Graendal

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Nella saga fantasy La Ruota del Tempo dello scrittore statunitense Robert Jordan, Graendal è una dei Reietti (che si definiscono tra di loro come i Prescelti), è cioè una dei campioni dell’Ombra, nemici del Drago Rinato e degli altri campioni della Luce. Questo personaggio è uno dei principali antagonisti dei protagonisti, con anche alcuni capitoli che vengono narrati o descritti dal suo punto di vista.

Nell'Epoca Leggendaria[modifica | modifica wikitesto]

Kamarile Maradim Nindar (questo il nome di Graendal prima del suo passaggio all’Ombra) fu al tempo dell’Epoca Leggendaria una Aes Sedai molto potente (e tuttora risulta seconda solo a Lanfear, tra i Reietti femmine) ed una stimata psichiatra, la cui fama era dovuta alla sua grande capacità di analizzare le menti, per risolvere tutti quei problemi di natura psicologica, che risultavano inguaribili con l’uso dell'Unico Potere. Inoltre era conosciuta per essere estremamente intelligente e percettiva, in special modo nel capire i meccanismi più celati dello spirito umano. Infine era celebre anche per il suo ascetismo e per la sua condotta di vita particolarmente morigerata, ritirata e disadorna.

Il suo estremo perfezionismo causò però la sua caduta; infatti Kamarile era ipercritica, verso se stessa e verso gli altri, tanto che nessuno riusciva a reggere i suoi standard, semplicemente perché risultavano troppo alti; perciò, delusa dalla sua vita, la donna si votò all’Ombra e fu la seconda grande personalità a giurare fedeltà al Tenebroso dopo Ishamael.

Perciò si trasformò in Graendal e questo suo nuovo alter ego risultò essere l’esatto opposto di ciò che era stata in precedenza, divenne cioè una donna voluttuosa e decadente, in cerca di continui piaceri ed eccessi. Dotata del fisico di una delle più belle creature che abbiano mai calcato la terra, Graendal abitualmente veste abiti estremamente rivelatori, ed indossa sempre preziosissimi e vistosi gioielli a profusione. Ama inoltre usare indiscriminatamente la Coercizione/Compulsione per asservire gli umani più belli, di entrambi i sessi, che hanno la sfortuna di attirare le sue voglie ed attenzioni; Graendal infatti li soggioga completamente, fino a portarli ad adorarla, per farne quindi l’oggetto dei suoi giochi sessuali o anche solo per ridurli al rango di semplici, bellissimi e nudi servitori, in special modo se questi ultimi, in precedenza, erano stati dei personaggi potenti o di una qualche importanza e fama.

Sebbene nella Guerra dell'Ombra non abbia mai guidato direttamente gli eserciti, Graendal si rivelò molto abile nel pianificare l’avanzata delle Forze dell’Ombra e soprattutto negli intrighi, sia quelli che favorirono questa avanzata che quelli che portarono all'eliminazione di Reietti rivali. La sua profonda conoscenza della mente umana, le garantisce inoltre una capacità insuperata nell’uso della Coercizione/Compulsione, che lei adopera in continuazione per favorire i propri piani. In particolare Graendal ebbe un certo peso nella conversione dalla Luce all'Ombra, di un altro importante Reietto: Sammael.

Nella Terza Era[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il suo sonno millenario, a Shayol Ghul, Graendal, mascherandosi con tessiture d'illusione sotto i panni della vecchia Lady Basene, si è stabilita nell’Arad Doman, dove, grazie a numerosi intrighi, ha disseminato il caos, facendo precipitare il regno nella guerra civile (in particolare è responsabile della scomparsa del re e della diffusione di ordini reali contraddittori, come quello consegnato al Generale Ituralde di attaccare i Fautori del Drago). Ha partecipato inoltre, assieme ad altri Reietti a numerosi complotti contro Rand al'Thor, risultando l’unica ad esserne uscita indenne. In particolare Graendal accompagna Sammael da Sevanna e dagli Shaido, contribuendo ad ingannarli.

