. In questo libro Elaida, pur con l'intenzione di voler aiutare Moiraine e Siuan nel test per diventare Aes Sedai, si comporta in maniera crudele e scorretta, guadagnandosi di conseguenza una punizione dalla Maestra delle Novizie. Questo fatto porterà Elaida a diventare una implacabile nemica delle due giovani donne.

Venti anni dopo, nella saga vera e propria, Elaida compare già nel primo libro, quando Rand la incontra a Caemlyn nel palazzo reale di Andor. Elaida infatti ha scelto di diventare la consigliera personale della regina Morgase Trakand di Andor, perché, quando sin da quando era ancora una Ammessa, aveva avuto una predizione, secondo la quale la linea dinastica di Andor sarebbe stata la chiave per vincere l'Ultima Battaglia contro l'Ombra. In presenza di Rand, Elaida ha un'altra premonizione, in cui afferma che quel giovane uomo spaccherà il mondo, ma non comprende subito che lui possa essere il Drago Rinato ed inoltre non può impedire il suo rilascio da parte della regina. Quando Elaida si accorge del suo probabile errore, per lei sarà troppo tardi per intervenire, perché Rand ha già lasciato Caemlyn per lo Shienar, guidato da Moiraine.

Nel libro secondo si viene a sapere che Elaida ha nel frattempo lasciato l'Andor, per accompagnare la principessa Elayne Trakand alla Torre Bianca, dove quest'ultima, molto dotata nell'Unico Potere, dovrà essere istruita come Aes Sedai. L'aver portato una ragazza così dotata alla Torre Bianca, fa guadagnare ad Elaida un notevole prestigio, perciò grazie a questo successo ed alla sua influenza, Elaida viene eletta Adunante per l'Ajah Rossa, nonostante la sua età sia ancora relativamente giovane. Sempre alla Torre Bianca, Elaida interroga severamente le ragazze amiche di Rand, di ritorno da Falme e pur disapprovando, partecipa quindi al test tenuto da Egwene per diventare una Ammessa.

Elaida in seguito si infuria molto per la nuova scomparsa delle ragazze, quindi, tenendo sotto stretta osservazione Min Farshaw, intuisce il coinvolgimento di Siuan e di Moiraine con il Drago Rinato. Perciò, senza essere consapevole dell'appoggio dell'Ajah Nera, si mette a capo dell'intrigo e poi del vero e proprio colpo di Stato, che porta alla caduta di Siuan Sanche. Ciò comporta anche la elezione di Elaida come nuova Amyrlin Seat al posto di Siuan. Il colpo di Stato però, contrariamente alle sue aspettative, provoca una strage e la spaccatura della Torre Bianca: infatti solamente un terzo delle Aes Sedai la riconosce come nuova Amyrlin, mentre invece un altro terzo delle sorelle, guidate dall'intera Ajah Azzurra, si ribellano, fuggono da Tar Valon e poi organizzano una Torre Bianca in esilio, nel villaggio abbandonato di Salidar.

Come Amyrlin Seat, accecata dai suoi sogni di grandezza (inizia la costruzione di un palazzo immenso, che dovrebbe offuscare la grandiosità della stessa Torre Bianca) e dai suoi piani di potere, Elaida prepara due spedizioni molto ambiziose: la prima, guidata da Galina Casban ha l'ordine di catturare il Drago Rinato; la seconda guidata da Toveine Gazal, ha come ordine la distruzione della Torre Nera; entrambi questi due progetti però, si risolvono in due disastri completi. Questi fatti la mettono perciò in completa balia della sua Custode degli Annali, la bianca Alviarin (che in realtà è il capo dell'Ajah Nera), che, ricattandola e costringendola a subire delle punizioni, la costringe anche ad instaurare dentro alla Torre un clima di odio e di sospetto reciproco tra le Ajah, e verso l'esterno di dichiarare una pregiudiziale nei confronti del Drago Rinato e di tutti quelli che lo appoggiano senza il consenso della Torre Bianca. Ma neppure la rimozione di Alviarin e l'arrivo dell'esercito delle ribelli di Salidar ad assediare Tar Valon, riescono a risolvere i problemi di questa Amyrlin Seat, che ormai risulta invisa anche a molte delle Aes Sedai, che inizialmente l'avevano appoggiata, persino all'interno della stessa Ajah Rossa. Tra queste vi è di sicuro Tarna Feir, che rimpiazza malvolentieri Alviarin come Custode degli Annali. Inoltre lo stesso capo delle Rosse Tsutama Rath arriva persino ad affermare di non essere più disposta a soprassedere ai gravi errori compiuti dall'Amyrlin. Elaida pare sempre più consapevole dei propri fallimenti, ma anziché riuscire a reagire, sembra diventare sempre più preda dell'abuso dell'alcol.

