Bandiera dello Stato della Città del Vaticano

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Vexillum Vaticanum
Vexillum Vaticanum
Proporzioni 1:1
Simbolo FIAV Bandiera nazionale
Uso Bandiera civile e di stato
Tipologia nazionale
Adozione 7 giugno 1929
Nazione Città del Vaticano

La bandiera dello Stato della Città del Vaticano consiste di due bande verticali: quella sul lato dell'asta è gialla, mentre l'altra è bianca. Al centro della parte bianca si trovano le chiavi di san Pietro incrociate e la tiara papale.

Il vessillo della Città del Vaticano è, assieme alla bandiera svizzera, una delle due sole bandiere nazionali di forma quadrata.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bandiere dello Stato Pontificio.

La bandiera del Vaticano fu innalzata per la prima volta l'8 giugno 1929, in seguito ai Patti Lateranensi tra la Santa Sede e l'Italia; per la legislazione italiana è considerata bandiera di uno stato estero, ed è tutelata dall'art. 299 del Codice penale.[1]

Significato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma della Città del Vaticano.

In araldica, giallo e bianco normalmente rappresentano due metalli, oro e argento, che non vengono mai accostati. Una speciale eccezione è fatta in questo caso, perché rappresentano anche le chiavi di san Pietro. Queste chiavi hanno le scanalature del meccanismo a forma di croce. La tiara papale, detta anche «triregno» (in quanto costituita da una struttura quasi conica, sulla quale sono fissate tre corone, una sopra l'altra) è caratterizzata dalla presenza, come in ogni mitra vescovile, delle infule, due strisce di stoffa che, nell'uso, scendono sulle spalle del pontefice.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Storia della Bandiera dello Stato della Città del Vaticano

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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