Battaglia della strada di Raate

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Battaglia di Suomussalmi
Truppe finlandesi in marcia lungo la strada di Raate
Truppe finlandesi in marcia lungo la strada di Raate
Data 31 dicembre 1939 - 8 gennaio 1940
Luogo Suomussalmi, Finlandia
Esito Vittoria finlandese
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
11.500 uomini 23.000 uomini
Perdite
900 morti e 1770 feriti.[4] 1001 morti, 1430 feriti, 2243 dispersi e 82 morti per congelamento.[5] [6]
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La battaglia della strada di Raate, fu combattuta tra Finlandia e Unione Sovietica durante la guerra d'inverno nel periodo compreso tra il 31 dicembre 1939 e l'8 gennaio 1940. La battaglia fu parte di uno scontro più ampio che si svolse in due fasi: la prima fu combattuta nel villaggio finlandese di Suomussalmi (battaglia di Suomussalmi) e la seconda sulla strada per Suomussalmi che passava attraverso il villaggio di Raate. La battaglia terminò con una vittoria delle truppe finlandesi su quelle sovietiche.

Antefatti[modifica | modifica sorgente]

La Germania nazista e l'Unione Sovietica firmarono il 23 agosto del 1939 un patto di non aggressione, il cosiddetto patto Molotov-Ribbentrop. Il trattato includeva una clausola segreta sulla "spartizione" dell'Europa centro-orientale in zone d'influenza tra le due potenze. La Finlandia era assegnata alla sfera di influenza sovietica. Tuttavia, mentre da un lato i sovietici continuarono a rifornire scrupolosamente la Germania di materie prime secondo quanto stabilito dal patto, dall'altro cercarono di attestarsi su posizioni strategiche più sicure, essendo Stalin convinto che la Germania, una volta terminato il conflitto che la opponeva alle potenze occidentali, avrebbe scatenato la guerra contro l'URSS, avendo quindi ben chiaro il carattere meramente strumentale, per entrambe le nazioni, del trattato: si trattava in sostanza di guadagnare tempo prima dell'inevitabile scontro.

Rientravano in questa prospettiva le richieste che, ai primi di ottobre del 1939 (dopo averne già formulate nel marzo precedente), l'Unione Sovietica presentò alla Finlandia. Le richieste comprendevano rettifiche alla linea di frontiera lungo l'Istmo di Carelia, la cessione di alcune isole nel Golfo di Finlandia e la parte occidentale della Penisola dei Pescatori sul Mare di Barents, all'imbocco dell'estuario del fiume Kola su cui sorge l'importante porto di Murmansk, offrendo in cambio territori di maggiore superficie nella Carelia orientale, a nord del Lago Ladoga. Inoltre venne richiesto un patto militare di mutua assistenza, lo smantellamento delle fortificazioni finlandesi (Linea Mannerheim) sull'istmo di Carelia, in cambio di un'analoga azione sovietica, e l'affitto di una base navale sul promontorio di Hanko, all'imbocco del Golfo di Finlandia. In totale 2761 km2 di suolo finnico, in cambio del quale Stalin era pronto a cedere 5529 km2 di territorio sovietico nella Carelia orientale, a nord del lago Ladoga. Dal punto di vista sovietico le richieste erano giustificate dalla necessità di creare un sistema difensivo che proteggesse Leningrado, seconda città dell'Unione Sovietica, in caso di guerra con la Germania.

Le richieste sovietiche si scontrarono con l'acceso patriottismo del popolo finlandese e con il timore di condividere la sorte toccata alle Repubbliche Baltiche, costrette ad accettare la presenza delle forze armate sovietiche sul proprio territorio, per cui, nonostante le divisioni all'interno del governo finlandese, vennero respinte. Successivamente i sovietici avanzarono richieste meno gravose e anche la delegazione finlandese, guidata da Juho Kusti Paasikivi, si mostrò disposta a maggiori concessioni, ma, nella sostanza, ciò che la Finlandia era disposta a concedere era meno del minimo di ciò che Stalin si aspettava di ottenere, per cui, mentre si intensificavano gli incidenti di frontiera, le trattative arrivarono ad un punto morto.

Alle 6,15 del 30 novembre 1939 l'Unione Sovietica attaccò la Finlandia allo scopo di ottenere per via militare ciò che non era riuscita ad ottenere per via diplomatica. Il pretesto per la guerra fu un incidente di frontiera, il cosiddetto incidente di Mainila, un villaggio nel quale alcuni soldati russi furono uccisi da colpi di artiglieria, sparati dai finlandesi secondo i sovietici, dai sovietici secondo i finlandesi.

