Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lauri Kristian Relander (Kurkijoki, 1883 – Helsinki, 1942) è stato un politico e agronomo finlandese. È stato il secondo presidente della Repubblica finlandese, dal 1º marzo 1925 al 1º marzo 1931.
Agronomo rinomato, dal 1909 divenne uno dei maggiori esponenti dell'ala destra del Partito Agrario (Maalaisliitto, ML), entrando nella Dieta lo stesso anno. Governatore della provincia di Viipuri (Vyborg), venne sempre lasciato in disparte dal presidente Kaarlo Juho Ståhlberg, che non gli affidò mai un governo né un ministero.
Eletto alla presidenza della Repubblica, non seguì mai veramente una linea politica prestabilita, preferendo risolvere singolarmente i problemi che gli si presentavano. Favorì l'ultranazionalismo nato a Lapua (Lappismo) col Movimento Popolare Patriottico (Isänmaallinen Kansanliik, IKL) e sollecitò il governo guidato da Pehr Evind Svinhufvud affinché prendesse iniziative contro i comunisti che, messi fuorilegge nel 1923, si erano riorganizzati nel Partito degli Operai e dei Piccoli Proprietari (1930). Ostile all'Unione Sovietica, mantenne la Finlandia nel suo stato di isolamento, pur compiendo numerose visite ufficiali negli altri Stati baltici e scandinavi. La sua condotta incontrò la disapprovazione di tutti i partiti e spinse il Partito Agrario a preferirgli Kyösti Kallio come candidato presidenziale nel 1931, ma Relander riuscì a provocarne la sconfitta, portando all'elezione del conservatore Svinhufvud.
Scaduto il suo mandato, Relander si ritirò dalla vita politica, lavorando come amministratore generale della compagnia assicurativa "Suomen maalaisten paloapuyhdistys".
Onorificenze finlandesi[modifica]
Onorificenze straniere[modifica]
Controllo di autorità VIAF: 1299538 LCCN: n79144585