Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali

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La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali o CEDU è un trattato internazionale redatto dal Consiglio d'Europa. Il documento è stato elaborato in due lingue, francese e inglese, i cui due testi fanno egualmente fede.

La Convenzione è stata firmata a Roma il 4 novembre 1950 dai 12 stati al tempo membri del Consiglio d'Europa (Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia, Turchia) ed è entrata in vigore il 3 settembre 1953[1], ma per l'Italia solo il 10 ottobre 1955[2].

È stata ratificata (o vi è stata l'adesione) da parte di tutti i 47 Stati membri (al 22 giugno 2007) del Consiglio d'Europa.

Ha istituito la Corte Europea dei diritti dell'uomo.

Protocolli aggiuntivi[modifica | modifica wikitesto]

La CEDU è stata poi integrata e modificata da 14 Protocolli aggiuntivi.

I Protocolli II e III (entrati in vigore il 21 settembre 1970), V (entrato in vigore il 20 dicembre 1971), VIII (entrato in vigore il 1º gennaio 1990), IX (entrato in vigore il 1º ottobre 1994) e X (mai entrato in vigore) riguardano aspetti procedurali e sono stati superati dal XI Protocollo[3], firmato a Strasburgo l'11 maggio 1994 ed entrato in vigore il 1º novembre 1998, mentre i Protocolli I[4] ("Protocollo addizionale", entrato in vigore il 18 maggio 1954), IV[5] (entrato in vigore il 2 maggio 1968), VI[6] (entrato in vigore il 1º marzo 1985), VII[7] (entrato in vigore il 1º novembre 1988), XII[8] (entrato in vigore il 1º aprile 2005) e XIII[9] (entrato in vigore il 1º luglio 2003) hanno aggiunto altri diritti (in particolare, il primo protegge la proprietà e decreta il diritto all'istruzione e a libere elezioni e il tredicesimo prevede l'abolizione della pena di morte in ogni circostanza). Il Protocollo XIV, firmato il 13 maggio 2004 e che consente a organizzazioni internazionali come l'Unione europea di diventare parte della Convenzione. L'Unione, che in quel momento non aveva la competenza a stipulare l'accessione alla CEDU, ha acquistato nello specifico tale possibilità ai sensi dell'articolo 6 comma 2 del Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009.

Influenza sulle legislazioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno Unito, come gli veniva richiesto da decenni, ha adottato nel 1998 (sotto il nome di "Human Rights Act") la CEDU come propria "bill of rights"[10].

In Italia la Legge 24 marzo 2001, n. 89 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 78 del 3 aprile 2001 ed entrata in vigore il 18 aprile 2001 (cosiddetta Legge Pinto)[11] ha introdotto il diritto a una "equa riparazione" per chi abbia visto violata la ragionevole durata del processo, così come sancito dall'art. 6 della CEDU[12].

La sentenza n. 11984 del 2010, emessa dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, ha per la prima volta invocato l'effetto del Trattato di Lisbona[13] per affermare l'effetto diretto della CEDU nell'ordinamento italiano.

La Carta Costituzionale Europea e la Costituzione Italiana hanno riconosciuto il diritto di difesa anche prevedendo la possibilità di garantire l'assistenza di un difensore a chi non ha i mezzi per sostenerne il costo[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Convention in 1950, Consiglio d'Europa, 2010. URL consultato il 19 maggio 2013.
  2. ^ a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 24 settembre 1955 della Legge 4 agosto 1955 n. 848 portante la ratifica della Convenzione CEDU e del protocollo aggiuntivo firmato a Parigi il 20 marzo 1952
  3. ^ CEDU, emendata dal Protocollo n° 11 - Dal sito del Consiglio d'Europa
  4. ^ Protocollo addizionale alla CEDU, emendato dal Protocollo n° 11 - Dal sito del Consiglio d'Europa
  5. ^ Protocollo n° 4 alla CEDU, emendato dal Protocollo n° 11 - Dal sito del Consiglio d'Europa
  6. ^ Protocollo n° 6 alla CEDU, emendato dal Protocollo n° 11 - Dal sito del Consiglio d'Europa
  7. ^ Protocollo n° 7 alla CEDU, emendato dal Protocollo n° 11 - Dal sito del Consiglio d'Europa
  8. ^ Protocollo n° 12 alla CEDU - Dal sito del Consiglio d'Europa
  9. ^ Protocollo n° 13 alla CEDU - Dal sito del Consiglio d'Europa
  10. ^ (EN) Human Rights Act 1998 (c. 42), Office of Public Sector Information. URL consultato il 15/04/2009.
  11. ^ Legge 24 marzo 2001, n. 89, Senato della Repubblica. URL consultato il 15/04/2009.
  12. ^ La legge 24 marzo 2001 n° 89 introduce la possibilità di ottenere un'equa riparazione per l'eccessiva lunghezza del processo davanti alla corte d'appello, Diritto e Giustizia on line. URL consultato il 15/04/2009.
  13. ^ www.federalismi.it
  14. ^ Guida Breve per l'Accesso al Gratuito Patrocinio in Creative Commons. URL consultato il 13 maggio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]