La battaglia[modifica | modifica sorgente]

Uno degli elementi chiave della strategia sovietica nell'attacco alla Finlandia, era una rapida azione dalla Carelia sovietica verso il Golfo di Botnia, in modo da tagliare in due la Finlandia per impedire sia che le potessero giungere i rifornimenti via terra attraverso la frontiera con la Svezia e sia il paventato intervento delle truppe delle potenze occidentali. Alla 9ª armata di Michail Duchanov, fu affidato il compito di marciare su Kemi e Oulu, all'estremità settentrionale del Golfo di Botnia, allo scopo di realizzare questo piano strategico. Per raggiungere l'obiettivo furono organizzate due azioni indipendenti. A nord, la 122ª divisione doveva raggiungere Kemi marciando verso Rovaniemi, capitale della Lapponia finlandese, lungo la strada che correva attraverso il villaggio di Salla e lo snodo ferroviario di Kemijärvi.

Battaglia di Suomussalmi e della strada di Raate: l'avanzata sovietica

Mentre più a sud, la forza principale di Duchanov (sostituito il 22 dicembre dal generale Vasilij Čujkov) doveva raggiungere Oulu, avanzando verso l'interno della Finlandia su tre colonne. A tale scopo due reggimenti della 163ª divisione di fanteria, l'81° e il 662°, mossero lungo la strada di Juntusranta; un terzo reggimento, il 759°, avanzò verso ovest per la strada di Raate, circa 50 km più a sud della strada di Juntusranta, e una terza colonna, formata da elementi della 54ª divisione di montagna di base a Repola, avanzò verso nord-ovest lungo la strada per il villaggio di Kuhmo.

Le tre colonne erano separate l'una dall'altra da decine di kilometri di terreno fitto di boschi e laghi, già coperto di neve e impraticabile ai mezzi meccanici. Le diverse forze non avevano alcuna possibilità di cooperare fra di loro, potevano muoversi solo in lunghe file seguendo il percorso delle strade, non potevano raggrupparsi, per meglio organizzare la difesa o l'attacco, ed erano prive di adeguato equipaggiamento e vestiario per affrontare le rigide temperature dell'inverno a quelle latitudini. Intanto, sulla strada di Raate, la 44ª divisione ucraina di fanteria motorizzata era in attesa di intervenire in supporto dell'avanzata.[7][8]

Raggiunta Palovaara, il 662º e l'81º reggimento si separarono. Mentre l'81º avanzò verso sud in direzione di Suomussalmi, il 662º fu inviato a nord per sviluppare una manovra di aggiramento ma, bloccato alle strettoie di Piispajärvi dal 16º battaglione di fanteria finlandese, spese due giorni cercando di forzare le difese nemiche. L'arrivo di rinforzi (il 6º battaglione di fanteria in bicicletta e il 65º battaglione di fanteria) consentì, l'8 dicembre, ai finlandesi di passare al contrattacco costringendo i sovietici ad arretrare.

Nel frattempo, l'81º e il 759º reggimento sovietici si erano riuniti e avevano catturato, alla sera del 9 dicembre, il villaggio di Suomussalmi, abbandonato e dato alle fiamme dai finlandesi.[9][10] Le truppe finlandesi disponibili nell'area di Suomussalmi per contrastare l'offensiva sovietica totalizzavano circa 11.500 uomini appartenenti alla neo-costituita 9ª divisione di fanteria al comando del colonnello Hjalmar Siilasvuo: in inferiorità numerica di quasi quattro ad uno, Siilasvuo decise di ingaggiare separatamente le due divisioni sovietiche e, fra l'11 e il 28 dicembre 1939, dopo aver bloccato da ambo i lati sia la strada lungo la quale avanzava la 44ª divisione che quella attraverso la quale era avanzata la 163ª, isolando così le due divisioni l'una dall'altra privandole inoltre di ogni possibilità di ritirarsi o ricevere rinforzi e rifornimenti, nel corso di due settimane di battaglia nel villaggio di Suomussalmi riuscì a sconfiggere la 163ª divisione costringendo i sovietici a ritirarsi oltre la frontiera.

Battaglia di Suomussalmi e della strada di Raate: il contrattacco finlandese

Mentre Siilasvuo era ancora impegnato a Suomussalmi, sulla strada di Raate la 44ª divisione si preparò a trincerarsi, lungo i 25 kilometri di strada occupati dalla lunga colonna di uomini e mezzi, scavando buche nel suolo gelato e tagliando gli alberi ai lati della strada, sia per avere un campo di tiro più libero che per usare i tronchi e le fronde degli alberi come riparo dal freddo. Il 31 dicembre, appena tre giorni dopo aver sconfitto la 163ª divisione a Suomussalmi, Siilasvuo iniziò le operazioni per tagliar fuori e distruggere la 44ª divisione. Una pista fu realizzata nella neve che ricopriva la superficie ghiacciata del ramo del lago Niskanselkã che correva parallelamente alla strada di Raate circa 10 km a sud della stessa, al coperto della densa foresta che separava il lago dalla strada.

