87ª Squadriglia Aeroplani

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87ª Squadriglia Aeroplani
Distintivo della 87ª Squadriglia «la Serenissima»
Distintivo della 87ª Squadriglia «la Serenissima»
Descrizione generale
Attiva 12 gennaio 1918 - 15 agosto 1943
Nazione bandiera Regno d'Italia
Servizio RA-emblem.png Servizio Aeronautico
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegia Aeronautica
Soprannome «la Serenissima»
Motto iterum rudit leo(il leone ruggisce ancora)
Comandanti
Comandanti degni di nota capitano Natale Palli (comandante)
maggiore Gabriele d'Annunzio

[senza fonte]

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La 87ª Squadriglia Aeroplani era un reparto di volo italiano costituito nei tardi anni dieci e disciolto nei primi anni quaranta del XX secolo.

La squadriglia, operativa sia durante la prima che la seconda guerra mondiale, fu protagonista di uno degli episodi più significativi della storia dell'aviazione militare italiana, il volo su Vienna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo per la 87ª Squadriglia usato nello stemma dell'Aeronautica Militare

La 87ª Squadriglia Aeroplani, fu ufficialmente costituita il 12 gennaio 1918 sul campo di Ponte San Pietro (Bergamo)[1], battezzata "la Serenissima" in omaggio alla città di Venezia. Nel 1971 uno dei quattro distintivi di squadriglia scelti per creare lo stemma dell'Aeronautica Militare fu quello dell'87ª, nel quadrante inferiore destro compare quindi il Leone di san marco con la spada e con il libro del Vangelo di San Marco chiuso su sfondo porpora.

Prima Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi volo su Vienna.

Volando su aerei SVA 5, e toccando le basi di San Pelagio (Due Carrare, provincia di Padova), Ghedi e di nuovo Ponte San Pietro, la squadriglia compì 159 voli durante la Prima guerra mondiale, incluso il celebre volo su Vienna al comando del maggiore Gabriele d'Annunzio.[2]

Periodo interbellico[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi l'87ª Squadriglia fece parte del 19º Stormo e, dal 1925, del 21º Stormo da ricognizione.

Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Allo scoppio del secondo conflitto mondiale la squadriglia era di stanza a Padova e stava compiendo il passaggio sui bimotori Caproni Ca.311 sostituendo i precedenti IMAM Ro.37. Sempre alle dipendenze del 21º Stormo o come reparto autonomo, l'87ª decollò da vari aeroporti dell'Italia meridionale e dell'Africa Settentrionale, per essere poi dislocata a Gela (CL) entrando nel 20º Stormo da ricognizione.
Nel Gennaio del 1943 i piloti passarono al CA 314 trasferendosi, a Luglio, nella città di Novi Ligure sotto il comando del 19º Stormo da ricognizione.

Il 15 agosto 1943 la "Serenissima" veniva sciolta definitivamente.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stato Maggiore Aeronautica - Ufficio Storico "Stemma della Aeronautica Militare", Roma 1973.
  2. ^ a b Stormi d'Italia, Giulio Lazzanti, 1975, Mursia, p.11

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]