Ecchi
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Ecchi o etchi dal giapponese etchi (エッチ?) deriva dalla pronuncia giapponese della consonante "H" (aitch, prunciata /eɪtʃ/) e in Giappone assume il significato di "osceno", "sexy", "lascivo", o "cattivo" se usato come un aggettivo mentre può fare riferimento a rapporti sessuali se usato come verbo o sostantivo.
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[modifica] Etimologia
La più accreditata teoria sull'origine della parola giapponese è la lettera dell'alfabeto latino "H"[1]. La più consolidata teoria afferma che derivi dal primo carattere della parola Hentai (変态)[2], e in effetti le due parole hanno significati simili anche se la parola Hentai non può essere utilizzata per fare riferimento al rapporto sessuale e neppure come verbo. Dall'origine comune le due parole si sono separate negli utilizzi sia in oriente che in occidente.
[modifica] Altre teorie sull'origine
Un'altra teoria suggerisce che la "H" è la prima lettera della parola harenchi (破廉耻?), una parola che significa "vergognoso" o "osceno". Una terza teoria sulla sua etimologia è che "ecchi" venga dalla prima lettera in himitsu (秘密?), una parola giapponese che significa "segreto" e "segretezza". È diventata popolare nel 1952 con il suo utilizzo in un romanzo di Seiichi Funabashi. Nel 1990, ottenne il suo uso come sostantivo di riferimento per l'atto sessuale stesso. Il comico Sanma Akashiya è spesso accreditato con questo ulteriore sviluppo e del suo utilizzo diffuso in oriente.
[modifica] Utilizzo in occidente
In Occidente il termine è spesso utilizzato con riguardo a manga e anime dai vaghi contenuti erotici, come un abbigliamento succinto o la parziale o totale nudità, ma senza mai mostrare esplicitamente il rapporto sessuale.[3]
In generale, l'arte ecchi è uno stile vagamente paragonabile alle opere d'arte "pin-up girl" e anche alle fantasie sessuali descritte nei libri a sfondo erotico pubblicati soprattutto negli Stati Uniti, ma non solo.
Le caratteristiche tipiche delle opere del genere includono:
- abbigliamento che delinea la forma dei seni, capezzoli, e grandi labbra, evidenziando una tenuta di abbigliamento estremamente succinta e provocante;
- uniformi, costumi o abiti (tutti rigorosamente attillati) che possono essere provocatori e che sono indossati come abbigliamento quotidiano da parte del personaggio;
- sobbalzi di seni enormi;
- la comunissima gag che di solito è presente negli anime in cui la testa di uno dei personaggi maschili va a finire tra i seni di un procace personaggio femminile, comunemente usata durante il loro primo incontro;
- personaggi che non sono consapevoli della loro sessualità, sembrano innocenti e allegri o astuti e maliziosi;
- lo strizzare i seni di un personaggio femminile (volontariamente o meno);
- vestiti che cadono o vengono strappati;
- costumi da bagno aderenti e uniformi scolastiche da marinaretta;
- immagini di mutandine o scollature;
- immagini che richiamano delle forme falliche;
- attributi sessuali maschili o femminili di dimensione esagerata;
- l'occasionale vista del seno nudo, senza però mai mostrare i genitali;
- nudità (parziale o totale) in pubblico di un personaggio femminile che mostra segni di imbarazzo, umiliazione o agisce in maniera totalmente normale.
[modifica] Esempi di anime di genere ecchi
- Chobits
- To-LOVE-Ru
- Penguin Musume
- Kenkō zenrakei suieibu umishō
- Kanokon
- Koi Koi Seven
- Rosario+Vampire
- Bokusatsu Tenshi Dokuro-chan
- Ranma 1/2
[modifica] Utilizzo in Giappone
In Giappone il termine ecchi indica materiale strettamente pornografico e viene abbreviato con i suffissi "H" o "ero", infatti qualsiasi video a carattere pornografico viene classificato come H-video e nel caso di tratti di un'animazione come H-anime. Il termine "Hentai" non viene utilizzato per riferirsi a queste opere[4].
Ecchi come un aggettivo viene tradotto con le parole osceno o sexy, mentre come verbo può essere tradotto come "rapporto sessuale" ad esempio fare ecchi (ecchi suru) significherebbe avere rapporti sessuali. Sekkusu è la parola che più spesso viene usata in Giappone per dire sesso ed in giapponese le originali parole che lo indicavano, come seiko (性交?), sono spesso sostituite da parole di origine straniera come appunto sekkusu o neologismi come ecchi.
Il termine ecchi può essere utilizzato per indicare il rapporto sessuale nello specifico, cosa che è esclusa dalla definizione occidentale e quindi ne è la principale differenza. Un esempio è la frase "ecchi shiyou ze" che tradotta in italiano vuol dire "facciamo del sesso".
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Cunningham, Phillip J.: "Zakennayo!", page 30. Penguin Group, 1995.
- ^ 語源由来辞典
- ^ Ryouko's Cave
- ^ 'H' does not mean 'hentai'