Nel prologo del Libro XII, Moridin chiama Graendal ad assistere, mentre lui discute con Demandred e Mesaana a proposito della cattura di Semirhage, affinché in questo modo lei riesca a capire almeno in parte quali siano i loro piani; questa è una ricompensa per avere operato molto bene nel portare il caos nell'Arad Doman. Nel congedarla Moridin le ordina di continuare nella sua opera e di infliggere le pene dell'anima a Rand al'Thor. Successivamente Nynaeve riesce a svelare alcuni intrighi della Reietta e rimuovendo la compulsione da un ragazzo, scopre il luogo in cui Graendal si nascondeva: Natrin's Barrow, uno splendido palazzo/fortezza sulle montagne. Con uno stratagemma Rand si assicura che la Reietta sia presente nel luogo e poi con il Fuoco Malefico, cancella il palazzo dal disegno, senza pietà, assieme a tutti i suoi numerosi abitanti (il che induce Nynaeve e Min a rivedere il loro appoggio incondizionato nei confronti di Rand).

Nel Prologo del Libro XIII si scopre che Graendal è riuscita a sfuggire quasi per miracolo all'attacco con il Fuoco Malefico da parte di Rand (riuscendo però nel frattempo a far eliminare il suo collega Aran'gar) e che perciò la Reietta si ripromette di vendicarsi, facendolo soffrire mentre lei colpisce le persone che gli sono care. Nel resto del libro però si incontra con Moridin che le affida l'incarico di eliminare Perrin Aybara. Attraverso una Dreamspike piazzata nella zona del suo campo, impedisce agli incanalatori di Perrin di aprire portali per viaggiare. Quindi organizza una trappola facendo trasportare attraverso un Pietra Portale, manovrata da un Signore del Terrore, decine di migliaia di esseri della Progenie dell'Ombra. Perrin, dopo aver lottato con l'Assassino, riesce però a rimuovere la Dreamspike ed a fuggire con tutti i suoi seguaci; Perrin però si rende conto della posizione in cui adesso si trovano Galad Damodred ed i Manti Bianchi, che sono in pratica finiti nella trappola riservata a lui, perciò a sorpresa decide di tornare indietro a salvarli, ottenendo un'importante vittoria. Quindi nell'Epilogo Graendal viene punita severamente da Shaidar Haran per i suoi fallimenti e per aver provocato indirettamente anche la caduta di Mesaana, visto che la Dreamspike è stata portata da Perrin sopra la Torre Bianca, intralciando i piani di quest'altra Reietta. Nel cominciare a tormentarla Shaidar Haran rivela inoltre che è ritenuta responsabile della fine di un terzo Prescelto, oltre a Mesaana e Aran'gar, rivelando quindi indirettamente che è stata proprio Graendal ad eliminare anche Asmodean nel corso del Libro V.

Hessalam[modifica | modifica wikitesto]

Nel prologo del Libro XIV si scopre che Graendal, dopo essere stata brutalmente uccisa, come ulteriore punizione per le sue azioni, è stata reincarnata in Hessalam (che significa "senza perdono"), il suo nuovo corpo infatti ha della fattezze orribili e disgustose, con gli occhi storti, il volto pieno di verruche, il naso adunco, i capelli radi. Poco dopo, nel prologo, Hessalam si camuffa ed ingaggia l'Assassino per uccidere il Drago Rinato e gli fornisce anche l'aiuto di alcuni Samma N'Sei.

Durante il resto del libro Hessalam, attraverso il mondo dei sogni, Compulsa le menti dei Grandi Capitani: li induce così a delle manovre che portano gli eserciti della luce quasi al disastro. Il piano viene svelato appena in tempo, ma al costo di enormi perdite. Sempre nel mondo dei sogni, Hessalam si scontra anche con Perrin, che quasi riesce a catturarla facendole ingurgitare della radice biforcuta. Successivamente, durante la battaglia attorno a Shayol Ghul Hessalam fa una strage di avversari (come Faeldrin e Kiruna Sedai, Damer Flinn), o cattura molti di loro (come Sarene Sedai, Ruarc, Sashalle Sedai), schiavizzandoli con la sua Compulsione, usando quelli che sono anche incanalatori, come dei serbatoi di potere da cui attingere, costringendoli a formare con lei dei circoli.

Alla fine del libro Hessalam ha uno scontro diretto con Aviendha; quest'ultima viene gravemente ferita ed è ormai esausta ed al limite del suo potere, perciò disfa una tessitura tentando di farla esplodere e così uccidere entrambe. Il colpo però si limita a fare rimbalzare su se' stessa la tessitura di Compulsione che Hessalam stava per lanciare contro Aviendha. Da quel momento la Reietta rimane totalmente soggiogata dalla sua stessa Compulsione e diventa perciò una docilissima e sottomessa schiava mentale di Aviendha.

Fonti principali al di fuori della saga[modifica | modifica wikitesto]