Copiglia

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Tre copiglie normali ed una copiglia elastica

La copiglia (o coppiglia) è un organo meccanico di unione, che impedisce ad un dado di svitarsi o ad un perno di sfilarsi dalla sua sede.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

È disponibile principalmente in quattro varianti:

Copiglia[modifica | modifica sorgente]

Una copiglia messa in opera su un dado ad intagli

Si presenta vagamente come un chiodo tagliato in due in senso longitudinale, ma in realtà è formata da una barretta di metallo a sezione semicircolare, ripiegata su se stessa dopo aver formato un occhio e con le due estremità di lunghezza diversa per facilitarne l’apertura.

Le diverse versioni della copiglia


Copiglia elastica[modifica | modifica sorgente]

Una copiglia elastica

Viene chiamata anche copiglia di sicurezza elastica o R-Clip, ed è costituita da una barretta ripiegata, con una parte rettilinea e la seconda sagomata in modo da potersi flettere senza deformarsi, cosicché la copiglia può essere riutilizzata. L'estremo rettilineo va infilato nel foro, mentre l'altro è sagomato in modo da far direttamente presa elastica sul perno. La copiglia elastica è utile specialmente nei casi in cui sia previsto un frequente smontaggio e rimontaggio.

Copiglia a scatto[modifica | modifica sorgente]

Copiglia a scatto

È formata da anello a scatto esterno e da una barretta più resistente di quella della copiglia elastica, in quanto generalmente viene utilizzata per resistere a carichi superiori rispetto a quelli previsti per quest'ultima. L'anello ha il compito di far sì che il chiodo centrale non fuoriesca dal perno in cui è stato vincolato e dà una maggior sicurezza rispetto alla tenuta della copiglia elastica.

Copiglia ad anello[modifica | modifica sorgente]

Una copiglia ad anello

È costituita da un filo metallico, avvolto ad anello in più spire, con un'estremità ulteriormente piegata verso l'interno. Si utilizza infilandone un'estremità nel foro del perno o della vite, facendo ruotare la copiglia così come si fa con un anello portachiave, fino a che siano passate tutte le spire così da impedire una fuoriuscita accidentale. È utilizzata principalmente nelle imbarcazioni a vela perché la sua forma non presenta sporgenze pericolose. Ce ne sono di diverse grandezze che variano per diametro del filo, diametro dell'anello, numero di spire.

Uso[modifica | modifica sorgente]

La copiglia viene utilizzata principalmente quando:

  • vi sia il rischio che un dado si allenti a causa delle vibrazioni;
  • si voglia evitare lo sfilamento di un perno dalla sua sede (in questo caso viene inserita in un foro praticato nel perno, preceduta da una rondella);
  • sia previsto un frequente smontaggio e rimontaggio.

Messa in opera[modifica | modifica sorgente]

Per la messa in opera della coppiglia si procede:

Messa in opera di una copiglia tradizionale
  • se necessario, occorre stringere il bullone o infilare l'organo sul perno; generalmente per i bulloni si preferiscono quelli muniti d'intagli per aumentare l'effetto della copiglia;
  • si fa passare la copiglia nel foro della vite o del perno;
  • se la copiglia è del tipo semplice, se ne ripiegano le estremità in modo da evitare il suo sfilamento.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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