Barbara La Marr

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Barbara La Marr nel 1924

Barbara La Marr, nome d'arte di Reatha Dale Watson (Yakima, 28 luglio 1896Altadena, 30 gennaio 1926), è stata un'attrice statunitense, attiva sia nel cinema muto che in teatro come danzatrice burlesque nel cabaret. È stata anche autrice di soggetti e sceneggiature.

A metà degli anni venti la sua stella era al massimo dello splendore: travolta dai ritmi vertiginosi della nascente industria del cinema di Hollywood, divenne dipendente dall'eroina. Morì improvvisamente nel sobborgo di Altadena, in Downtown (Los Angeles), quando era all'apice della carriera e a neppure trent'anni di età, per una forma di tubercolosi aggravata da una nefrite.

È sepolta all'Hollywood Forever Cemetery e il suo nome è inscritto fra quello delle celebrità della Hollywood Walk of Fame al numero 1621 di Vine Street. Il suo nome d'arte - La Marr - è citato nella canzone di Flanagan & Allen "Underneath the Arches" nel passaggio in cui Ches Allen legge alcune frasi da un quotidiano del 1926, anno di morte dell'attrice. Al suo nome d'arte si è ispirato negli anni trenta il cineasta e suo grande estimatore Louis B. Mayer per scegliere lo pseudonimo da assegnare all'allora astro nascente del cinema Hedy Lamarr.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nota per il suo fisico da pin-up, nel 1921 comparve come Milady de Winter nel film I tre moschettieri al fianco di Douglas Fairbanks; l'anno seguente fu accanto a Ramon Novarro (grande rivale di Rodolfo Valentino per la palma di tombeur de femmes) nel film muto Il prigioniero di Zenda, tratto dal romanzo omonimo di Anthony Hope.

Era nata con il nome di Reatha Dale da William Wallace e Rosana "Rose" Watson, di cui prese il cognome. Il padre lavorava per un quotidiano e la madre aveva avuto da un precedente matrimonio altri due figli: Henry, nato nel 1878, e Violet, nata nel febbraio 1881. La coppia ebbe un altro figlio William Watson Jr., che nacque nel giugno 1886, divenuto poi negli anni venti un attore di vaudeville con il nome d'arte di Billy Devore.

Gli Watsons vissero in varie località quando La Marr era ancora nella prima infanzia. Dall'anno 1900, quando aveva quattro anni, la bambina andò a vivere a Portland (Oregon), con i genitori, il fratello William, la sorellastra Violet Ross e il marito di Violet Arvel Ross. Era ancora bambina che iniziò a recitare in piccole produzioni teatrali a Tacoma.

Dal 1910, La Marr visse a Fresno (California) con i genitori. L'anno successivo la famiglia si trasferì a Los Angeles per fissarsi poi al 220 di San Jose Street a Burbank. Nel gennaio 1913, assieme alla sorellastra Violet, la giovane adolescente partì in automobile per un'escursione di alcuni giorni in compagnia di un certo C.C. Boxley. Il gruppo si diresse verso Santa Barbara, ma in breve La Marr ebbe la sensazione che i compagni di viaggio non volessero lasciarla tornare a casa. Riuscì però a far ritorno a Los Angeles poiché i due temevano di poter essere accusati di tentato rapimento. L'episodio ebbe una certa risonanza sui quotidiani e La Marr giunse a testimoniare contro la sorellastra ma il caso venne archiviato.

La Marr apparve diverse volte sui giornali nei mesi successivi. A novembre dello stesso 1913, di ritorno da un viaggio in Arizona raccontò di essersi sposata con un allevatore di bestiame di nome Jack Lytell, da poco rimasto vedovo, con cui sarebbe convolata a nozze in Messico. Secondo il suo racconto, Lytell la conobbe mentre lei era al volante di un'automobile e lui correva in groppa al suo cavallo. La rincorse fino a raggiungerla per proseguire poi il viaggio con lei. Il giorno dopo si sposavano. Disse anche che non sopportava di essere chiamata con il suo nome, Reatha, ma preferiva il soprannome d'infanzia, Beth.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo il matrimonio e il trasferimento con il marito a New York City, La Marr trovò lavoro come autrice di sceneggiature. Tornò a Los Angeles nel 1920 per fare il suo debutto nel cinema. Negli anni successivi recitò in parecchi film che le dettero la notorietà di una star, fino a farle guadagnare l'appellativo di "The Most Beautiful Girl In The World", la più avvenente ragazza al mondo.

