Behind Enemy Lines - Dietro le linee nemiche

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Behind Enemy Lines - Dietro le linee nemiche
Titolo originale Behind Enemy Lines
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, guerra
Regia John Moore
Soggetto Jim Thomas
Sceneggiatura David Veloz, Zak Penn
Produttore John Davis
Fotografia Brendan Galvin
Montaggio Paul Martin Smith
Musiche Don Davis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Behind Enemy Lines - Dietro le linee nemiche (Behind Enemy Lines) è un film del 2001 di John Moore, interpretato da Owen Wilson e Gene Hackman.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina, i tenenti della Marina Chris Burnett e Jeremy Stackhouse rispettivamente navigatore e pilota di un F/A-18 Super Hornet, vengono inviati in missione di ricognizione sulle montagne della Bosnia. Intercettando un segnale radar, i due militari in volo escono di rotta e fotografano la zona intercettata piena di soldati serbi nemici. L'aereo, però, non passa inosservato e il comandante serbo ordina l'abbattimento. Salvati per miracolo, i due piloti si rincontrano in una radura provando a contattare il loro comandante che li aveva mandati in missione, l'ammiraglio Leslie Reigart. Stackhouse, ferito, non può andare col compagno e sopraggiungono verso di lui diverse unità serbe, comandate dal colonnello Miroslav Lokar, che lo giustiziano senza pietà. Burnett comincia così una fuga senza sosta inseguito dai serbi. Durante l'inseguimento Barnett finisce in una fossa comune, per la precisione la zona che hanno fotografato in precedenza con l'aereo prima che fossero abbattuti.

L'inseguimento continua senza sosta, Burnett sopravvive in più di una volta agli attentati rivolti nei suoi confronti dai suoi inseguitori e riesce a mettersi in contatto con l'ammiraglio Reigart che gli comunica un punto buono per l'estrazione. La NATO cerca però in ogni modo di ostacolare il recupero del navigatore disperso, dandolo ormai per morto come il suo compagno. Burnett si getta così nella disperazione totale per aver perso il suo amico, ma non si dà per vinto.

L'americano, pur esponendosi a molti rischi durante la fuga, alla fine raggiunge il luogo dell'estrazione, grazie anche all'aiuto di un ragazzo serbo contrario al regime di Lokar. La NATO in ogni caso lo abbandona per via della notizia apparsa alla TV serba del suo ritrovamento in stato di morte da ormai diversi giorni (falsa notizia organizzata dagli stessi serbi). Burnett nota di aver raggiunto però la zona dove giace il suo seggiolino contenente anche le foto da lui scattate a bordo dell'aereo. Decide così di recuperarle per dare un senso alla loro missione e per vendicare il compagno giustiziato dai serbi. Burnett raggiunge il seggiolino e riattiva anche il dispositivo di segnalazione, che subito viene notato alla portaerei dall'ammiraglio Reigart. Scatta così la missione di salvataggio. Nel frattempo Burnett, nell'attesa della venuta dei suoi compagni, si accorge di essere ancora seguito da Sasha dopo che questi ha abbandonato un suo compagno, che ha a sua volta innescato una mina terrestre. Burnett si nasconde e quando Sasha esce allo scoperto, Burnett esce allo scoperto a sua volta e lo uccide, vendicando la morte dell'amico. Sopraggiungono le forze di Lokar che tentano in ogni modo di uccidere Burnett e di far sparire le prove fotografiche delle fosse comuni, ma nello stesso momento spuntano gli elicotteri della squadra di salvataggio dell'ammiraglio Reigart. Burnett, ricordatosi del motivo di tutto questo, torna indietro e recupera le foto dal seggiolino caduto e finalmente si mette in salvo. Una volta in salvo, Burnett decide di rimanere nella Marina in onore del compagno deceduto e consegna le foto all'ammiraglio Reigart. Burnett riesce a sopravvivere alla furia della guerra in Bosnia. Grazie alle sue foto, Miroslav Lokar viene arrestato e condannato per genocidio. L'ammiraglio Reigart lascia il fronte e viene riassegnato a Washington, ma rifiuta il posto e si congeda con onore dalla Marina.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato quasi interamente girato in Slovacchia. Alcune scene sul ponte della portaerei sono state filmate a bordo della USS Constellation (CV-64), che "recitava" la parte della portaerei nucleare USS Carl Vinson; la Constellation è una portaerei in disarmo che ha spesso preso parte a film di guerra. I serbi sono interpretati da attori polacchi o russi; nessun attore serbo, infatti, ha voluto prender parte al film a causa del fatto che i serbi vengono dipinti in modo negativo.

