Juho Kusti Paasikivi

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Juho Kusti Paasikivi
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7º Presidente della Finlandia
Durata mandato 11 marzo 1946 –
1º marzo 1956
Predecessore Carl Gustaf Emil Mannerheim
Successore Urho Kekkonen

Primo ministro della Finlandia
Durata mandato 17 novembre 1944 –
3 marzo 1946
Presidente Carl Gustaf Emil Mannerheim
Predecessore Urho Castrén
Successore Mauno Pekkala

Dati generali
Partito politico Partito della Coalizione Nazionale

Juho Kusti Paasikivi, nato Johan Gustaf Hellstén (Hämeenkoski, 27 novembre 1870Helsinki, 14 dicembre 1956), è stato un diplomatico e politico finlandese.

Di idee conservatrici, fu presidente del Consiglio di Stato dal 1944 al 1946 e presidente della Repubblica finlandese dal 1946 al 1956.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza, divenne direttore generale della Tesoreria di Stato e aderì al Partito Finlandese (conservatore). Senatore (1907-1917), nel 1908 fu eletto presidente del Partito Finlandese e nominato ministro delle Finanze (1908-1909). Lealista, non condivise l'orientamento antirusso del Senato, e tra il 1913 e il 1914 abbandonò tutte le cariche ufficiali, compresa la presidenza del partito, per divenire direttore della banca Kansallis-Osake-Pankki (KOP), che amministrò abilmente fino al 1934.

Abbandonò definitivamente il suo lealismo dopo la Rivoluzione d'Ottobre e lo scoppio della guerra civile: aderì all'Unione Nazionale e si schierò per una politica indipendentista e anticomunista. Capo del Governo (maggio-novembre 1918), appoggiò il tentativo del reggente Pehr Evind Svinhufvud di instaurare una monarchia in Finlandia, ma si dimise quando questo non riuscì. Dopo la vittoria comunista in Russia, guidò la delegazione finlandese alle trattative che portarono alla pace di Tartu (14 ottobre 1920), con cui Lenin riconosceva definitivamente l'indipendenza finlandese. Tornò a occuparsi di diplomazia dopo l'avvio della politica di cooperazione nordica: ambasciatore a Stoccolma (1936-1939), cercò di incrementare i legami tra Svezia e Finlandia. Incaricato di gestire le trattative con l'Unione Sovietica che precedettero lo scoppio della Guerra d'inverno (ottobre-novembre 1939), partecipò anche a quelle per la pace di Mosca (1940). Ambasciatore a Mosca (1940-1941), si occupò dell'applicazione delle clausole del trattato di pace. Tenuto all'oscuro del riavvicinamento finno-tedesco, divenne ministro senza portafoglio durante la Guerra di Continuazione (1941-1944), ma dovette rendersi conto dell'impossibilità della vittoria nazista e cominciò a partecipare alle trattative per un armistizio. Il presidente Mannerheim lo allontanò dalla politica (1944), ma nello stesso anno dovette richiamarlo, per compiacere i sovietici, e affidargli la guida del governo (1944-1946), dal 1945 formato da una coalizione tra socialdemocratici, comunisti e agrari.

Dopo le dimissioni di Mannerheim (1946), Paasikivi fu eletto presidente della Repubblica per il resto del mandato e quindi riconfermato nel 1950. Nel 1947 firmò con gli Alleati la pace di Parigi, con cui la Finlandia cedette all'URSS Petsamo, l'Istmo di Carelia e la base di Porkkala. In politica estera seguì una politica moderata (linea Paasikivi) e mantenne il Paese in una situazione di equilibrio tra i blocchi, pur firmando con l'URSS un trattato di assistenza e cooperazione (1948) rinnovato ogni dieci anni fino alla dissoluzione dell'Unione Sovietica. Fece aderire la Finlandia al Consiglio Nordico e alle Nazioni Unite (1955), e nell'autunno dello stesso anno riottenne la base di Porkkala dai sovietici. Si occupò molto anche della politica interna, dirigendo la ripresa dell'economia, il pagamento delle riparazioni agli Alleati e la ricostruzione dei danni della guerra, come la sistemazione degli sfollati.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze finlandesi[modifica | modifica wikitesto]

immagine del nastrino non ancora presente Gran Maestro dell'Ordine della Croce della Libertà
Gran Maestro e Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca
Gran Maestro e Commendatore di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Finlandia - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Commendatore di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Finlandia

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 10 giugno 1947

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