Lungo questa pista i finlandesi poterono trasportare il loro equipaggiamento pesante e raggrupparsi per portare l'attacco concentrandosi su più punti dello schieramento sovietico al fine di spezzettarlo, mentre centinaia di sciatori, al riparo della foresta, circondarono i sovietici sull'altro lato della strada. La maggior parte degli uomini di Siilasvuo era formata da boscaioli, abituati alle condizioni climatiche del nord della Finlandia e a muoversi agilmente nell'intrico della foresta innevata utilizzando gli sci; al contrario molti dei soldati della 44ª divisione provenivano dalle pianure dell'Ucraina ed avevano problemi di ambientamento nel paesaggio boscoso della regione. Questa differenza ebbe un ruolo importante nel determinare le sorti della battaglia.

Dopo la fine della battaglia, veicoli e corpi di soldati sovietici della 44ª divisione lungo la strada di Raate.

All'alba del 5 gennaio, i finlandesi lanciarono l'attacco: al riparo della foresta incominciarono a sparare contro i sovietici che si trovarono esposti all'intenso fuoco nemico. Presto le comunicazioni fra i vari reparti sovietici divennero possibili solo per mezzo dei veicoli corazzati. La resistenza sovietica fu accanita, ma, alla sera, i genieri finlandesi fecero saltare il ponte di Purasjoki, tagliando ai russi la via della ritirata e la possibilità di ricevere rinforzi e rifornimenti. Il mattino successivo, i finlandesi incominciarono a penetrare attraverso le linee sovietiche stabilendo blocchi stradali — protetti da mine, artiglieria anticarro, e mitragliatrici — che spezzettarono la colonna sovietica in più tronconi, accerchiati e isolati dal resto della colonna, le cosiddette "motti".[11]

I sovietici cercarono di aggirare i blocchi stradali finlandesi usando i carri armati, ma fuori dalla strada, nell'intrico della foresta, i carri russi non riuscirono a manovrare e dovettero attaccare frontalmente le posizioni finlandesi finendo vittima delle mine e dell'artiglieria anticarro. Durante la notte, mentre i finlandesi si stringevano sempre più attorno alle "motti", centinaia di soldati russi, molti dei quali erano senza cibo da cinque giorni, abbandonarono il loro equipaggiamento e si diedero alla fuga attraverso la foresta a nord della strada finendo sotto il tiro degli sciatori finlandesi. Alcune unità cercarono disperatamente di aprirsi la strada combattendo attraverso le linee nemiche. All'alba i finlandesi incominciarono i rastrellamenti delle trincee sovietiche e due giorni dopo la battaglia era finita. La 44ª divisione aveva perso in combattimento circa 3400 uomini fra morti, feriti e dispersi. I finlandesi presero circa 1300 prigionieri e catturarono enormi quantità di armi, munizioni, equipaggiamenti pesanti e moderni apparati di radiocomunicazione.[8][12]

Successivamente Siilasvuo diresse le sue forze verso sud, dove la 54ª divisione di montagna, sebbene allungata lungo la strada di Kuhmo, si era preparata alla difesa trincerandosi nel terreno. Il 28 gennaio i finlandesi attaccarono bloccando la via della ritirata ai sovietici e frazionando la divisione in tre tronconi; tuttavia, questa volta, Siilasvuo non riuscì a ripetere il successo di Suomussalmi e i sovietici, grazie anche ai rifornimenti aerei, riuscirono a resistere agli attacchi finlandesi fino alla fine della guerra.[13]

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Le perdite finlandesi nella duplice battaglia ammontarono, secondo i dati ufficiali finnici, a 900 morti e 1770 feriti. I dati relativi al numero delle vittime sovietiche divergono a seconda della fonte. Nelle fonti finlandesi si varia fra 13.000 [8] e 27.500 morti.[4] I rapporti dell'Armata Rossa, stilati dopo la guerra, indicano informazioni precise solo per la 44ª divisione. Questi dati danno le perdite sovietiche al 7 gennaio a 1001 morti, 1430 feriti, 2243 dispersi e 82 morti per congelamento. Le perdite totali delle due divisioni, a Suomussalmi e sulla strada di Raate, dovrebbero essere state di circa 8.500 morti, 5.000 dispersi e 32.500 feriti.[6]

