Addio, Mr. Chips!

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Addio, Mr. Chips!
Titolo originale Goodbye, Mr. Chips
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1939
Durata 114 min
Colore B/N (colorato)
Audio sonoro
Genere sentimentale
Regia Sam Wood
Soggetto James Hilton dal romanzo omonimo
Sceneggiatura R.C. Sherriff, Claudine West, Eric Maschwitz
Produttore MGM
Distribuzione (Italia) MGM (1948)
Fotografia Freddie Young
Montaggio Charles Frend
Musiche Richard Addinsell
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Addio, Mr. Chips! (Goodbye, Mr. Chips) è un film del 1939 diretto da Sam Wood, tratto da un romanzo di James Hilton. Segnò l'esordio sul grande schermo per l'attrice Greer Garson.

Ne venne tratta una versione musical nel 1969, Goodbye Mr. Chips, con Peter O'Toole.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio e timido professore Charles Chipping, alla fine della sua vita ripercorre i grandi eventi da lui vissuti da quando è insegnante nel Brookfield College: il suo arrivo e i primi anni d'insegnamento, l'amicizia con un collega in particolare, il suo matrimonio con la bella moglie Katherine, (conosciuta durante una gita in montagna), e del suo aiuto nel fare del timido professore Chipping l'adorato Mr. Chips, e la perdita di lei e del bambino al momento del parto. Ma nella sua storia c'è altro, dalla guerra che ha portato via alcuni dei suoi amati studenti all'affetto per i suoi alunni, dal conoscere per alcuni di loro ben tre generazioni, come nel caso dei ragazzi Colley, al rettorato provvisorio in tempo di guerra. E se nel momento del trapasso rivede alcuni di loro che gli dicono addio, nel frattempo chi non lo ha conosciuto commenta che il pover'uomo, che dopo la pensione ha continuato su proposta del rettore a vivere lì in quanto ormai una istituzione e una guida fondamentale per i nuovi allievi, è sempre stato solo, c'è chi lo redarguisce sul fatto che in realtà la sua famiglia sono proprio gli studenti del Bookfield, e che lui solo non lo è mai stato.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ottenne sette nomination ai Premi Oscar, fra cui quella per il miglior film, vincendo solo il premio per il miglior attore (Robert Donat).

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 72º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18 giugno 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema