August Hirt

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

August Hirt (Mannheim, 29 aprile 1898Berlino, 2 giugno 1945) è stato un medico nazista tedesco, noto per la freddezza disumana con la quale eseguiva i suoi interventi.

August Hirt partecipò volontario alla prima guerra mondiale, venendo ferito al naso. Dopo la guerra si laureò in medicina divenendo anatomista di fama e professore universitario.

Indice

[modifica] Ingresso nelle SS

Targa memoriale delle vittime degli esperimenti di Hirt, all'Istituto di anatomia di Strasburgo.

Entrato nelle SS, negli anni quaranta, condusse una serie di ricerche sugli effetti dell'iprite sull'uomo, e dal 1942 usò i prigionieri dei campi di concentramento (in particolare quelli di Natzweiler-Struthof) come cavie.

Il 9 febbraio del 1942 scrisse una lettera ad Heinrich Himmler intitolata "Rapporto sull'acquisizione di crani di commissari bolscevichi giudei per lo sviluppo di ricerche scientifiche all'Università di Strasburgo", nella quale affermava che secondo i suoi studi la superiorità o l'inferiorità delle persona poteva essere misurata dalla grandezza del cranio.

[modifica] I suoi esperimenti

Il 23 ottobre dello stesso anno cosparse numerosi prigionieri di iprite, e per scoprire con certezza gli effetti del veleno ordinò che nessuna assistenza fosse data alle cavie: la morte di quasi tutti i suoi "pazienti" lo indusse l'11 settembre del 1943 a comunicare ad Adolf Hitler che avrebbe eseguito delle prove anche con il fosgene, ma stavolta con maggior vigore.

[modifica] Ultimi giorni

A guerra ormai persa, decise di comune accordo con Himmler di disperdere la collezione di scheletri che possedeva. Braccato dalle truppe sovietiche, si suicidò per non farsi catturare.

[modifica] Curiosità

[modifica] Letteratura

nazismo Portale Nazismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di nazismo
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue