Moghedien

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Nella saga fantasy La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan, Moghedien è una dei Reietti (che si definiscono tra di loro come i Prescelti), è cioè una dei campioni dell’Ombra, nemici del Drago Rinato e degli altri campioni della Luce. È una donna di bell’aspetto con grandi occhi scuri e capelli lunghi fino alle spalle.

Questo personaggio è uno dei principali antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Nell'Epoca Leggendaria[modifica | modifica wikitesto]

Lillen Moiral, questo il suo vero nome nell’Epoca Leggendaria era una consulente finanziaria, che venne più volte ripresa per aver infranto le regole etiche del suo lavoro ed era anche una Aes Sedai di circa duecento anni, quindi giovane per quei tempi, quando venne aperto il Foro che liberò il Tenebroso. Moghedien si votò all’Ombra relativamente presto, ma mantenne a lungo segreta la sua affiliazione, preferendo agire in segreto, il suo nome è stato ripreso da quello di un velenosissimo ragno di quell’epoca, che tesse le sue trame nell'ombra e colpisce di nascosto. Infatti Moghedien non è una donna coraggiosa, non ama prendere rischi, è sempre cauta, rimanendo ad aspettare nelle tenebre il momento più opportuno per colpire alle spalle gli avversari, colti in un momento di debolezza.

Prima di venire scoperta, nel corso della Guerra dell’Ombra Moghedien manteneva un rango intermedio nella struttura di comando delle forze della Luce, ma in realtà stava controllando un servizio di informazioni per l’Ombra. Quando infine la sua vera alleanza venne rivelata, Moghedien, per fuggire, non si fece scrupoli a sabotare un veicolo di trasporto pubblico, provocando la morte di migliaia di persone. Moghedien, è la Reietta più abile nel manipolare Tel’aran’rhiod (del quale sfruttò abilmente le potenzialità per colpire nell’ombra), ma data la sua natura codarda e la maggior potenza di Lanfear nel mondo reale, Moghedien non osò mai sfidare la pretesa di Lanfear di essere la signora di quella dimensione.

Nei libri della Ruota del Tempo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il suo sonno millenario, troviamo Moghedien che inizialmente si camuffa da servitrice per tenere sott’occhio le trame di Liandrin e delle altre sorelle dell’Ajah Nera, che stanno operando a Tanchico. Così nel palazzo della Panarca si scontra per la prima volta con Nynaeve e viene sconfitta. Successivamente prende sotto il suo diretto comando Liandrin e le altre Nere che si sono rifugiate in Amadicia, ad alcune affida missioni in altri luoghi, mentre Liandrin ed alcune altre sono incaricate di ricercare Nynaeve ed Elayne. È però Moghedien stessa a rintracciare le ragazze presso il circo di Valan Luca, in Tel’aran’rhiod cattura Nynaeve ma viene ferita seriamente da una freccia di Birgitte, Moghedien prima di fuggire espelle Birgitte dal Mondo dei Sogni, pensando così da averla eliminata per sempre.

Moghedien ritorna ferita dalle sorelle dell’Ajah Nera per farsi guarire, ma Liandrin prova ad attaccarla. Moghedien la punisce crudelmente e poi rivolge nuovamente la sua rabbia verso Nynaeve. Si camuffa da Marigan e la segue fino a Salidar. In un momento di debolezza di Nynaeve nel Tel’aran’rhiod, Moghedien è pronta a prendersi la sua vendetta, ma la ragazza abilmente la cattura con un a'dam e la costringe ad intervenire contro Rahvin che sta combattendo con Rand al'Thor. Anche quando si risveglia Moghedien si ritrova imprigionata da un a'dam prontamente creato da Elayne. A Salidar viene così segretamente costretta dalle ragazze a rivelare numerose tessiture dell’Epoca leggendaria ed infine lasciata in custodia di Egwene. Aran'gar alla fine verrà a liberarla, ordinandole di recarsi a Shayol Ghul. Lì, per i suoi fallimenti, viene imprigionata con una trappola mentale e costretta a servire Moridin. Nel corso di uno di questi servizi ad Ebou Dar, Moghedien un'ultima volta cerca di colpire Nynaeve con il fuoco malefico, ma di nuovo fallisce. Infine durante la battaglia della pulitura di saidin, Moghedien, secondo la sua natura codarda, si nasconde ed evita di intervenire, osservando l'evoleversi della situazione.

Nel prologo del Libro XIV Moghedien rivela che Moridin le ha consegnato la sua trappola mentale, per metterla alla prova, poi, dopo averle fatto assistere ad un incontro con altri Reietti, le ordina di mettersi a disposizione di Demandred. Quest'ultimo la invia fra i Seanchan, tra i quali Moghedien si camuffa per spiare e sviare le mosse avversarie. Verso la fine dell'Ultima Battaglia, Moghedien camuffata da So'jhin manipola la mente del generale Yulan, nel tentativo di convincere l'imperatrice Fortuona ad abbandonare definitivamente Mat e la battaglia. Min Farshaw però la scopre e la smaschera pubblicamente, costringendola a fuggire. Dopo la morte di Demandred, Moghedien cerca di prendere il suo posto presso gli Ayyad Sharani, ma l'improvviso intervento di Talmanes che la cannoneggia, fa saltare ogni suo piano. Dopo la fine della battaglia, Moghedien si riprende dalla svenimento in cui era caduta e cerca di fuggire, ma viene catturata da una sul'dam che la porta ad Ebou Dar dove l'aspetta un destino da damane.

Poteri ed abilità[modifica | modifica wikitesto]

Moghedien è la più debole delle Reiette, la sua potenza in Saidar viene infatti superata da diverse altre incanalatrici, inclusa Nynaeve che la batte in duello quando non ha ancora raggiunto tutto il suo potenziale. Ciononostante Moghedien si colloca comunque tra le dodici incanalatrici più potenti in assoluto, ad un livello superiore rispetto ad Egwene, Elayne ed Aviendha. Moghedien ha compensato questa sua relativa debolezza grazie alla sua enorme capacità di manipolare il Mondo dei Sogni, rimanendo nascosta, per colpire i suoi avversari al momento opportuno.

Fonti principali al di fuori della saga[modifica | modifica wikitesto]