Bofors 40 mm

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Bofors 40 mm
Il Cannone Antiaereo Bofors 40 mm nella versione con Mirino Stiffkey, di sviluppo inglese, l'operatore, a destra del ricaricatore sta aggiustando il mirino attraverso il trapezio posto sopra il mirino
Il Cannone Antiaereo Bofors 40 mm nella versione con Mirino Stiffkey, di sviluppo inglese, l'operatore, a destra del ricaricatore sta aggiustando il mirino attraverso il trapezio posto sopra il mirino
Tipo cannone automatico
Origine Svezia Svezia
Impiego
Utilizzatori vedi Utilizzatori
Conflitti Seconda guerra mondiale, Guerre indo-pakistane, Conflitti arabo-israeliani, Guerra di Corea, Conflitto Indonesia-Malaysia, Guerra del Vietnam, Guerra di confine sudafricana, Guerra delle Falklands, Guerra del Golfo, Guerre jugoslave, Guerra d'Iraq, Guerra civile libanese
Produzione
Progettista Bofors
Data progettazione 1930
Costruttore Bofors (1932–2006)
BAE Systems AB (2006 onwards)
Date di produzione 1932-oggi
Entrata in servizio 1934
Ritiro dal servizio ancora in uso
Varianti 40 mm L/70
Descrizione
Peso L/60 1981 kg, L/70 5150 kg, base 522 kg
Calibro 40 mm L/60-70 (Calibro reale varia da 56-70, dipendendo sul modello)
Munizioni L/60 40x311mmR
L/70 40x364mmR
Cadenza di tiro L/60: 120 colpi/min
L/70: 330 colpi/min
Velocità alla volata L/60: 881 m/s
L/70: 1021 m/s
Gittata massima L/60: 7160 m
L/70: convert 12500 m
Elevazione L/60: -5°/+90°(55°/s)
L/70: -20°/+80°(57°/s)
Angolo di tiro 360°
Velocità di rotazione L/60: 50°/s
L/70: 92°/s

Navweps.com[1]

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Il cannone Bofors da 40 mm è stata una delle armi antiaeree più diffuse durante il XX secolo e cannoni Bofors di questo tipo sono ancora oggi in servizio. La sua progettazione iniziò nel 1928 su richiesta specifica della Marina Svedese che intendeva avere un sostituto al cannone Vickers da 40/39mm anche in relazione agli sviluppi dell'arma aerea.

Cannone da 40 mm/60 (1.57") Modello 1936[modifica | modifica sorgente]

La prima versione aveva canna lunga 60 calibri ed era designata 40L/60.
La cadenza di tiro leggermente inferiore alle armi da 37 mm era compensata da una maggior massa del proiettile (900g rispetto ai 650g dei calibri da 37 mm); la gittata si aggirava sui 3000m.
Tra le nazioni che adottarono quest'arma, prima e durante, la seconda guerra mondiale vi furono la Polonia, la Gran Bretagna e gli Usa, che li utilizzarono come dotazione antiaerea delle portaerei (mediamente 44 armi in postazioni binate) ed i tedeschi che hanno realizzato una versione 40 mm/56 Flak 28, mentre il Giappone ha utilizzato per produrre il cannone da 40 mm/60 un cannone Bofors dell'esercito britannico raffreddato ad aria, catturato a Singapore.

Il primo prototipo del cannone venne terminato nella tarda estate del 1930 e le prime prove colpi sono stati effettuate il 17 ottobre 1930. Le prove ufficiali per la Marina svedese ha avuto luogo il 21 marzo 1932 e dopo ulteriori perfezionamenti nel 1936 è stata avviata la produzione.

Versione britannica[modifica | modifica sorgente]

I britannici hanno mostrato interesse per questa arma nel 1933 e nel 1937 fecero un ordine di 100 cannoni. Le prime versioni navalizzate, raffreddate ad aria, vennero usate dalla Royal Navy alla fine del 1941 a bordo della navi da battaglia Prince of Wales e Nelson e degli incrociatori Erebus e Manchester, anche se alcune navi in precedenza, erano state temporaneamente armate della versione del cannone in dotazione all'esercito, raffreddata ad aria. La versione inglese raffreddata ad acqua è stata sviluppata dall'industria olandese Hazemeyer e le corvette Classe Black Swan furono nel novembre 1942 le prime unità navali ad essere equipaggiate con tale versione.

Il numero totale di cannoni costruiti da Australia, Gran Bretagna e Canada on la deignazione 40 mm/56.3 (1.57") QF (Quick Firing) non è noto con precisione e a questi vanno aggiunti i cannoni forniti ai britannici dagli Stati Uniti in base al Lend-Lease Act.

