Aranciata

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Aranciata
Aranciata
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Dettagli
Categoria bevanda
Ingredienti principali
Varianti Limonata
 

L'aranciata è una bevanda soft drink a base di succo d'arancia, acqua, anidride carbonica e spesso zucchero[1].

Per essere definita tale, secondo la legislazione italiana, deve contenere almeno il 12% di succo d'arancia[2]. La maggioranza delle bevande commerciali, perciò ha proprio il 12% o il 16% di succo d'arancia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1930 il commendatore Ezio Granelli, allora proprietario della Sanpellegrino S.p.A. presenta l’Aranciata Sanpellegrino alla Fiera Campionaria a Milano[3]. Una trovata che ha subito un successo incredibile, cambiando il destino dell'azienda di San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo, tanto che la clavetta, ovvero la bottiglietta dell'aranciata, nata nel 1932 è diventata un'icona, e un simbolo del made in Italy, grazie a forma e texture che ricordano la buccia e la forma dell'arancia.[4]

Durante la Seconda guerra mondiale il reparto tedesco della Coca Cola non poteva produrre il tipico prodotto a causa dell'embargo. Al suo posto la compagnia decise di sviluppare una bevanda al gusto d'arancia chiamata Fanta per Fantasie[5]. Sul finire della guerra l'industria Coca-Cola decise di esportare la Fanta anche nei mercati esteri.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aranciata in Vocabolario in treccani.it. URL consultato il 14 maggio 2014.
  2. ^ Decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1958 in gazzettaufficiale.it. URL consultato il 14 maggio 2014.
  3. ^ Storia dell'azienda in sanpellegrinofruitbeverages.com. URL consultato il 14 maggio 2014.
  4. ^ 80 anni di bollicine, d.repubblica.it.
  5. ^ Antonio Cianci, Che idea! Altre 100 invenzioni che ci hanno cambiato la vita, De Agostini, 2010, ISBN 88-418-6689-6.
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