Troglobi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Troglobi (al singolare troglobio), sono gli animali che vivono esclusivamente all'interno di grotte[1]. Sono animali che non vedono mai la luce del sole e si sono adattati alle condizioni che questo comporta.

Niphargus ictus è un piccolo crostaceo troglobio, endemico delle grotte di Frasassi, nelle Marche.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

I troglobi sono organismi altamente specializzati alla vita sotterranea: le loro caratteristiche permettono loro di vivere agevolmente in grotta, ma li rendono inadatti a sopravvivere all'esterno. Spesso hanno perso gli organi visivi, la pigmentazione del corpo (che è di colore biancastro), mentre sviluppano altri tipi di organi di senso (per esempio antenne) che permettono loro di muoversi al buio.

Questa definizione si può applicare a diversi tipi di animali ed è usata dagli speleologi che, a seconda degli animali che incontrano, possono definirli appunto:[2]

  • Troglobi: che vivono esclusivamente all'interno di grotte
  • Troglofili: che preferiscono vivere nelle grotte ma che possono sopravvivere anche all'esterno; per esempio pipistrelli
  • Troglosseni: che sono estranei all'ambiente delle grotte ma che vi possono capitare casualmente, per caduta o per trasporto indiretto.

La maggior parte degli animali troglobi sono pesci, anfibi (come il Proteus anguinus delle grotte del Carso), insetti, crostacei e molluschi.

Simili, ma distinti dai troglobi, sono gli animali a vita esclusivamente sotterranea, di cui è un notevolissimo esempio un roditore dell'Africa orientale (l'eterocefalo glabro), che è totalmente adattato a trascorrere la vita in gallerie da lui stesso scavate.[3]

I troglobi hanno un metabolismo lento e questo li porta ad essere molto longevi: l'Orconectes australis, un gamberetto che vive nella caverna Shelta (Alabama, Stati Uniti), raggiunge la maturità sessuale solo dopo il suo centesimo compleanno e può arrivare a 170 anni di vita.[4]

Troglobi presenti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Insetti e Aracnidi[modifica | modifica wikitesto]

Crostacei[modifica | modifica wikitesto]

Molluschi[modifica | modifica wikitesto]

Altri invertebrati[modifica | modifica wikitesto]

Vertebrati[modifica | modifica wikitesto]

Troglofili notevoli presenti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Anfibi[modifica | modifica wikitesto]

  • Speleomantes (geotritone), con 7 specie tutte endemiche dell'Italia (eccetto una presente anche in Francia), è strettamente legato alle grotte, da cui tuttavia esce in occasioni favorevoli (notte, pioggia)
  • Atylodes genei, geotritone molto affine al genere precedente ed endemico della Sardegna

Troglobi notevoli non italiani[modifica | modifica wikitesto]

Vertebrati[modifica | modifica wikitesto]

Invertebrati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Troglobio su Treccani - Vocabolario. URL consultato il 12.08.2015.
  2. ^ Erminio Piva, Le ricerche biospeleologiche nei Monti Berici, Club Speleologico Proteo. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  3. ^ (EN) Kiara Hagan, Heterocephalus glaber - Naked Mole Rat su Animal Diversity Web (University of Michigan). URL consultato il 12.08.2015.
  4. ^ Focus Extra n. 49, primavera 2011, pag. 78-81
  5. ^ Un'immagine di questo animale è disponibile con altre informazioni in: E.Rossi, S.Inguscio, Grotte di Castellana - Incantevole mondo sotterraneo su Bridge Puglia-Usa. URL consultato il 07.08.2015.
  6. ^ C.Di Russo e altri, Studi di biologia di popolazione in Troglophilus delle grotte italiane in Atti del XX Congresso Nazionale di Speleologia, 2007. URL consultato il 12.08.2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]