Andújar

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Andújar
comune
Andújar – Stemma Andújar – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Bandera de Andalucía.svg Andalusia
Provincia Bandera provincia Jaén contorno hispanofrancés.svg Jaén
Territorio
Coordinate 38°01′59.88″N 4°03′00″W / 38.0333°N 4.05°W38.0333; -4.05 (Andújar)Coordinate: 38°01′59.88″N 4°03′00″W / 38.0333°N 4.05°W38.0333; -4.05 (Andújar)
Altitudine 212 m s.l.m.
Superficie 956,8 km²
Abitanti 38 662 (2006)
Densità 40,41 ab./km²
Comuni confinanti Arjona, Arjonilla, Baños de la Encina, Cardeña (CO), Fuencaliente (CR), Lahiguera, Marmolejo, Mestanza (CR), Montoro (CO), Solana del Pino (CR), Villanueva de la Reina
Altre informazioni
Cod. postale 23740
Prefisso (+34) 953 5X XX XX
Fuso orario UTC+1
Targa J
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Spagna
Andújar
Sito istituzionale

Andújar è un comune spagnolo di 38.662 abitanti situato nella comunità autonoma dell'Andalusia, nella comarca de La Campiña sulle rive del Guadalquivir.

È un centro artigianale per la produzione delle ceramiche ed un importante mercato agricolo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Oltre al Guadalquivir, nel territorio comunale scorrono due suoi affluenti di destra, il Jándula ed il Río de las Yeguas.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ritrovamenti archeologici nella zona documentano che già nel Paleolitico c'era una presenza umana, i primi insediamenti stabili furono dei Celtoiberi che chiamarono Iliturgis un villaggio nel posto dove oggi si trova Andujar.

Si stabilirono poi in quei territori Fenici e Greci e infine i Cartaginesi, che dovettero però lasciare la Spagna ai Romani all'epoca della seconda guerra punica. La romanizzazione della Spagna s'intensificò a Partire da Augusto sotto il quale nel 19 a.C. la penisola iberica venne divisa in tre province e la città fece parte della provincia Betica con capitale a Cordova. Con lo sfaldarsi dell'impero romano la Spagna dal 409 fu percorsa da Alani, Svevi, Vandali (il nome Andalusia deriva da Vandalusia) e, soprattutto, dai Visigoti già cristianizzati e passati dall'Arianesimo al Cattolicesimo. I Visigoti crearono un vasto regno che comprendeva tutta la penisola che però si frantumò, a causa di discordie e lotte intestine, in tanti regni che non seppero organizzare una difesa efficace contro l'invasione degli Arabi, chiamati in aiuto da una delle fazioni in lotta nel 711. In poco tempo, dopo la battaglia decisiva di Guadalete, in cui morì l'ultimo re visigoto Roderico, i Musulmani occuparono le terre visigote e in soli sette anni s'impadronirono di tutta la penisola iberica, un solo residuo goto-romano poté rimanere indipendente sui Monti Cantabrici nel nord della Spagna e da lì poi partì la "Reconquista".

L'antica Iliturgis fece parte dell'emirato di Cordoba e nell'853 sotto il governo dell'emiro Muhammad V prese il nome Andujar. Nell'888 l'emiro Abd Allah fece fortificare diversi centri e fra questi Andujar che risultò uno dei più muniti col castello su una collina. Gli Almohadi nel XII secolo la fortificarono ulteriormente, ma nel 1155 Alfonso III di Castiglia la conquistò e negli anni successuvi i Musulmani la riconquistarono e si continuò ad avere passaggi di potere finché nel 1224 Ferdinando III di Castiglia la conquistò definitivamente. A partire da questa data fu legata all'Ordine di Calatrava; nel 1389 Giovanni I di Castiglia la cedette al re dell'Armenia Leone V per tutto il tempo in cui sarebbe stato in vita ma senza diritto alcuno di successione. Nel 1467 Enrico IV di Castiglia le assegnò il titolo di "città" con i privilegi che comportava.

