Aloe arborescens
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Liliales |
| Famiglia | Aloaceae |
| Genere | Aloe |
| Specie | A. arborescens |
| Classificazione APG | |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Xanthorrhoeaceae |
| Sottofamiglia | Asphodeloideae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Aloe arborescens Mill., 1768 |
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L'Aloe arborescens è una pianta succulenta della famiglia delle Aloacee, usata sia come pianta ornamentale nei giardini rocciosi, sia come pianta medicinale con forti poteri disintossicanti. È una pianta conosciuta fin dai tempi più antichi, citata anche da Cristoforo Colombo che, al ritorno dai suoi viaggi, la descriveva come una pianta dai grandi poteri curativi.
Indice |
Descrizione[modifica]
È un'erba perenne, alta sino a 4 m molto ramificata, in natura si espande in grandi cespugli molto ramificati con grandi infiorescenze.
- Foglie
- lunghe fino a 50 cm con dentellature spinose sporgenti di circa 5 millimetri.
- Fiori
- in grappolo di colore rosso.
- Frutto
Riproduzione[modifica]
È una pianta autosterile: si riproduce perciò solo con l'impollinazione incrociata, in quanto i fiori maschili e quelli femminili della stessa pianta non si incrociano tra loro.
Propagazione[modifica]
La moltiplicazione dell'Aloe avviene o per seme o per divisione dei polloni basali.
Distribuzione e habitat[modifica]
- Africa settentrionale, regioni desertiche. Al giorno d'oggi la pianta è comunque diffusa praticamente in tutto il mondo, per lo più vicino al mare. In territorio italico la pianta è molto presente sulle coste del Mediterraneo, Adriatico e Tirreno, e comunque sempre in zone dove la temperatura non scenda sotto lo zero.
Proprietà medicinali[modifica]
La pianta è nota per le sue molteplici proprietà fitoterapiche.
Ha principalmente effetti lassativi (dovuti soprattutto al contenuto in antrachinoni) e cicatrizzanti (con l'uso topico). Gli indigeni (ad esempio del Messico o del Brasile) la usavano soprattutto per proteggersi dai raggi solari per i suoi poteri lenitivi, idratanti e protettivi oltre ad avere un blando effetto antiinfiammatorio. Una precauzione d'uso va consigliata a chi è affetto da problemi intestinali (per l'azione irritante che le sostanze contenute nella pianta possono provocare sulle pareti intestinali) ed ai diabetici che fanno uso di insulina, perché l'Aloe abbassa l'indice glicemico e questo va calcolato nell'uso di insulina.[1].
È stato ipotizzato un suo utilizzo per la cura del cancro, ma questa teoria non ha mai avuto riscontri scientifici o clinici; in alcuni studi[2] altri tipi di aloe hanno anche causato tumori nelle cavie sperimentali.
Note[modifica]
- ^ Bassetti A., Sala S., Il grande libro dell'Aloe, Zuccari, 2001. ISBN 88-900309-8-4
- ^ Aloe vera extract gave rats tumours - health - 11 April 2011 - New Scientist
Bibliografia[modifica]
- Bassetti A., Sala S., Il grande libro dell'Aloe, Zuccari, 2001. ISBN 88-900309-8-4
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
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