Arcidiocesi di Nanchino

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Arcidiocesi di Nanchino
Archidioecesis Nanchinensis
Chiesa latina
ShiGuLu RomanCatholicChurch.jpg
Diocesi suffraganee
Haimen, Shanghai, Suzhou, Xuzhou
Titolare sede vacante
Sacerdoti 47 di cui 37 secolari e 10 regolari
692 battezzati per sacerdote
Religiosi 10 uomini, 33 donne
Abitanti 6.000.000
Battezzati 32.536 (0,5% del totale)
Parrocchie 17
Erezione 1659
Rito romano
Dati dall'Annuario Pontificio 1951 riferiti al 1950 * *
Chiesa cattolica in Cina
Il primo vicario apostolico Ignace Cotolendi (1660-1662)
Il vicario apostolico André-Pierre Borgniet (1859-1862)

L'arcidiocesi di Nanchino (in latino: Archidioecesis Nanchinensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 1950 contava 32.536 battezzati su 6.000.000 di abitanti. È attualmente sede vacante.

Indice

Territorio[modifica]

L'arcidiocesi comprende parte della provincia cinese di Jiangsu.

Sede arcivescovile è la città di Nanchino (Nanjing in cinese), dove si trova la cattedrale dell'Immacolata Concezione.

Storia[modifica]

Il vicariato apostolico di Nanchino fu eretto il 17 agosto 1658[1], ricavandone il territorio dalla diocesi di Macao: esso dipendeva direttamente dalla Congregazione di Propaganda Fide.

Il 10 aprile 1690 con la bolla Romanus Pontifex papa Alessandro VIII eresse la diocesi di Nanchino, senza specificarne le delimitazioni territoriali.[2] Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Goa e posta sotto il controllo del patronato regio del Portogallo.

Il 15 ottobre 1696 il breve E sublimi sedis di papa Innocenzo XII definì i limiti della diocesi, compresi in due province cinesi (Nankim e Honam).[3] Con lo stesso breve, nei territori dismembrati dalla diocesi di Nanchino furono eretti i vicariati apostolici di Chekiang (oggi diocesi di Ningbo), di Fokien (oggi arcidiocesi di Fuzhou), di Hukwang (oggi arcidiocesi di Hankou), di Kiangsi (oggi arcidiocesi di Nanchang), di Kweichow (oggi arcidiocesi di Guiyang) e dello Yunnan (oggi arcidiocesi di Kunming).

Nel 1844 cedette un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione del vicariato apostolico di Honan (oggi diocesi di Nanyang).

Il 21 gennaio 1856 la diocesi fu soppressa da papa Pio IX e sul suo territorio fu eretto il nuovo vicariato apostolico di Kiang-nan. Questa decisione della Santa Sede comportò la fine del patronato portoghese sulla diocesi e conseguentemente la sostituzione dei missionari portoghesi con i Gesuiti francesi.[4]

L'8 agosto 1921 cedette una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione del vicariato apostolico di Anhui (oggi diocesi di Wuhu) assumendo al contempo il nome di vicariato apostolico di Kiangsu. Il 1º maggio 1922 cambiò nuovamente nome in vicariato apostolico di Nanchino.

L'11 agosto 1926, il 1º luglio 1931 e il 13 dicembre 1933 cedette altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente del vicariato apostolico di Haimen, della prefettura apostolica di Xuzhou e del vicariato apostolico di Shanghai. Tutte queste circoscrizioni oggi sono diocesi.

L'11 aprile 1946 il vicariato apostolico è stato elevato al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Quotidie Nos di papa Pio XII.

Nel 1980 è stato nominato amministratore di Nanchino monsignor Joseph Qian Huimin, ordinato vescovo della diocesi nel luglio dell'anno successivo; muore il 20 maggio 1993.[5]

Il 20 aprile 2005 è morto il vescovo Joseph Liu Yuanren, a capo della diocesi dal 1993 e dal 1998 presidente della Conferenza episcopale cinese ufficiale. Gli succede monsignor Francis Xavier Lu Xinping, ordinato vescovo dallo stesso Yuanren, senza mandato della Santa Sede, il 6 gennaio 2000.[6]

Cronotassi dei vescovi[modifica]

Statistiche[modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 1950 su una popolazione di 6.000.000 di persone contava 32.536 battezzati, corrispondenti allo 0,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 32.536 6.000.000 0,5 47 37 10 692 10 33 17

Secondo la Guide to the Catholic Church in China 2008[8], l'arcidiocesi di Nanchino conta oltre centomila fedeli, con 11 parrocchie e circa 20 sacerdoti.

Note[modifica]

  1. ^ Cfr. Joseph de Moidrey, La hiérarchie catholique en Chine, en Corée et au Japon (1307-1914), Chang-Hai 1914, p. 22.
  2. ^ Cfr. Bolla Romanus Pontifex n. 2: « ... Propterea dictum oppidum de Nankim a dioecesi Macaonensi dismembrari et in civitatem, dictamque ecclesiam Beatae Virginis in cathedralem erigi... ».
  3. ^ Bolla E sublimi sedis n. 6.
  4. ^ Cfr. Joseph de Moidrey, La hiérarchie catholique en Chine, en Corée et au Japon (1307-1914), Chang-Hai 1914, pp. 34 e 97. Le disposizioni romane furono implicitamente confermate dal concordato tra Santa Sede e Portogallo dell'11 febbraio 1857, dove non si fa più menzione delle diocesi di Nanchino e di Pechino, ugualmente soppressa (cfr. A. Herculano, A reaccão ultramontana em Portugal ou A concordata de 21 de fevereiro, Lisboa 1857, pp. 3 e seguenti).
  5. ^ Dal sito Mepasie.
  6. ^ Dal sito Mepasie.
  7. ^ Cfr. Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 8, p. 549.
  8. ^ Cfr. Agenzia Fides.

Fonti[modifica]

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