La vittoria a Suomussalmi e quella sulla strada di Raate, con la distruzione della 44ª divisione, un reparto di élite dell'Armata Rossa, ebbe grande importanza per la Finlandia e un grande risalto internazionale. Risollevò il morale dell'esercito, rafforzò il "fronte interno" e pose fine ad ogni ulteriore tentativo sovietico nella Finlandia settentrionale. La notizia della vittoria finlandese divenne il titolo di prima pagina dei maggiori quotidiani mondiali. Le foto della strada di Raate, con le lunghe file dei veicoli sovietici distrutti o abbandonati, la marcia dei prigionieri e i corpi dei soldati russi abbandonati nella neve, fecero il giro del mondo diventando il simbolo della guerra e della disfatta sovietica, e infliggendo un duro colpo all'immagine e alla reputazione dell'Armata Rossa.[14]

La vittoria di Suomussalmi, insieme a quella di Tolvajärvi, portò l'opinione pubblica finlandese a credere alla possibilità che la Finlandia potesse vincere la guerra. Alcuni giornali finlandesi si spinsero a prevedere che le sconfitte subite dall'Armata Rossa sul fronte settentrionale avrebbero portato al crollo dell'Unione Sovietica.[15] Dal punto di vista strategico, la vittoria riportata dai finlandesi ebbe effetti poco importanti sull'andamento generale della guerra. Infatti, anche se aveva portato alla distruzione di due divisioni di fanteria sovietiche e aveva allontanato la minaccia sovietica dalla Finlandia settentrionale, aveva nel contempo costretto il maresciallo Mannerheim, comandante supremo delle forze armate finlandesi, a spostare a nord quasi tutte le sue riserve, indebolendo così le posizioni finniche sul fronte strategicamente molto più importante dell'Istmo di Carelia.[16] Il capo della delegazione finlandese nei negoziati con l'Unione Sovietica, Juho Kusti Paasikivi, riassunse il significato dei risultati conseguiti dall'esercito finlandese nel nord del paese con queste parole:[17]

« Le nostre vittorie sono considerate terribilmente grandi, e dal nostro punto di vista sono ottime. Tuttavia, esse non possono avere alcun effetto sul risultato finale. Data l'enorme potenza della Russia, queste sconfitte sono per essa prive di significato. »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comandante della 9ª armata all'inizio della guerra.
  2. ^ Comandante della 9ª armata dal 22 dicembre 1939.
  3. ^ Comandante della 44ª divisione di fanteria motorizzata.
  4. ^ a b William Trotter, A Frozen Hell, Chapel Hill, 1991, p. 170. ISBN 1565122496
  5. ^ 8.500 morti, 5.000 dispersi e 32.500 feriti nella duplice battaglia: Suomussalmi e strada di Raate
  6. ^ a b Carl Van Dyke, The Soviet Invasion of Finland 1939-40, London, Portland, 1997, p. 88. ISBN 0714643149
  7. ^ Lieutenant Colonel Jouni Keravuori, The Russo-Finnish War 1939-1940: a Study in Leadership, Training, and Esprit-de-Corps, US Army War College, Carlisle Barracks PA, 1985, p. III-8, III-9. ISBN non esistente
  8. ^ a b c Allen F. Chew, The Destruction of the Soviet 44th Motorized Rifle Division, in, Fighting the Russians in Winter. Three Case Studies, Leavenworth Papers No. 5, Fort Leavenworth, Kansas, Combat Studies Institute, U.S. Army Command and General Staff College, 1981, pp. 17-30. ISBN non esistente
  9. ^ Keravuori, op. cit., pp. III-8,III-9
  10. ^ Allen F.Chew, The Destruction of the Soviet 44th Motorized Rifle Division in Fighting the Russians in Winter. Three Case Studies, Leavenworth Papers No. 5, Combat Studies Institute, U.S. Army Command and General Staff College, Fort Leavenworth, Kansas, 1981, pp. 17-30
  11. ^ La tattica di dividere le truppe avversarie in sacche isolate per poi distruggerle una ad una, diventò nota come "motti", parola che in finlandese indica una catasta di legna. La tattica può essere quindi metaforicamente descritta come tagliare la legna e accatastarla in diversi punti per poi farla a pezzi poco alla volta.(Irincheev, p. 118.)
  12. ^ Irincheev, pp. 108-117
  13. ^ Anthony Clayton, Warfare in Woods and Forests, Indiana University Press, 2011, p.101. ISBN 0253356881
  14. ^ Irincheev, pp. 108-117
  15. ^ Sinikka Wunsch, Image Research and the Enemy Image: The Soviet Union in Finnish Newspapers during the Winter War (November 30, 1939 – March 13, 1940), Oulu, 2002, http://herkules.oulu.fi/isbn9514266331/html/t857.html
  16. ^ Anthony Upton, Finland 1939-40, Newark, 1979, p. 90. ISBN 0706701461
  17. ^ Anthony Upton, op. cit, p.91

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bair Irincheev, War of the White Death: Finland Against the Soviet Union 1939-40, Mechanicsburg PA, Stackpole Books, 2012. ISBN 978-0-8117-1088-6

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]