Daniel Callaghan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Daniel J. Callaghan)
Daniel Judson Callaghan
Callaghan.jpg
26 luglio 1890 - 13 novembre 1942
Nato a San Francisco, California
Morto a Guadalcanal
Cause della morte combattimento
Luogo di sepoltura sepolto in mare
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata Flag of the United States Navy.svg United States Navy
Anni di servizio 1911-1942
Grado retroammiraglio
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Campagne Campagna di Guadalcanal
Battaglie Battaglia navale di Guadalcanal
Comandante di incrociatori California, New Orleans, Portland, San Francisco
corazzate Colorado, Mississippi, Idaho

[1]

voci di militari presenti su Wikipedia

Daniel Judson Callaghan (San Francisco, 26 luglio 1890Guadalcanal, 13 novembre 1942) è stato un ammiraglio statunitense.

Dal 1911 in marina, partecipò alla prima guerra mondiale scortando alcuni convogli nell'Oceano Atlantico per poi assumere vari incarichi a terra, culminati nella nomina ad aiutante navale del presidente Franklin Delano Roosevelt. Al comando dell'incrociatore pesante San Francisco dal maggio 1941, Callaghan morì durante la seconda guerra mondiale nelle acque dinanzi l'isola di Guadalcanal nell'Oceano Pacifico, mentre tentava di fermare una squadra navale giapponese diretta a bombardare le postazioni statunitensi sulla terraferma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Daniel Judson Callaghan nacque il 26 luglio 1890 a San Francisco, in una rispettabile famiglia impegnata nel commercio e devotamente cattolica. Fu educato in un primo tempo dai domenicani al St. Elizabeth di Oakland, poi dai gesuiti al college o high school di St. Ignatius.[1]

Inizio della carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Assegnato all'Accademia Navale degli Stati Uniti dello Stato della California, si diplomò nel 1911 con la nomina a guardiamarina,[2] trentottesimo in un corso di 193 allievi tra i quali c'era anche Norman Scott:[1] Callaghan si presentò quindi a bordo dell'incrociatore corazzato California e fu promosso nel marzo 1912 a ensign (equivalente a guardiamarina)[2], venendo messo al comando di una torre armata con cannoni da 203 mm.[1] Trasferito al cacciatorpediniere Truxton, ebbe la promozione a sottotenente di vascello durante il marzo 1915, per poi assumere il comando effettivo della nave. Circa due anni più tardi, nel novembre 1916, venne spostato sull'incrociatore protetto New Orleans[2] come ufficiale ingegnere.[1]

La prima guerra mondiale e gli anni venti[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti dichiararono guerra agli Imperi Centrali scendendo attivamente nel conflitto mondiale a fianco delle forze dell'Intesa: vista la situazione straordinaria Callaghan fu temporaneamente elevato al rango di tenente di vascello a luglio, per poi divenire capitano di corvetta sempre come misura provvisoria un anno dopo.[2] Nel novembre 1918, in seguito alla conclusione vittoriosa del conflitto e al servizio di scorta reso ai convogli in Atlantico,[1] egli fu distaccato presso l'Ufficio Navigazione con sede a Washington e quando tornò in prima linea ebbe il comando della corazzata Idaho, a bordo della quale vennero confermate le nomine conferitegli in tempo di guerra.[2]

Nel maggio 1923 Callaghan iniziò un periodo di servizio militare al Board of Inspection and Survey di San Francisco, un'istituzione che si occupava di controllare e garantire l'efficienza delle unità navali statunitensi.[2] Due anni dopo Callaghan fu posto a bordo della nave da battaglia Colorado e in seguito venne trasferito a bordo della pariclasse Mississippi.[2]

Gli anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

Tornato al Board of Inspection, nel giugno 1930 assunse il ruolo di aiutante prima del comandante della Forza delle Navi da Battaglia, poi del comandante in capo della United States Navy: un anno più tardi Callaghan ricevette la promozione a capitano di fregata. Egli indossò poi le vesti di executive officer (XO), corrispondente all'incarico di primo ufficiale, del Naval Reserve Officers Training Corps, l'unità di addestramento degli ufficiali della riserva navale, all'università californiana di Berkeley come parte di un secondo periodo di servizio militare. Completato un breve servizio a bordo dell'incrociatore pesante Portland, divenne l'ufficiale addetto alle operazione del comandante della forza di incrociatori da pattugliamento. Nel 1938 Callaghan ricevette due importanti promozioni: dapprima a luglio fu nominato aiutante navale del presidente Franklin D. Roosevelt e a ottobre ebbe il grado di capitano.[2] Il ruolo di aiutante navale del presidente fu invero non bene accetto da Callaghan, perché arrivava in un momento della sua carriera che richiedeva il comando di grandi unità per avanzare nella gerarchia, e non incarichi diplomatici a terra. Nonostante il disappunto e l'angustia derivate dalla sua posizione, Callaghan s'impegnò nelle sue funzioni e dette il proprio supporto sia alla progettazione, sia all'installazione dei cannoni antiaerei Bofors da 40 mm sulle navi da guerra.[1]

