Zorro (film)

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Zorro
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1975
Durata124 min
Rapporto1,85 : 1
Genereavventura
RegiaDuccio Tessari
SoggettoGiorgio Arlorio
SceneggiaturaGiorgio Arlorio
ProduttoreLuciano Martino
Casa di produzioneMondial Film (Roma), Les Productions Artistes Associes (Parigi)
Distribuzione (Italia)Titanus
FotografiaGiulio Albonico
MontaggioMario Morra
MusicheGuido e Maurizio De Angelis
ScenografiaEnzo Bulgarelli
CostumiLuciano Sagoni
TruccoNilo Jacoponi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Zorro è un film del 1975, diretto dal regista Duccio Tessari.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cartagena, primi dell'Ottocento. Il neo governatore della colonia spagnola di Nuova Aragona, Miguel De La Serna, incontra in una locanda il vecchio amico Diego, esponendogli i nobili principi con cui vuole governare il popolo, oppresso dalle costanti ingiustizie commesse dai funzionari corrotti e dei banditi, pagati dagli Inglesi per indebolire la Spagna. Diego, presumibilmente un mercenario giramondo, è uno spadaccino fenomenale ma anche un uomo cinico e disilluso sulla natura umana e sulle logiche della politica; durante la cena "canzona" l'amico per il suo idealismo ingenuo.

Miguel tuttavia subisce un attentato, ordito dal colonnello Huerta, nel quale, nonostante Diego lo difenda uccidendo molti aggressori, rimane ferito mortalmente. Dona dunque il suo anello di governatore a Diego, facendogli promettere, in punto di morte, di governare in sua vece secondo giustizia. Diego accetta e si impegna di non uccidere nessuno "in nome" di Miguel.

Giunto a Nuova Aragona, Diego si presenta al palazzo dei governatori con l'identità di De La Serna, sotto però le spoglie fittizie di uomo inetto, stupido ed effeminato, dedito alla vita di corte. La personalità del governatore non disturba le ambizioni di Huerta, che riesce benissimo, affidata la sicurezza del nobile al sergente Garcia, ad opprimere la popolazione con ulteriori imposte e divieti.

Diego, dunque, ispirato dai racconti di un bambino e da una sua "fantasia" immaginaria, diviene Zorro, il giustiziere mascherato che difende il popolo oppresso dal colonnello Huerta, liberando Frate Françisco dall'ingiusta condanna. Il finto nobile si divide tra la divertente vita di palazzo con la stupida quanto odiosa zia Carmen, infatuatosi del capitano Prussiano Fritz von Merkel, e la difesa della popolazione, ormai sull'orlo della rivolta. Nasce inoltre un'attrazione sentimentale tra Zorro e Ortensia Pulido, cugina del defunto Miguel De La Serna a cui erano state requisite le ricchezze e i possedimenti in quanto sovversiva.

Il colonnello Huerta dunque ordina la condanna ai lavori forzati di Frate Francisco e dei ribelli, che vengono imprigionati dai soldati, e ordina l'arresto di Ortensia Pulido. Zorro affronta i soldati, libera i prigionieri, depista i soldati fuori città e libera Ortensia. Dopo varie vicissitudini, Diego inscena la sua morte come Miguel De La Serna, permettendo così a se stesso di agire unicamente come Zorro e giungere alla resa dei conti.

Il cavaliere mascherato infine si dirige presso il palazzo e affronta coraggiosamente il colonnello Huerta in un duello lunghissimo ed estenuante, combattuto con spade e armi di vario genere, fino a giungere alla torre del palazzo. Rivelata la sua vera identità, Zorro uccide il colonnello, vendicando così l'amico governatore e restituendo la giustizia al popolo. Ortensia assume le redini della rivolta popolare, mentre Zorro si allontana all'orizzonte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese avvennero principalmente in Spagna, a Aranjuez (Madrid) e ad Almería (Andalusia). Le scene della residenza del governatore vennero realizzate presso il Museo Cerralbo a Madrid. Tutte le altre scene interne vennero girate a Roma. Le scene della fuga di Ortensia dalle prigioni della fortezza sono state girate a Castel Sant' Angelo.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì nelle sale italiane il 6 marzo 1975, distribuito dalla Titanus.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Alain Delon fu felice di prendere parte a questa produzione, forte della soddisfazione della sua interpretazione in un altro film di cappa e spada, Il tulipano nero (1964).
  • Fu uno dei primi film occidentali ad essere proiettato in Cina, dopo la Rivoluzione Culturale (venne distribuito nel 1978); venne visto approssimativamente da 70 milioni di cinesi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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