Budjak

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L'evoluzione storica del Budjak e le suddivisioni nazionali odierne

La Budjak è la cosiddetta Bessarabia Vecchia, Bugeac in lingua rumena e Bucak in lingua turca e in lingua tatara; è il territorio storico che costituiva l'antica Bessarabia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Comunemente viene riportata prevalentemente come Bessarabia storica o anche Bessarabia vecchia come pure Bessarabia del Sud; si tratta di una zona prevalentemente composta da distese steppiche e paludose, a sud della Bessarabia, regione storica dell'odierna Moldavia.

La zona di Budjak, oggi fa parte dell'odierna Oblast' di Odessa, provincia sud occidentale dell'Ucraina, affacciata sul Mar Nero.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli Antichi Romani conquistarono l'area nel primo secolo dopo Cristo. Ricostruirono ed allargarono le principali città della regione: Tyras ed Aliobrix. Dopo il 395 la regione divenne bizantina. Dal primo secolo fino all'invasione degli Avari nel 558 i Romani stabilirono un gruppo di città, campi militari e qualche colonia per i veterani mandati dagli imperatori.[1]

Dal XII al XIV secolo fece parte della Rus' di Kiev. Nel XV secolo viene annessa al principato di Moldavia, sotto il regno di Ştefan cel Mare (Stefano il Grande, 1457-1504).

Nel 1484 la parte meridionale venne conquistata dall'Impero ottomano, di cui costituì due distretti (sanjak), prendendo per la prima volta il nome di Bessarabia. La parte settentrionale invece restò alla Moldavia, che a sua volta divenne vassalla dell'Impero Ottomano nel 1538.

Con il "Trattato di Bucarest" del 28 maggio 1812 la parte orientale del principato di Moldavia e la Bessarabia storica vennero cedute all'Impero russo.

La regione appartenne alla Romania tra le due guerre mondiali, ed attualmente appartiene all'Ucraina. La maggioranza della popolazione moldava/romena fu costretta ad emigrare dopo il 1945, sostituita da ucraini e russi trapiantati principalmente sulla costa della regione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Toponymy and ethnic Realities at the Lower Danube in the 10th Century. 'The deserted Cities' in the Constantine Porphyrogenitus' De administrando imperio." Stelian Brezeanu (in inglese)

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