Il film ha qualche somiglianza con l'esperienza dell'ex-capitano dell'United States Air Force Scott O'Grady, abbattuto il 2 giugno 1995 in Bosnia. Riuscì a sopravvivere per sei giorni prima di essere salvato da una coppia di elicotteri MH-53 Super Stallion dell'United States Marine Corps. O'Grady ha riferito di aver presentato querela contro i produttori di questo film per diffamazione, oltre al fatto di aver realizzato un film sul suo calvario senza il suo permesso. I personaggi e gli eventi che il film ritrae, tuttavia, sono quasi del tutto fittizi ed immaginari. O'Grady non è mai entrato in zone popolate, non ha mai interagito con i civili, né era direttamente braccato dalle forze serbe. Inoltre, O'Grady non ha mai volato con un F/A-18F, ma piuttosto un F-16 Fighting Falcon, che sono i caccia in dotazione all'USAF. Anche il film stesso è vagamente basato sulla guerra in Bosnia ed Erzegovina, genocidi, crimini di guerra e altre vicende che hanno avuto luogo durante il conflitto. Gli Accordi di Cincinnati, un'invenzione del film, in realtà si riferiscono ai veri Accordi di Dayton che sono stati firmati dalle fazioni in guerra dopo l'intervento delle forze NATO.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dietro le linee nemiche II - L'asse del male e Dietro le linee nemiche III - Missione Colombia.

Nel 2006 è stato realizzato un sequel direct-to-video, intitolato Dietro le linee nemiche II - L'asse del male, e nel 2009 è uscito un terzo capitolo, sempre per il mercato home video, Dietro le linee nemiche III - Missione Colombia. Nel 2014 è uscito SEAL Team 8: Behind Enemy Lines.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nella prima scena del film, quando Chris Burnett fallisce nel tentativo di riprendere il pallone da football, chiama quest'ultimo "Wilson", proprio come il pallone "amico" di Chuck Noland (Tom Hanks) nel film Cast Away del 2000.
  • Per due scene del film si è usato il fratello del regista come comparsa: la prima volta sull'elicottero della NATO, mentre la seconda compare come un cecchino serbo che cerca di uccidere Burnett nella scena finale del soccorso.
  • Per girare una scena in cui Leslie Regart firma dei documenti prima di accedere alla stanza dove assiste alle riprese infrarosso di Burnett via satellite, è stato necessario sostituire la comparsa di un Marine con l'operatore assistente, dato che la comparsa si innervosiva troppo davanti a Gene Hackman.
  • La scena della diga è stata girata nella periferia di Los Angeles.
  • Nel film è presente un anacronismo: l'aereo è un F/A-18 Super Hornet (riconoscibile dalle prese d'aria più squadrate), tuttavia all'epoca dei fatti non ancora esistente, infatti la United States Navy volava ancora sugli F/A-18 Hornet (dalle prese d'aria più arrotondate).
  • Sia Burnett che Stackhouse sono stati in realtà abbattuti nella regione di Srebrenica, la parte più orientale della Bosnia, anche se nel film si afferma che furono abbattuti sopra la parte meridionale della Bosnia, nonostante una scena del film mostri che la località del disastro aereo era in Bosnia orientale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]