La designazione dei modelli in servizio sulle unità della Royal Navy furono le seguenti:

  • Mark I: versione con sistema di controllo remoto
  • Mark II: versione quadrupla simile alla versione Mark I
  • Mark III: versione navalizzata derivata da un modello in uso all'Esercito, a montaggio singolo e azionamento manuale con raffreddamento ad aria
  • Mark IV: versione con montaggio stabilizzato tri-assiale dotata di radar di tiro Type 282
  • Mark V: versione a montaggio binato, che ha sostituito la versione Mark IV; si trattava di una versione semplificata del gemello americano Mark I
  • Mark VC: versione Mark V per il Canada
  • Mark VI: versione sestupla con sistema di controllo remoto e di radar di tiro dedicato
  • Mark VII: versione entrata in servizio nel 1945, a canna singola con raffreddamento ad acqua, che ha sostituito la versione Mark III
  • Mark IX: versione uguale alla Mark VII ad alimentazione elettrica, utilizzata dalla Royal Navy nella Guerra delle Falkland

Versione statunitense[modifica | modifica sorgente]

Gli Stati Uniti dimostrarono interesse per questa arma, ma per una serie di problemi i produttori americani hanno modificato radicalmente il progetto originale svedese. Gli Stati Uniti hanno avviato un massiccio programma di produzione di queste armi, con un totale di circa 39.200 costruite prima della fine della guerra. Nel 1944, il cannone, la cui designazione era 40 mm/56, aveva rimpiazzato su gran parte delle unità navali americane le mitragliere da 28mm e verso la fine del conflitto anche le mitragliatrici da 20mm Oerlikon.

Impianto quadruplo sulla portaerei Hornet

L'arma poteva essere utilizzata in modalità semi-automatica a colpo singolo o a raffica in modalità automatica, tramite un selettore posto lateralmente.

Le versioni americane erano denominate M1, Mark 1 e Mark 2; questi cannoni vennero utilizzati sulle navi americane fino agli anni settanta. Le versioni Mark 1 e Mark 2, raffreddate ad acqua, erano montate in installazioni binarie o quadruple e i componenti dei due modelli ad eccezione delle canne, non erano intercambiabili.

La versione M1, a canna singola, raffreddata ad aria, era prodotta originariamente per l'US Army. Le canne della versione M1 erano intercambiabili con quelle dei cannoni raffreddati ad aria, in dotazione a britannici e canadesi.

Lo sviluppo del sistema di direzione di tiro Mark 51 ha notevolmente migliorato la precisione di queste armi:. la metà di tutti i velivoli giapponesi abbattuti tra il 1º ottobre 1944 e il 1º febbraio 1945 sono stati accreditati ai cannoni Bofors 40 mm/56 in combinazione al sistema di direzione del tiro Mark 51.

Dopo il conflitto, alcuni di questi cannoni, in seguito allo smantellamento post-bellico delle navi americane, vennero utilizzati anche dalla Marina Militare Italiana e costituirono l'armamento antiaereo dell'incrociatore Duca degli Abruzzi, dei cacciatorpediniere delle classi San Giorgio e Indomito, delle fregate Granatiere, delle torpediniere classi Orsa e Spica e hanno costituito l'armamento principali delle motocannoniere Folgore e Fulmine.

Cannone da 40 mm/70[modifica | modifica sorgente]

Cannone contraerei 40/70 Bofors dell'artiglieria contraerei leggera dell'Esercito Italiano

Nel dopoguerra ci si rese conto che il cannone da 40mm/L60 era un’arma che avrebbe avuto un’obsolescenza progressiva ed inevitabile; così venne progettato il 40L70, con canna da 70 calibri, maggiore velocità del proiettile, dovuta all’estrazione anticipata del bossolo dalla canna, gittata utile aumentata ad almeno 4000m e cadenza di tiro intorno ai 300 colpi al minuto, contro i 120 colpi della versione iniziale.

Il cannone Bofors da 40mm ha comunque continuato anche dopo la seconda guerra mondiale ad essere una delle armi antiaeree maggiormente diffusa sia in versione terrestre, anche semovente (M247 DIVAD), sia in versione marittima.

In Italia la Breda ha prodotto questa arma su licenza dal 1969, utilizzandola questi anche con funzioni antimissile, come nel CIWS Dardo prodotto dall'azienda e basato su due cannoni Bofors con munizionamento di prossimità ad elevata precisione.

Ultime evoluzioni dell'arma sono state il Bofors Trinity e l'italiano Fast Forty con una cadenza di 450 colpi al minuto.

Tra la ultime vicende belliche che hanno visto quest'arma in azione va ricordata la guerra delle Isole Falkland tra Gran Bretagna ed Argentina

Attualmente il cannone Bofors è via di progressiva radiazione, come gli oltre 250 in dotazione all'Esercito Italiano presenti fino alla fine degli anni '80 nelle unità antiaeree.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bofors 40mm. URL consultato il 21 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]