Coordinate generalizzate
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In meccanica razionale un sistema di coordinate generalizzate (o lagrangiane) è un sistema di coordinate, di numero pari ai gradi di libertà del sistema, che determina univocamente lo stato del sistema.
Dato un sistema meccanico con n gradi di libertà e un qualunque sistema di coordinate (per esempio cartesiane) nel quale lo stato del sistema è indicato dal vettore
, con
, è possibile esprimere ogni variabile xi in funzione del vettore
, dove ogni qh è detta variabile generalizzata:
dove
con A aperto, e
è una funzione regolare. La caratteristica fondamentale è che queste coordinate libere sono indipendenti, cioè possono variare indipendentemente le une dalle altre, e per questo motivo vengono chiamate coordinate generalizzate. Ciò non è vero per sistemi di coordinate formate da un numero maggiore di variabili, a causa della presenza di vincoli che legano tra di loro alcune tra le xi. Le coordinate generalizzate possono anche rappresentare grandezze diverse da posizioni o angoli, per esempio l'energia del sistema.
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[modifica] Esempi
Un sistema di n particelle nello spazio tridimensionale può avere fino a 3n gradi di libertà, e quindi coordinate generalizzate (una per ogni dimensione del moto di ciascuna particella). Un sistema di n corpi rigidi può avere fino a 6n coordinate generalizzate, includendo 3 assi di rotazione per ogni corpo. Il numero di gradi di libertà effettivi si riduce in seguito all'introduzione di vincoli tra le posizioni delle particelle (vincoli olonomi) e le velocità (vincoli anolonomi). Ad esempio un sistema formato da due particelle puntiformi nello spazio ha 6 gradi di libertà (3 per ogni coordinata cartesiana di ciascuna particella), ma con l'introduzione di un vincolo, come la condizione che le particelle rimangano a distanza fissata l'una dall'altra, riduce a 5 i gradi di libertà (6 coordinate - 1 vincolo). Una scelta conveniente delle variabili lagrangiane consiste in questo caso nell'usarne tre per localizzare il centro di massa del sistema e le rimanenti due per determinare l'orientazione nello spazio della retta che congiunge le due particelle: in questo modo abbiamo 5 coordinate indipendenti tra loro.
Un corpo costretto a spostarsi lungo un vincolo unidimensionale (es. una curva regolare
) ha solo un grado di libertà, e la coordinata generalizzata usata il più delle volte per descriverne il moto è l'ascissa curvilinea
, cioè la variabile che parametrizza la curva. Da notare che un moto nelle tre dimensioni è stato ridotto ad una dimensione.
Analogamente un corpo vincolato ad una superficie ha due gradi di libertà, anche se il suo moto è ancora agganciato alle tre dimensioni. Se la superficie è una sfera, una buona scelta di coordinate è
, dove
e
sono le coordinate di angolo provenienti dalle coordinate sferiche. La coordinata r è stata soppressa in quanto una particella che si muove su una sfera mantiene una distanza costante dal centro della sfera.
Un doppio pendolo costretto a muoversi su un piano può essere descritto, in un sistema di assi cartesiani (x,y), con l'asse y verticale discendente, da quattro coordinate cartesiane
, ma il sistema ha solo due gradi di libertà, ed un sistema più efficiente potrebbe essere quello di considerare come variabili lagrangiane l'angolo che ciascun pendolo forma con la verticale. Ponendo
otteniamo le seguenti relazioni:


dove l1 è la lunghezza del pendolo vincolato all'origine e l2 è la lunghezza del pendolo vincolato all'estremità libera dell'altro.
[modifica] Velocità generalizzate ed energia cinetica
Ogni coordinata generalizzata qi è associata ad una velocità generalizzata
, definita come
.
Per un sistema di n particelle con 3n gradi di libertà, nel quale ogni particella è identificata dalle coordinate
possiamo passare ad un sistema di riferimento formato da 3n coordinate generalizzate.
Se si conoscono le equazioni di trasformazione tra coordinate cartesiane e generalizzate
allora queste equazioni possono essere differenziate:
L'energia cinetica dell' i-esima particella è data da:
quindi l'energia cinetica totale è data da:
Esprimendo le xj in funzione delle coordiante generalizzate:
.
Svolgendo e raccogliendo nelle
:
dove i termini
e
dipendono dal tempo. Possiamo quindi esprimere l'energia cinetica di ogni particella come forma quadratica nelle
, e nel caso di vincoli indipendenti dal tempo l'energia cinetica si riduce a:
È importante ricordare che l'energia cinetica deve essere misurata relativamente a coordinate inerziali. Se si usa il metodo sopra citato, significa solo che le coordinate cartesiane devono essere inerziali, anche se le coordinate generalizzate non ne hanno bisogno. Questo è un altro considerevole vantaggio delle coordinate generalizzate.
[modifica] Applicazioni delle coordinate generalizzate
[modifica] Lavoro virtuale, forze generalizzate
Le coordinate generalizzate sono utili principalmente in Meccanica lagrangiana, dove il loro uso permette di eliminare le forze vincolari (nel caso di vincoli perfetti).
Dato uno spostamento virtuale
, ottenuto considerando solo gli spostamenti ammissibili con i vincoli "congelati", cioè considerati come fissi, indipendenti dal tempo, si definisce lavoro virtuale il prodotto scalare tra le forze
agenti sull' i-esima particella del sistema e lo spostamento virtuale
:
Se i vincoli del sistema sono perfetti, allora i lavori virtuali associati alle forze vincolari sono nulli, dato che le forze sono ortogonali agli spostamenti virtuali.
Distinguendo quindi tra forze attive
e reazioni vincolari
, il lavoro virtuale sarà quindi dato da:
Esprimendo
in funzione delle coordinate generalizzate
, e ricordando che
per definizione di spostamento virtuale:
dove le n quantità
sono dette componenti lagrangiane della forza attiva
, o anche forze generalizzate.
Mentre in fisica si è più interessati alla conoscenza del moto del sistema, un problema di grande interesse in ingegneria è risalire alle forze generalizzate, derivandole velocemente determinando lo sforzo che dovrebbe essere fatto da tutte le forze non vincolari se il sistema subisse uno spostamento virtuale
, con il tempo e le altre coordinate generalizzate fissate. La forza generalizzata potrebbe quindi essere calcolata come:
[modifica] Principio dei lavori virtuali
Il principio dei lavori virtuali afferma che condizione necessaria e sufficiente affinché un sistema sia in equilibrio è che il lavoro virtuale sia nullo, il che equivale a dire che le forze generalizzate siano nulle. La necessità si dimostra a partire dal secondo principio di Newton:
utilizzando l'indipendenza dei δqh. Se le
sono nulle, allora lo sono anche le forze generalizzate. La sufficienza si dimostra a partire dalle equazioni di Eulero-Lagrange: se il potenziale è nullo, allora le equazioni ammettono la soluzione statica; ma dato che è unica, essa permane.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- http://www.physics.northwestern.edu/ugrad/vpl/mechanics/pendulum.html Pendolo doppio (plugin Java)
[modifica] Bibliografia
- Wells, D.A., Schaum's Outline of Lagrangian Dynamics; McGraw-Hill, Inc. New York, 1967.



















