Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luigi Bongiovanni (Reggio Emilia, 8 dicembre 1866 – Roma, 4 aprile 1941) è stato un generale e politico italiano.
[modifica] Cenni biografici
Dopo gli studi all'Accademia militare di Torino, fu nominato sottotentente di Artiglieria.
Entrato nel Corpo di Stato Maggiore come capitano, partecipò dal 1901 al 1905 alla missione italiana in Giappone.
Tra il 1911 e il 1912 partecipò con il ruolo di Capo di Stato Maggiore della seconda divisione speciale alla guerra italo-turca, guadagnandosi la promozione a tenente colonnello nel novembre del 1912.
Nel 1914 fu inviato a Berlino come addetto militare, ruolo che ricoprirà fino all'anno successivo.
Nel 1915, dopo che fu promosso colonnello, partecipò alla prima guerra mondiale con il ruolo di capo di Stato Maggiore del sesto e poi del secondo corpo d'armata, meritandosi numerosi riconoscimenti e la promozione a maggior generale.
Esercitò il ruolo di comandante della brigata Firenze sul fronte dell'Isonzo, mentre comandò la terza divisione nelle battaglie di Kuk – Vodice e Bainsizza.
Divenuto capo del settimo corpo d'armata il 7 ottobre 1917, partecipò alla battaglia di Caporetto difendendo la dorsale del Kolovrat.
Nel 1919 fu preposto al comando del corpo di spedizione italiano nel mediterraneo orientale. Da quell'anno fu nominato governatore della Cirenaica, mantenendo tale carica fino al 1924.
Nel 1929 fu nominato senatore del Regno d'Italia[1].
Morì a Roma nel 1941.
Fu amico di Gabriele D'Annunzio con il quale ebbe una corrispondenza epistolare[2].
- ^ I senatori dell'Italia fascista: Luigi Bongiovanni. URL consultato il 5-8-2009.
- ^ Le lettere del "vate" da panizzi.comune.re.it
- ^ a b c d e f g h i j Sito del Senato della Repubblica
[modifica] Collegamenti esterni