Diego Bianchi

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Diego Bianchi durante la rassegna stampa del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia del 2011.

Diego Bianchi, alias Zoro (Roma, 28 ottobre 1969), è un comico, giornalista, conduttore televisivo, attore e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo "Augusto" di Roma con la votazione di 48/60[1], si laurea in scienze politiche,[2] lavora dal 2000 come content manager di Excite Italia. Dal 2003 inizia, con lo pseudonimo di "Zoro", la sua attività di blogger, fondando il blog La Z di Zoro.

A partire dal 25 settembre 2007 comincia la produzione della rubrica video Tolleranza Zoro, che inizialmente pubblica sul suo blog e su di un suo canale YouTube, ma che riscuote immediato successo. Nelle puntate di Tolleranza Zoro mostra il personaggio di un simpatizzante del Partito Democratico in perenne crisi di identità. Si alternano immagini di eventi pubblici di rilevanza politica, riprese direttamente da lui e nelle quali appare mentre parla con personaggi pubblici o manifestanti, a dialoghi, ripresi all'interno di un'abitazione, in cui lui stesso interpreta due personaggi, che discutono e commentano sugli eventi politici del momento, su posizioni contrapposte. Nel dialogo surreale dei due personaggi (di cui si sa solamente che uno dei due si chiama Osvaldo) rappresenta le diverse anime del PD, come anche le lacerazioni della base del PD rispetto al dibattito interno del Partito.

A partire da fine 2007 al maggio 2010 cura una sua rubrica sul quotidiano Il Riformista, dal titolo La posta di Zoro. Sempre nel 2007 l'emittente televisiva LA7 gli chiede di curare sul portale web dell'emittente un blog, che nasce il 5 dicembre dello stesso anno col nome di La 7 di 7oro. Dall'ottobre del 2010 cura anche una rubrica sul settimanale Il Venerdì di Repubblica dal titolo Il sogno di Zoro.

A partire dalla stagione 2008 entra a far parte dello staff artistico della trasmissione di Rai 3 Parla con me, nella quale vengono trasmessi i video della rubrica Tolleranza Zoro: si tratta del primo caso in Italia di un prodotto video nato sul web e finito in televisione mantenendo praticamente inalterato il format iniziale. Alla fine del 2011 realizza una puntata speciale di Tolleranza Zoro che ricostruisce gli eventi più significativi dell'anno politico.[3]

Dal gennaio 2012 segue la Dandini a LA7 ed entra a far parte dello staff artistico della trasmissione The Show Must Go Off, nell'ambito della quale sono trasmesse le puntate di Tolleranza Zoro. Dal 3 marzo 2013 torna su Rai 3 dove è alle prese per la prima volta con un programma tutto suo, Gazebo, trasmesso in seconda serata.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Programmi TV[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Diego Bianchi, 36.
  2. ^ La 7 di 7oro – A cercar la tesi in la7.it. URL consultato il 26 maggio 2010. [collegamento interrotto]
  3. ^ Aldo Grasso, La realtà surreale di Tolleranza Zoro in corriere.it, 31 dicembre 2011. URL consultato il 14 aprile 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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