La seconda guerra mondiale e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Le postazioni di controllo della parte posteriore della nave, sopra la torre poppiera, devastate dal tiro giapponese durante la battaglia navale di Guadalcanal

Nel maggio 1941, quando la seconda guerra mondiale era già in corso da quasi due anni, il capitano Callaghan assunse il comando dell'incrociatore pesante San Francisco. Non presente nella grande base navale di Pearl Harbor durante l'attacco giapponese, nell'aprile 1942 venne investito del grado di retroammiraglio[2] e fu nominato capo di stato maggiore dell'ammiraglio Robert Ghormley, che rimosso in fretta dal posto di addetto navale a Londra era divenuto comandante navale statunitense nel teatro del Sud Pacifico.[1] Secondo una fonte egli era ancora al comando della San Francisco quando l'incrociatore supportò le prime ondate di Marines sbarcate su Guadalcanal il 7 agosto 1942, divenendo sottoposto di Ghormley solo dopo quest'azione bellica.[3] Alcuni mesi dopo il disastro della battaglia dell'isola di Savo, però, Ghormley venne sostituito dal dinamico ammiraglio William F. Halsey, che pose nuovamente Callaghan al comando del San Francisco.[1]

Posto a capo del Task Group 67.4, parte della più vasta Task Force 67 del contrammiraglio Richmond K. Turner, Callaghan all'inizio del mese di novembre scortò con due incrociatori e tre cacciatorpediniere un gruppo di quattro trasporti, che il 12 novembre sbarcarono sull'isola di Guadalcanal una parte del 182º reggimento appartenente alla 38ª divisione.[4] Dopo aver coperto lo scarico di altre navi svoltosi per tutto il giorno 12, Callaghan seguì i trasporti fino al largo e poi si portò a nord-ovest di Guadalcanal iniziando il pattugliamento in linea di fila: da mezzanotte circa si verificarono avvistamenti di navi giapponesi e alle 01:50 la battaglia esplose violenta e si fece confusa poiché le navi statunitensi ebbero problemi di comunicazione e i due schieramenti, lanciati entrambi ad alta velocità, si erano mischiati.[5] Mentre dirigeva come meglio riusciva la sua squadra dal ponte dell'incrociatore San Francisco, Callaghan diresse il tiro contro la nave da battaglia Hiei ma l'ammiraglia fu cannoneggiata dalla corazzata Kirishima; durante questo drammatico momento, Callaghan e quasi tutto il suo Stato maggiore furono uccisi dal cacciatorpediniere Amatsukaze, che mitragliò le strutture della nave statunitense mentre le passava molto vicino.[6] Un'altra fonte afferma che Callaghan rimase mortalmente ferito a causa dei proietti delle due corazzate nipponiche: spirò in poco tempo con la battaglia ancora in corso, ma le sue azioni iniziali contribuirono a rendere lo scontro costoso anche per i suoi avversari.[2]

Il retroammiraglio Daniel J. Callaghan venne decorato postumo con la Medal of Honor assieme ad altri tre membri dell'equipaggio. La motivazione dell'onorificenza recita:[1]

« Per lo straordinario eroismo e il notevole ardimento al di là della chiamata al dovere durante l'azione contro forze nemiche giapponesi al largo dell'Isola di Savo nella notte del 12-13 novembre 1942. Sebbene soverchiato per potenza e numero da un nemico disperato e determinato, il retroammiraglio Callaghan, con abile perizia tattica e una superba coordinazione delle unità al suo comando, guidò le sue forze in un'impari e terribile battaglia, contribuendo perciò senza dubbio alla rotta d'una potente flotta d'invasione, e a frustrare conseguentemente una formidabile offensiva giapponese. Mentre dirigeva fedelmente operazioni a corto raggio a dispetto di un feroce bombardamento messo in atto dalla superiore potenza di fuoco del nemico, egli fu ucciso sul ponte di comando della sua nave ammiraglia. La sua coraggiosa iniziativa, la sua trascinante leadership e la sua assennata lungimiranza in una crisi di grave responsabilità sono consone alle più elevate tradizioni del servizio navale degli Stati Uniti. Egli dette valorosamente la sua vita in difesa della propria patria. »

Poiché il suo corpo non venne recuperato, il suo nome è inciso sul Wall of the Missing nelle Filippine, opera voluta dall'American Battle Monuments Commission. In suo ricordo vennero varati due cacciatorpediniere: lo USS Callaghan (DD-792) della classe Fletcher, in servizio tra il 1943 e il 28 luglio 1945 ed ultima nave Alleata affondata da un kamikaze, e lo USS Callaghan (DDG-994) della classe Kidd, attivo dal 1981 al 1998.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i DJC su usssanfrancisco.org. URL consultato il 2 settembre 2013.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Notizie biografiche. URL consultato il 2 settembre 2013.
  3. ^ Daniel Callaghan: The Pacific War Encyclopedia. URL consultato il 3 settembre 2013.
  4. ^ Millot 1967, pag. 388
  5. ^ Millot 1967, pagg. 396-397
  6. ^ Millot 1967, pag. 399

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]