Valle (Croazia)

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Valle
comune
(HR) Bale
(IT) Valle
Valle – Stemma
Valle – Bandiera
Valle – Veduta
Valle – Veduta
Vista su Valle
Localizzazione
StatoCroazia Croazia
RegioneGrb Istarske županije.svg Istria
Amministrazione
SindacoEdi Pastrovicchio
Territorio
Coordinate45°02′N 13°47′E / 45.033333°N 13.783333°E45.033333; 13.783333 (Valle)
Altitudine145 m s.l.m.
Superficie83,25 km²
Abitanti1 129 (31-03-2011, censimento 2011)
Densità13,56 ab./km²
Comuni confinantiCanfanaro, Rovigno, Sanvincenti, Dignano
Altre informazioni
Linguecroato, italiano
Cod. postale52211
Prefisso(+385)052
Fuso orarioUTC+1
TargaPU
Nome abitantivallesi
PatronoGiuliano da Valle
Giorno festivo1º maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Valle
Valle
Valle – Mappa
Valle – Mappa
Confini comunali rispetto alla regione
Sito istituzionale

Valle d'Istria (in croato Bale; fino al 1945 Valle d'Istria; in veneto Vałe) è un comune di 1.129 abitanti dell'Istria meridionale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato nell'Istria meridionale, sorge su di un piccolo colle sovrastante la strada statale, già antica via consolare romana, tra Rovigno e Dignano.[1]

Croatia Istra Bale IMG 1 fix and cropped 423 view from east.jpg
Istria lingueitaliche2001.png

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vi erano nuclei abitativi sul territorio di Valle già nel periodo preromanico quando, su queste colline, si trovavano i castellieri dei Histri. Successivamente, nei secoli dell'Impero romano, la fortificazione o castrum dell'attuale Valle costruita da Caius Pulcrus serviva a difesa delle vie del commercio del sale tra Pola e l'interno dell'Istria. L'antico castrum romano fu fortificato nel Medioevo: prese il nome di Castrum Vallis ovvero Valle nell'anno 965 d.C.

Valle d'Istria era uno dei principali centri di istrioto e fece parte della Repubblica di Venezia fino al 1797. Vi nacque e visse il santo Giuliano da Valle nel Trecento. Oggi è un paese di poco più di mille anime a 145 m s.l.m., il cui centro storico è circondato da vallate (doline carsiche) e lussureggianti colline oggetto di notevole turismo.

Scritte in favore dell'annessione alla Jugoslavia a Valle d'Istria nel 1946 l'anno prima dell'annessione alla Jugoslavia con il Trattato di Parigi il 15 settembre 1947.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono alcuni monumenti e luoghi d'interesse a Valle, l'antico Castrum Vallis romano[2]. I principali sono:

  • Palazzo-castello Bembo
  • Palazzo Comunale del XIV secolo
  • Chiesa parrocchiale della Visitazione di Maria Vergine a Sant'Elisabetta[3]
  • Chiesa del Santo Spirito
  • Chiesa di Santa Maria Grande (Madonna Grande o Madonna Alta), ricostruita nel 1789 sul complesso dell'antico monastero benedettino del VIII secolo[4].
  • Chiesa di San Michele (sulla collina di S. Michele), ricostruita nel 1855 sui resti dell'antica abbazia benedettina di San Michele, sorta fra il VII e VIII secolo[5].

Chiesa del Santo Spirito[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del Santo Spirito fu costruita nel XV secolo. Al suo interno sono presenti vari affreschi di Alberto di Costanza.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[6][7]
1857 1869 1880 1890 1900 1910 1921 1931 1948 1953 1961 1971 1981 1991 2001 2011
1700 1729 1547 1704 1784 2215 2088 2120 1496 1012 797 792 787 885 886 941

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento del 2001 i principali gruppi etnici sono: croati il 48,71%, italiani il 45,46%, serbi l'1,15% mentre il restante 4,68% sono di altre etnie (ungheresi, sloveni, albanesi, tedeschi ecc.).

La presenza autoctona di italiani[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Esodo giuliano dalmata, Italiani di Croazia e Unione Italiana.

È presente una comunità di italiani autoctoni che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italiane che abitarono per secoli la penisola dell'Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che appartennero alla Repubblica di Venezia. La presenza degli italiani a Valle è drasticamente diminuita in seguito all'esodo giuliano dalmata, che avvenne dopo la seconda guerra mondiale e che fu anche cagionato dai "massacri delle foibe".

La popolazione nel Comune, fino al secondo dopoguerra, era sempre stata in larghissima parte di lingua italiana. Dopo il conflitto la maggioranza degli abitanti scelse la via dell'esodo. Valle inoltre, era e rimane tuttora, pur se con crescenti difficoltà, uno dei sei centri istriani che hanno conservato fino ai nostri giorni il peculiare ed autoctono lingua istriota. Oggi gli italiani sono la consistente minoranza di un comune dallo statuto bilingue. La presenza italiana è confermata non solo dall'alta percentuale di abitanti che parlano la lingua, ma anche dalla caratteristica toponomastica del comune, che mantiene molti degli storici toponimi istro-veneti.

Castello-palazzo Bembo

A Valle è presente la Comunità degli Italiani di Valle[8], sodalizio ufficiale dell'Unione Italiana, con sede nello storico palazzo-castello dei Bembo.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)[9]
75,36% madrelingua croata
22,54% madrelingua italiana
% Ripartizione linguistica (gruppi principali)[10]
1,95% madrelingua bosniaca
76,57% madrelingua croata
19,43% madrelingua italiana

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Valle d'Istria è diviso in 3 insediamenti (naselja). Tra parentesi il toponimo in croato.

  • Valle o Valle d'Istria (Bale), sede comunale
  • Carmedo (Krmed)
  • Moncalvo (Golaš)

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste.
  • Fabio Amodeo, TuttoIstria, Lint Editoriale Trieste.
  • Ginevra Barbieri e l'Associazione Culturale Istriani-Fiumani-Dalmati del Piemonte, "Son nato a Valle... e me ne vanto", Soligraf Torino.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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