Nel corso del Libro XII Elaida si comporta in maniera ancor più tirannica e lunatica, alienandosi di conseguenza l'appoggio delle sorelle rimaste dentro la Torre ed arrivando addirittura a proporre un quarto giuramento di fedeltà all'Amyrlin Seat. Ad esempio si comporta in maniera psicologicamente crudele con Meidani mentre viene servita loro la cena da parte di Egwene, che nel frattempo è stata catturata dalle fedeli di Elaida e ridotta nuovamente ad una Novizia. Poi, nel corso di un'altra cena con alcune Adunanti, Elaida viene totalmente ridicolizzata da Egwene; perciò Elaida, proprio di fronte alle Adunanti, fustiga severamente la giovane donna con il Potere (un atto totalmente illegale) e quindi la confina in una cella, accusandola di essere una Amica delle Tenebre. Ciò provoca la reazione addirittura di Silviana, una Rossa molto stimata e che era stata scelta da Elaida come propria Maestra delle Novizie. Silviana prende le difese di Egwene di fronte all'intero Consiglio ed accusa Elaida per il suo comportamento; Elaida di conseguenza rimuove e fa imprigionare anche Silviana, nominando Katerine Alruddin come suo nuova Maestra delle Novizie. Tutto questo alla fine provoca una spaccatura all'interno della stessa Ajah Rossa (tra coloro che sostengono Elaida e quelle che sostengono Silviana) ed induce inoltre le Adunanti ad intervenire: fanno liberare Egwene ed impongono ad Elaida una punizione trimestrale. Ma quella stessa notte, durante il raid dei Seanchan alla Torre Bianca, Elaida viene catturata, ridotta a damane e rinominata Suffa.

Nel corso del Libro XIII la damane Suffa ricompare brevemente, quando viene mostrata dalla der'sul'dam all'Imperatrice Fortuona. Suffa chiede pietà offrendo in cambio di se' stessa decine di altre Aes Sedai, ma le sue offerte vengono ignorate ed il suo comportamento viene punito severamente, per poi infine venire costretta a mostrare come aprire un passaggio per il Viaggiare.

Poteri ed abilità[modifica | modifica sorgente]

Quando ha ottenuto lo scialle da Aes Sedai, Elaida si è ritrovata nella fascia alta della gerarchia, la sua forza in saidar infatti risultava superata solo da quella di Cadsuane Melaidhrin e da pochissime altre (nel frattempo decedute) ed era alla pari con quella di Lelaine e Romanda. Dopo che hanno ottenuto lo scialle, Moiraine e Siuan in pochi anni l'hanno però eguagliata, ponendosi così al suo stesso livello nella gerarchia.

Elaida ha inoltre il Talento rarissimo di poter fare delle Profezie, cioè saper predire in maniera sempre esatta degli eventi futuri: nel corso della sua vita, in pochi, eccezionali momenti, viene colta all'improvviso da una specie di stato di alterazione della coscienza, durante il quale pronuncia parole sempre veritiere su fatti non ancora avvenuti; purtroppo per lei, quasi mai Elaida riesce a dare la giusta interpretazione di ciò che ha previsto.

Profezie di Elaida[modifica | modifica sorgente]

  • Questo io prevedo e sotto la Luce giuro che non posso dirlo in maniera più chiara: da questo giorno Andor marcia verso il dolore e la divisione. L’Ombra ancora deve raggiungere il suo momento più buio, e non posso vedere se la Luce tornerà dopo. Dove il mondo ha versato una lacrima, ne piangerà migliaia. Questo io prevedo.” Poi rivolta a Rand: “Questo anche io prevedo. Dolore e divisione verranno sull’intero mondo e questo uomo si trova al cuore di tutto.” (L’Occhio del Mondo, Capitolo 40)

Questa profezia si è già avverata: Andor è stata preda della guerra civile, sotto l’influenza nefasta del Reietto Rahvin, inoltre Rand al’Thor si è rivelato essere il Drago Rinato, con tutto ciò che implica.

  • La prima cosa che Elaida avesse mai predetto, fin da quando era solo una Ammessa… fu che la Casa Reale di Andor sarebbe stata la chiave per sconfiggere l’Ombra nell’Ultima Battaglia” (L’ascesa dell’Ombra, Capitolo 1)
  • Elaida poteva a volte fare delle Profezie, un Talento ormai da molti creduto perduto prima di lei… e molto tempo fa lei aveva predetto che la Casa Reale di Andor sarebbe stata la chiave per vincere l’Ultima battaglia” (Una corona di Spade, Prologo)

Entrambi questi commenti riguardano la medesima Profezia, che si è già avverata, anche se non nella maniera interpretata da Elaida. Infatti, nonostante Elaida si sia presa molto cura dell’attuale casata regnante di Andor, quella dei Trakand, in realtà la chiave della vittoria si trovava nella precedente dinastia, quella dei Mantear, perché Rand al’Thor, il Drago Rinato, è figlio della precedente erede al trono, Tigraine Mantear.

  • La Torre Bianca sarà di nuovo integra, ad esclusione di rimasugli scornati e gettati via, integra e più forte che mai. Rand’al’Thor dovrà affrontare l’Amyrlin Seat e conoscere la sua rabbia. La Torre Nera verrà ridotta a fuoco e sangue e le sorelle cammineranno sul suo terreno. Questo io predico. (Una corona di Spade, Prologo)

Questa profezia si è avverata nella prima parte, però non nella maniera che Elaida aveva interpretato a proprio favore, infatti è Egwene che riunisce la Torre sotto la propria autorità, mentre alcune sorelle vengono prese come damane dai Seanchan (e tra queste la stessa Elaida) e parecchie dell’Ajah Nera fuggono per evitare la cattura. Inoltre è sempre l'Amyrlin Egwene che mostra la propria rabbia nei confronti del Drago, quando egli va a visitarla in uno dei primi capitoli del Libro XIII e poi di nuovo nel Libro XIV quando discutono a Merrilor.

La seconda parte della profezia, che riguarda la Torre Nera, si avvera nel Libro XIV, quando essa viene liberata dall'Ombra.

Fonti principali al di fuori della saga[modifica | modifica sorgente]