Cibo spazzatura

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Un hamburger, simbolo per antonomasia del cibo spazzatura

Il cibo spazzatura (espressione ricalcata dall'inglese junk food) è una tipologia di cibo considerato malsano a causa del suo bassissimo valore nutrizionale e la ricchezza di grassi o zuccheri. Riconducibili a questa tipologia di alimenti troviamo, hamburger, hot dog, patatine fritte, soft drink. Le malattie più comuni verso cui conduce l'uso dei cibi spazzatura sono l'obesità, il diabete, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro, depressione, ecc.

Effetti sulla salute[modifica | modifica sorgente]

Uno studio condotto da Paul Johnson e Paul Kenny dello Scripps Research Institute nel 2008 ha suggerito che il consumo di cibo spazzatura alteri l'attività cerebrale in modo simile a quello provocato dalle sostanze stupefacenti quali la cocaina o l'eroina[1]. Dopo molte settimane di uso abbondante di cibo spazzatura si è notato che la parte del cervello di ratto destinata alle stimolazioni del piacere è diventato insensibile richiedendo quantità sempre maggiori di cibo per ritornare sensibile[2] Nel 2007 il British Journal of Nutrition ha pubblicato uno studio secondo il quale le madri che mangiano cibo spazzatura durante la gravidanza aumentano la probabilità di malattie nei figli[3]. Un articolo simile del 2008 suggerisce che le madri che mangiano cibo spazzatura durante la gravidanza o in allattamento hanno figli che sono più inclini all'obesità. I bambini sono anche più inclini a diabete, al colesterolo e problematiche riguardanti la circolazione[4].

Tassazione[modifica | modifica sorgente]

Per ridurre il "cibo spazzatura", nel dicembre 2011 la Danimarca ha introdotto la prima tassa su questi cibi tassando i cibi che hanno oltre il 2,3% di grassi saturi. Anche l'Ungheria ha messo una tassa sulle bevande non salutari che contengono oltre 20 mg di caffeina ogni 100 ml.[5] Nell'agosto del 2012 il ministro della sanità del governo Monti Renato Balduzzi ha proposto per tre anni di tassare le bottigliette di aranciata, gassosa o altre bevande gassate e zuccherate da 33 cl[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Paul M. Johnson e Paul J. Kenny, Addiction-like reward dysfunction and compulsive eating in obese rats: Role for dopamine D2 receptors in Nature Neuroscience, vol. 13, nº 5, 2010, pp. 635–41, DOI:10.1038/nn.2519, PMC 2947358, PMID 20348917.
  2. ^ Goodwin, Jenifer. Junk Food 'Addiction' May Be Real. Business Week. March 29, 2010.
  3. ^ Craving for junk food 'inherited' Mothers who eat junk food during pregnancy may be condemning their children to crave the same diet, according to animal tests. BBC News. 14 August 2007.
  4. ^ Moms Eat Junk Food, Kids Get Fat in CBS News, 6 gennaio 2008. URL consultato il 4 aprile 2011.
  5. ^ Welcoming the age of disease prevention, 17 dicembre 2011.
  6. ^ Arriva la tassa sulle bibite gassate

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]