Pinguente

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Pinguente
città
(HR) Buzet
Pinguente – Bandiera
Pinguente – Veduta
Vista su Pinguente
Localizzazione
StatoCroazia Croazia
RegioneGrb Istarske županije.svg Istria
Amministrazione
SindacoSiniša Žulić
Territorio
Coordinate45°25′N 13°58′E / 45.416667°N 13.966667°E45.416667; 13.966667 (Pinguente)Coordinate: 45°25′N 13°58′E / 45.416667°N 13.966667°E45.416667; 13.966667 (Pinguente)
Altitudine151 m s.l.m.
Superficie165 km²
Abitanti6 133 (2011)
Densità37,17 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale52420
Prefisso052
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiPinguentani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Pinguente
Pinguente
Pinguente – Mappa
confini comunali rispetto alla regione
Sito istituzionale

Pinguente[1][2] (in croato Buzet; in veneto Pinguente) è una città della Croazia, in Istria, posta nella valle del fiume Quieto (Mirna).

Fu la sede del potere della Repubblica di Venezia nell'entroterra istriano.

A nordovest della città si trova il valico di frontiera di San Quirico-Posane (Sočerga-Požane) che mette in comunicazione, nell'Istria interna, la Slovenia e la Croazia.

I paesi attorno a Pinguente sono: Vetta (Vrh), Rozzo (Roc), Colmo (Hum), Racizze (Racice), Sovignacco (Sovinjak), Lanischie (Lanisce) e Marcenigla (Marčenegla).

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Pinguente è suddiviso nei seguenti 71 insediamenti (naselja):

  • Baredine (Baredine)
  • Barussici (Barušići)
  • Bencici (Benčići)
  • Berda di Sovignacco (Sovinjska Brda)
  • Bernobici (Brnobići)
  • Blàtina (Blatna Vas)
  • Brazzana (Pračana)
  • Câini (Kajini)
  • Carbocici (Krbavčići)
  • Carse (Kras)
  • Casa San Donato (Sveti Donat)
  • Castel Racizze (Račički Brijeg)
  • Cirités (Čiritež)
  • Cernizza Pinguentina (Črnica)
  • Chercus (Krkuž)
  • Cherti (Krti)
  • Clarici (Klarići)
  • Colmo (Hum)
  • Compagni (Kompanj)
  • Cossoriga (Kosoriga)
  • Cottole (Kotli)
  • Crusvari (Krušvari)
  • Duricici (Duričići)
  • Ercaucici (Erkovčići)
  • Forsici (Forčići)
  • Giuradi (Juradi)
  • Iuricici (Juričići)
  • Malacuba (Mala Huba)
  • Marcenigla (Marčenegla)
  • Marinzi (Marinci)
  • Martinzi (Martinci)
  • Marusca (Maruskici)
  • Medea (Medveje)
  • Milino Grande (Veli Mlun)
  • Milino Piccolo (Mali Mlun)
  • Monte di Racizze (Račički Breg)
  • Negrari (Negnar)
  • Nugla di sopra (Gornja Nugla)
  • Paladini (Paladini)
  • Pengari (Pengari)
  • Penicici (Peničići)
  • Perzi (Perci)
  • Piedicucco (Podkuk)
  • Pinguente (Buzet), sede comunale
  • Pocecai (Počekaji)
  • Poglie di Rozzo (Ročko Polje)
  • Poglie di Sovignacco (Sovinjsko Polje)
  • Prodani di Pinguente (Prodani)
  • Racizze (Račice)
  • Rimignacco (Rimnjak)
  • Roma (Rim)
  • Rozzo (Roč)
  • Segnacco (Senj)
  • Salise (Salež)
  • Segliazzi (Seljaci)
  • Selsa (Selca)
  • Sirotici (Sirotići)
  • Sotto la Rupe (Podbrebar)
  • Sovignacco (Sovinjak)
  • Sovischine (Bartolići)
  • Stazione Rozzo (Stanica Roč)
  • Strana (Strana)
  • Sussici (Sušići)
  • San Giovanni (Sveti Ivan)
  • San Martino Pinguentino (Sveti Martin)
  • Schiulzi (Šćulci)
  • Scuiari (Škuljari)
  • Sterpeto (Štrped)
  • Ugrini (Ugrini)
  • Vetta (Vrh)
  • Zonti (Žonti)
  • Zugni (Cunj).

Corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Fiume Quieto (Mirna); fiume Brazzana (Bračana);

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Fino al momento dell'annessione dell'Istria alla Jugoslavia la popolazione italiana era maggioritaria nel piccolo centro urbano, mentre gli slavi abitavano per lo più le campagne e i villaggi, e costituivano la maggioranza della popolazione del comune solo se si consideravano gli sloveni e i croati come un unico gruppo etnico. Secondo il censimento del 1880 gli italiani costituivano il 39,06% della popolazione comunale, mentre i croati e gli sloveni erano rispettivamente il 34,72% e il 25,91%.[3]

La presenza autoctona di italiani[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Esodo giuliano dalmata, Italiani di Croazia e Unione Italiana.

È presente una piccola comunità di italiani autoctoni che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italiane che abitarono per secoli ed in gran numero, la penisola dell'Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che furono della Repubblica di Venezia. La presenza degli italiani a Pinguente è drasticamente diminuita in seguito all'esodo giuliano dalmata, che avvenne dopo la seconda guerra mondiale e che fu anche cagionato dai "massacri delle foibe".

Al termine dell'ultimo conflitto le famiglie italiane abbandonarono in massa il paese riparando in Italia. Il centro di Pinguente risultò quasi disabitato, poiché in seguito all'esodo della stragrande maggioranza degli abitanti fu lasciato in abbandono e disfacimento. Nel 1950 il governo jugoslavo chiuse le scuole italiane; ne conseguì una forte assimilazione dei pochi italiani rimasti alla cultura e lingua croata. Oggi permane una piccolissima minoranza di italiani residente principalmente nelle frazioni, che hanno dato vita alla locale Comunità degli Italiani di Pinguente presieduta da Rino Nezić che fa parte dell'Unione Italiana. Nel 2011 Pinguente risultavano 6133 abitanti.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2011
1,42% madrelingua bosniaca
95,11% madrelingua croata
1,14% madrelingua italiana
1,14% madrelingua slovena

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Colmo è nota per il titolo di "Città più piccola del mondo" che si articola su appena due strade ed una superficie di circa 3000 metri quadrati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. a p. 67 sull'Atlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
  2. ^ Pinguente und Volosca (1912) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 24 - KOL X
  3. ^ La fonte di tutti i dati statistici è G.Perselli, I censimenti della popolazione dell‘Istria, con Fiume e Trieste, e di alcune città della Dalmazia tra il 1850 e il 1936, Unione Italiana Fiume-Università Popolare di Trieste, Trieste-Rovigno 1993

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Alberi, Istria, arte, storia, cultura, Lint Editoriale Trieste
  • Fabio amodeo, TuttoIstria, Lint Editoriale Trieste

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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