Depigmentazione

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La depigmentazione nell'uomo e negli animali è una decolorazione nella pelle, nelle iridi e nei peli, risultato di una scarsità, naturale o indotta, dei suoi pigmenti. La pigmentazione della pelle è causata da pigmenti, di cui i più importanti sono le melanine, che sono le prime responsabili per il colore della pelle di specie e fenotipi diversi.

Cavie da laboratorio albine

La formazione della melanina e la sua migrazione verso la superficie corporea, a livello costitutivo, è un fattore genetico.

La pigmentazione costitutiva è un tratto poligenico e molti loci sono stati identificati nei mammiferi attraverso la caratterizzazione di mutazioni, naturalmente o artificialmente indotte, che influenzano il livello di melanina, o danno vita a modelli di alterata pigmentazione attraverso una maggiore crescita o ridotta sopravvivenza dei precursori dei melanocitici durante lo sviluppo.[1][2]

Anche la depigmentazione costitutiva, di cui l'albinismo è la forma più estrema, fa risalire le sue cause nella genetica. Forme di depigmentazione non patologica sono l'eritrismo e il biondismo.

La depigmentazione nell'uomo può essere indotta riducendo la densità di melanociti o interferendo su più fronti con la melanogenesi o degradando la melanina già formata.[3][4][5][6][7][8] L'azione depigmentante è spesso dose dipendente e la depigmentazione può essere in funzione dell'agente depigmentante e della dose: definitiva, permanente ma reversibile o temporanea.

Azione depigmentante Agente depigmentante
Citotossicità selettiva verso i melanociti Alcuni acidi dioici, es.: acido azelaico
Citotossicità selettiva tirosinasi dipendente verso i melanociti Alcuni composti fenolici e catecolici, es.: idrochinone, monobenzone, 4-idrossianisolo, 4-(p-idrossifenil)butan-2-olo
Danno termico/meccanico dei melanociti prodotto per fototermolisi selettiva laser, IPL
Inibizione della tirosinasi attraverso l'interferenza con le reazioni che inducono la sintesi dell'enzima alcuni estratti vegetali, oxiresveratrolo, tetraidrocurcumina, aloesina ecc.
Inibizione della glicazione glutatione, galattosammina, glucosammine
Interazione con il rame nel gruppo prostetico della tirosinasi Chelanti con alta costante di stabilità verso allo ione Cu2+, es.:acido cogico, acido ellagico, acido fitico
Formazione di un substrato che inibisce in modo competitivo l’attività della tirosinasi Alcuni fenoli con struttura chimica simile alla tirosina, es.:4-n-butilresorcinolo, 4-(p-idrossifenil)butan-2-olo, metil gentisinate ecc.
Accelerazione della degradazione della tirosinasi acidi grassi polinsaturi, es.:acido linoleico
Inibizione della plasmina acido tranexamico
Inibizione della formazione di melanina con agenti riducenti o antiossidanti e inibitori della perossidasi antiossidanti che interferiscono con la reazione DOPA→DOPAquinone o con la polimerizzazione della melanina esposta ai raggi UV, es.:acido ascorbico, tocoferolo, acido lipoico, acido ellagico, resveratrolo, fenoli, ecc.
Interferenza con il trasferimento dei melanosomi dai melanociti ai cheratinociti es.:niacinamide, lectina, inibitori PAR2, inibitori della serin protease.
Stimolazione e accelerazione del ricambio cutaneo Idrossiacidi, retinoidi, adenosina monofosfato, ecc.
Inibizione dei processi infiammatori, innescanti l'iperpigmentazione postinfiammatoria es.:corticosteroidi, alcuni estratti erbali
Decolorazione ossidativa della melanina formata perossido di idrogeno
Degradazione termica della melanina prodotta per fototermolisi selettiva laser, IPL

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Molecular genetics of human pigmentation diversity
  2. ^ The Pigmentary System: Physiology and Pathophysiology
  3. ^ Andrzej Slominski, Desmond J. Tobin, Shigeki Shibahara, Jacobo Wortsman, Melanin Pigmentation in Mammalian Skin and Its Hormonal Regulation, in Physiological Reviews, vol. 84, nº 4, 1º ottobre 2004, pp. 1155-1228.
  4. ^ Parvez S, Kang M, Chung H-S, Cho C, Hong M-C, Shin M-K, Bae H., Survey and mechanism of skin depigmentation and lightening agents., in Phytotherapy Research, vol. 20, 2006, pp. 921–934.
  5. ^ Briganti S, Camera E, Picardo M., Chemical and instrumental approaches to treat hyperpigmentation., vol. 16, 2003, pp. 101–110.
  6. ^ Solano F, Briganti S, Picardo M, Ghanem G., Hypopigmenting agents: An updated review on biological, chemical and clinical aspects., in Pigment Cell Research., vol. 90, 2006, pp. 550–571.
  7. ^ Hwang JH, Lee BM., Inhibitory effects of plant extracts on tyrosinase, L-DOPA oxidation, and melanin synthesis, in J Toxicol Environ Health, vol. 70, 2007, pp. 393–407.
  8. ^ Rendon MI, Gaviria JI, Review of skin-lightening agents, vol. 31, 2005, pp. 886–9.


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