Brian Greene

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Brian Greene

Brian Greene (New York, 9 febbraio 1963) è un fisico statunitense, tra i più famosi sostenitori della teoria delle stringhe.

Dal 1996 è professore alla Columbia University. Celebre per le ricerche sulla simmetria speculare, che correla due differenti spazi di Calabi-Yau, ha anche spiegato la transizione tramite flop [non chiaro], una forma debole di cambiamento di topologia, dimostrando che la topologia nella teoria delle stringhe può subire una trasformazione attraverso una transizione conica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fin da piccolo fu un prodigio in matematica e dall’età di dodici anni fu accompagnato da un professore universitario per intraprendere studi di matematica più avanzati rispetto al livello comune della sua età. Il padre, Alan Greene, era un attore di vaudeville e aveva abbandonato gli studi; in seguito aveva lavorato come compositore e insegnante di canto.[1] Dopo il suo ruolo alla Stuyvesant High School,[2] Brian Greene entrò a Harvard nel 1980 nella facoltà di fisica, e con il titolo di bachelor, Greene ottenne il suo PhD a Oxford in Inghilterra nel 1986 come borsista Rhodes.

Greene entrò alla Columbia University nel 1996; questa è ancora la sua attuale posizione. Presso questa università, Greene è condirettore dell’Institute for Strings, Cosmology, and Astroparticle Physics (ISCAP), ed è alla guida di un progetto di ricerca volto all’impiego della teoria delle superstringhe per rispondere a quesiti di natura cosmologica. In precedenza, nel 1990, Greene era entrato nella facoltà di fisica della Cornell University dove nel 1995 era stato nominato professore ordinario. Il professor Greene ha tenuto spesso letture al di fuori dell’ambiente universitario, sia di natura tecnica che di carattere generale, in più di venticinque paesi. Uno dei suoi progetti più recenti è l’organizzazione di un Festival delle Scienze annuale nella città di New York, a partire dal 2008.[3]

Attualmente Greene è impegnato nello sviluppo di una cosmologia delle stringhe, con particolare riferimento alla fisica trans-Planckiana della radiazione cosmica di fondo e alla cosmologia delle brane, che, sulla base dell’ipotesi secondo cui una particella microscopica potrebbe rappresentare un tipo molto particolare di buco nero, potrebbe spiegare perché lo spazio mostri tre sole dimensioni macroscopiche. Questi studi mirano anche a ricostruire la dinamica del big bang all’origine dell’universo.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Il suo libro L'universo elegante: supestringhe dimensioni nascoste e la teoria ultima del 1999 pubblicato nel 2000 in Italia per Einaudi, è volto alla divulgazione della teoria delle superstringhe e della M-teoria. Il libro è stato finalista al Premio Pulitzer e ha vinto il Premio The Aventis Prizes for Science Books nel 2000.[4] L’universo elegante è poi stato anche realizzato come omonimo documentario televisivo PBS con il Professor Greene stesso come voce narrante. Il secondo libro, La trama del cosmo, del 2004, tratta di spazio, tempo, e della natura dell'universo. Fra i temi di questo secondo volume vi sono l’entanglement quantistico di particelle non locali in quanto correlato alla teoria della relatività speciale e spiegazioni basilari della teoria delle stringhe. Si tratta in sostanza di un’analisi della natura della materia e della realtà, con escursioni su argomenti come lo spaziotempo e la cosmologia, le origini dell’universo (la Teoria del tutto), e ampi sconfinamenti nel campo dell'immaginazione. Nel suo ultimo libro, La realtà nascosta - Universi paralleli e leggi profonde del cosmo del 2011, pubblicato da Einaudi nel 2012, lo scienziato racconta le intuizioni teoriche dei fisici a considerare che il nostro universo sia solo uno dei molti universi possibili, e ciò sia in base a pure speculazioni scientifiche, sia in base ad osservazioni sconcertanti, che possono diventare comprensibili solo ipotizzando l'esistenza di universi paralleli.

Oltre a saggi scientifici, Greene ha pubblicato anche un romanzo nel 2008 intitolato Icarus at the Edge of Time.

Attività cinematografica[modifica | modifica sorgente]

Brian Greene è stato consulente tecnico, per gli argomenti di fisica trattati, nel film Frequency - Il futuro è in ascolto (2000). Inoltre una delle sequenze iniziali propone la scena d'un televisore che trasmette un'intervista dello stesso Greene, il quale espone parte della teoria di cui è sostenitore.[5]

In Déjà vu - Corsa contro il tempo (2006) ha svolto solo un ruolo di consulenza scientifica.[5]

Invece nel film Mimzy - Il segreto dell'universo (2007), oltre a esserne stato uno dei consulenti tecnici, ha recitato pure nel cameo d'uno scienziato della Intel.[5]

Ha inoltre recitato un piccolo cameo nella quarta serie di The Big Bang Theory, nell'episodio The Herb Garden Germination, nel quale viene preso in giro da Sheldon Cooper per la sua attività di divulgazione scientifica.

Il suo libro "L'universo elegante" viene menzionato nel libro di Alan Glynn "Territori oscuri" (Traduzione italiana di Massimo Gardella, Rizzoli, 2011) da cui è tratto il film Limitless di Neil Burger del 2011.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Greene possiede un numero di Erdős-Bacon pari a 5, possedendo un numero di Erdős pari a 3 e un numero di Bacon pari a 2.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Biography for Brian Greene, IMDb.
  2. ^ (EN) JR Minkel, The String is The Thing - Brian Greene Unravels the Fabric of the Universe in Columbia Magazine, Columbia University, Spring 2006. URL consultato il 31 ottobre 2007.
  3. ^ (EN) Gary Shapiro, New York, Cambridge To Host Citywide Science Festivals in New York Sun. URL consultato il 2007-02-25.
  4. ^ (EN) Profile of Brian Greene, Royce Carlton Incorporated. URL consultato il 17 febbraio 2008.
  5. ^ a b c Scheda di Brian Greene su IMDb.

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