I Francesi l'occuparono nel 1818. Durante il periodo della dittatura franchista la città fu vittima di un episodio di repressione violenta e molti cittadini di Andújar furono imprigionati ed uccisi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

I monumenti di maggior interesse sono: il Castillo, cioè il castello dell'888 di cui restano alcune vestigia, il Ponte romano del I secolo sul Guadalquivir con 15 archi, la Plaza del mercado, pittoresca piazza attorno alla quale sono le Casas consistoriales del '600 e la chiesa gotica di Santa Maria la Mayor del secolo XV con facciata plateresca che ha all'interno un quadro di El Greco Orazione nell'Orto, l' Ajuntamiento del XVII-XVIII secolo costruito sopra la Casa de Comedias di cui conserva il patio e parte della facciata, il Convento de Capuchinos del XVI secolo che ha all'interno il Museo de Arte plastica, il Convento de Capuchinas del XVI secolo, il Convento de las Trinitarias Descalzas del 1587, il Convento de los Carmelitos Descalzos del 1590.

Dintorni[modifica | modifica sorgente]

Interessante è il Parque natural de la Sierra de Andujar. A 20 km Linares cittadina industriale di cui esiste la voce in Wikipedia. A 33 km sulla collina del Cabezo c'è il famoso Santuario Nuestra Señora de la Cabeza alla quale sale da Andujar una romeria (pellegrinaggio) descritto anche dai famosi scrittori spagnoli Miguel de Cervantes Saavedra (1547- 1616), Félix Lope de Vega (1562-1635) e Pedro Calderon de la Barca (1&00-1681). Secondo la tradizione nella notte fra l'11 e il 12 agosto del 1227 un pastore vide sulla collina del Cabezo una luce strana e sentì un suono di campana, salì allora sul colle e trovò l'immagine della Vergine che si rivelò miracolosa. Sul colle venne poi costruita una cappella. Oltre al pellegrinaggio che si svolge secondo le consuetudini che prevedono dopo i riti religiosi una gioiosa festa, c'è anche in città una festa dedicata sempre a questa Madonna con processioni, conferenze sui cavalli e un Certamen de coros romeros. A 27 km Bailen centro industriale e luogo ove nel 1808 le truppr napoleoniche subirono la loro prima sconfitta in Europa.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Il pesce Iberocypris palaciosi è endemico delle acque dolci dei dintorni di Andújar.

Feste[modifica | modifica sorgente]

Altre feste si svolgono ad Andujar oltre alla romeria al santuario della Cabeza durante l'intero mese di aprile si svolgono infatti manifestazioni varie e feste in onore della Vergine che si concludono all'ultima domenica con il pellegrinaggio al santuario. Il 5 gennaio notte si svolge la Cabalgata de Reyes con l'arrivo dei Te Magi seguiti da un corteo di cavalieri in costume e carrozze con personaggi che rappresentano la corte deire. Il carnevale prevede alcune feste pubbliche e la conclusione con l' Entierro de la Sardina con corteo funebre al carnevale rappresentato da una statuetta di sardina entro una rustica bara che viene poi sepolta fra lo scherzoso compianto dei presenti.

I riti e le processioni della Settimana Santa sono conformi a quelli che si svolgono in tutti i centri dell'Andalusia. In maggio si svolgono le feste e il concorso delle Cruces de Mayo in cui ogni quartiere innalza nel suo ambito territoriale un'alta croce ornata con fiori attorno alla quale si fa festa ed un'apposita giuria attribuisce i premi alle croci giudicate le migliori. Durante il mese di luglio in ogni quartiere e in giorni diversi ci sono le verbenas feste popolari notturne, inoltre il 15 luglio c'è la Fiesta de la Virgen del Carmen e il 25 luglio la festa di Santiago Apostol e la Feira y Fiestas de Andùjar dal 7 al 12 settembre con fiera del bestiame, feste taurine, gare sportive, esibizioni musicali concorsi ippici. Altre feste sono il Dia de todos los Santos il primo novembre, la festa di Santa Cecilia il 18 novembre e la festa della Immaculada dell'8 dicembre.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Andújar è gemellata con:

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