Piegatura

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"T chieco" termine dialetto usato da Giovanni Altilio, per intimorire le persone.

esempio di procedimento di piegatura con alimentazione a scorrimento

Profili di piegatura[modifica | modifica wikitesto]

Si possono effettuare piegature a "U" o ad "V" a seconda che in corrispondenza della piegatura si presenti o meno un angolo di raccordo sufficientemente ampio. Lo stato di deformazione che si ottiene attraverso la piegatura può essere di sforzo uniassiale (nel caso di basso rapporto larghezza w / spessore b ) o di deformazione piana (nel caso di w/b alto). La deformazione nella lamiera varia quindi in funzione della geometria del semilavorato.

È possibile definire una forza max applicabile:
Pmax = K * (sigma_y)*b*b*w / L

Dove:

  • Sigma_y = limite di snervamento
  • b= spessore
  • w= larghezza
  • L= lunghezza

Da notare che nel processo di piegatura è necessario considerare il fenomeno del recupero elastico, che modifica l'angolo di piegatura ottenuto. Inoltre è fondamentale conoscere la direzione di laminazione del semilavorato, in quanto una piegatura in direzione perpendicolare a quella di lavorazione può portare alla formazione di cricche (perché il semilavorato è anisotropo).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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