La Marr compì agevolmente il salto da scrittrice di soggetti e sceneggiature per il cinema ad attrice. Dal primo grande ruolo a fianco di Douglas Fairbanks in Come presi moglie (1921), apparve in oltre trenta film, scrisse altre sette sceneggiature di successo per la United Artists e la Fox Film Corporation; danzò anche in commedie musicali per i teatri di Broadway, girando brevi film con numeri di danza fra New York e Chicago,. A Los Angeles, intanto, recitò con diversi partner di grido quali Ramon Novarro, Rodolfo Valentino e Clifton Webb.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

La Marr è stata sposata cinque volte. Con: Jack Lytell (fra il 1913, quando aveva diciassette anni, al 1914), Lawrence Converse (nel 1914), Phil Ainsworth (dal 1916 al 1918), Ben Deeley (dal 1918 al1921), Jack Dougherty (attore, cui è stata legata dal 1923).

Alcuni anni dopo la sua morte si è saputo che l'attrice ebbe un figlio da un uomo di cui non è mai stato rivelato il nome. Il figlio, chiamato Marvin Carville La Marr, fu adottato alla sua morte dall'attrice ZaSu Pitts e dal marito di costei, il produttore cinematografico Tom Gallery. Al bambino venne cambiato il nome in Don Gallery. Divenuto adulto, ha fatto anch'egli l'attore prima di stabilirsi a Puerto Vallarta, in Messico) (fra l'altro gli è stata attribuita una liason sentimentale giovanile con Liz Taylor).

La Marr è divenuta celebre anche per le sue sorprendenti dichiarazioni: disse tra l'altro di essere solo figlia adottiva di Mr. e Mrs. Watson di Yakima, stato di Washington. A seconda dell'umore, usava declinare differenti origini esotiche. Molto realisticamente, gli storici del cinema convengono che fece di tutto per creare e accrescere un alone di fascino intorno alla sua figura.

Tossicodipendenza[modifica | modifica sorgente]

Nella Hollywood degli anni venti i ritmi forsennati di posa, l'abuso di alcol (e quindi il necessario veloce recupero dalle sbornie) e la ricchezza diffusa rendevano il campo particolarmente prospero per lo spaccio. Pare che uno dei più attivi spacciatori della città fosse un attore della troupe di Mack Sennett, detto il conte, che aveva avviato alla droga Wally Reid, Mabel Normand, Juanita Hansen e Alma Rubens[1]. Anche Barbara la Marr fu nel suo giro, e provò ogni tipo di stupefacente conosciuto, prima di iniettarsi una dose fatale di eroina nel 1926. Spesso si era vantata dei suoi ritmi forsennati (impensabili, col senno di poi, per una persona che non faccia uso di sostanze alteranti), come l'abitudine di non dormire mai più di due ore per notte, avendo "di meglio da fare", di avere amanti "a dozzine, come le rose"[1].

Il suo studio, quando morì, parlò di "una dieta troppo rigorosa"[1].

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Filmografia completa di Barbara La Marr secondo l'IMDb[2].

Attrice[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatrice[modifica | modifica sorgente]

Film o documentari dove appare Barbara La Marr[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Kenneth Anger, Hollywood Babilonia, 1975.
  2. ^ Filmografia, imdb.com. URL consultato il 22 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(in lingua inglese)

  • 1900 United States Federal Census, Portland Ward 7, Multnomah County, Oregon, June 1, 1900, Enumeration District 66, Sheet 1B.
  • 1910 United States Federal Census, Fresno, Township 3, California, April 22, 1910.
  • The Duluth News Tribune, "Stolen Twice, Is Now Widow", November 17, 1913.
  • Oakland Tribune, "Two Are Accused Of Kidnapping Girl", January 5, 1913, Page 39.
  • Los Angeles Times, "Serious Charge Against Couple. Child Stealing Complaint Issued", January 5, 1913, p.11.
  • Los Angeles Times, "Alleged Child Stealers Surrender Themselves.", January 7, 1913, p.3.
  • Los Angeles Times, "Girl Missing: Warrants Out. Absent Maid's Father Takes Drastic Action.", January 3, 1913, p. 13.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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