Tommy Dibari

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« Se lo guardi bene, il cielo è un mare rovesciato. »

(da Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine)
Tommy Dibari

Tommy Dibari (Barletta, 30 luglio 1974) è uno scrittore e autore televisivo italiano.

Tommy Dibari, autore e scrittore, pubblicitario e docente di scrittura creativa

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tommy Dibari, nasce a Barletta il 30 luglio 1974. Laureato in Scienze Politiche con tesi in sociologia giuridica: "L'immagine del diritto nel cinema italiano degli anni '70 - '80 - '90". Laureato in Psicologia con tesi in psicologia dinamica: "Aspetti psicodinamici della scrittura creativa ed espressiva". Dibari vive a Barletta, ma, per motivi professionali, è spesso a Milano e Roma.

È stato autore di programmi televisivi su reti nazionali come il tg satirico Striscia la notizia, Paperissima e Paperissima Sprint (Mediaset), Fiesta (MTV) e Artù (Raidue), quest'ultimo condotto da Gene Gnocchi e Elisabetta Canalis, è attualmente direttore artistico del Premio Nazionale Nicola Zingarelli e autore e regista del Premio Nazionale "Leggio d'oro", l'Oscar del doppiaggio[1], nonché docente di scrittura creativa presso il CIASU (Centro Internazionale Alti Studi Universitari di Bari).

Teatro, televisione e pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Co-sceneggiatore di commedie come I figli non crescono più - adattamento teatrale dell'omonimo libro pubblicato da Einaudi dello psichiatra Paolo Crepet - e Gravi...danze, ha scritto e diretto diversi cortometraggi tra cui Sali e Tabacchi con Ettore Bassi, Fabio Ferri, Dante Marmone, Tiziana Schiavarelli e Mingo Depasquale e A NOI!, con il collega Fabio Di Credico.

Ha altresì co-sceneggiato la parte italiana di Un eroe a Roma, film del regista greco Panos Angelopoulos girato ad Atene, Roma e Trani e uscito nel dicembre 2006 in Grecia, mentre, su invito del Governo eritreo, ha realizzato Asmara mon amour, un reportage girato tra la capitale dello stato africano, Asmara e Barentù sul tema dell'adozione a distanza dei bambini eritrei per conto dell'associazione AABE, da cui è stata tratta una campagna di sensibilizzazione andata in onda sulle reti televisive Rai e Mediaset con Mingo De Pasquale protagonista[2].

Ha in seguito curato numerose campagne pubblicitarie locali e nazionali. Inoltre, per l'emittente televisiva Telenorba, ha ideato e scritto alcuni format (su tutti Il graffio, condotto da Enzo Magistà).

Nel marzo 2017 va in onda il programma televisivo culturale Il libro possibile, ideato e condotto da Tommy Dibari per l'emittente Telenorba.

È l'ideatore di Creativa...mente un corso/percorso di creatività rivolto agli utenti di centri di salute mentale[3].

Dal 2003 al 2006 è stato Direttore creativo della Agenzia pubblicitaria Wake Up, curando importanti campagne pubblicitarie nazionali. È oggi, Direttore Generale della nota agenzia Wake Up, di Barletta.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

A quattro mani con Di Credico, ha firmato la sua "opera prima", il romanzo La Cambusa. Storia d'amore e di altre malattie, edito da Rizzoli nel 2007 (più di 10.000 copie vendute, quasi un centinaio di presentazioni in giro per l'Italia, tra cui una a Bruxelles). Ha ceduto i diritti per una trasposizione cinematografica dell'opera e scritto la sceneggiatura insieme al regista del film, Duccio Forzano.

Sempre a quattro mani con Di Credico, pubblica Non ho tempo da perdere, stavolta per Cairo Editore, nel 2011.

Nell'aprile del 2015 esce il romanzo autobiografico Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine. Storia di un'adozione edito nuovamente da Cairo[4].

Il racconto Rino, il ragazzo della carne è stato inserito, nell'antologia letteraria Inchiostro di Puglia, AA.VV., Caracò Editore, 2015.

Dopo il successo di Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine. Storia di un'adozione, nel settembre 2017, viene pubblicato un nuovo romanzo dal titolo Me la sono andata a cercare, edito sempre da Cairo Editore. Un libro dove racconta la sua "malattia" per la scrittura, le folli lezioni con gli adolescenti, con i pazienti dei centri di salute mentale e con i detenuti del supercarcere di Trani. Lo scrittore Dibari è capace di far entrare in contatto il lettore in maniera intima e personale con ogni suo personaggio e di condurlo in ogni luogo, creando emozioni fortissime e indelebili.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'Eolie Film Fest riceve da Nanni Moretti il Premio Cinit. Nel 2006 è stato premiato dal Radiocorriere TV come Miglior autore giovane.

Nel marzo 2008, presso l'Università degli Studi di Bari, il preside della facoltà di Scienze Politiche Ennio Triggiani e il sociologo Franco Cassano tengono una conferenza dal titolo "Comunicare Bari a partire dal successo del libro La Cambusa" e assegnano all'autore un attestato di encomio da parte della Facoltà.

Grazie al progetto Creativa...mente, vince nel 2012 il Premio FIASO quale "migliore iniziativa formativa a livello creativo" tra tutte le Asl italiane.

Nel 2014, invece, riceve la medaglia del Senato della Repubblica per "la grande dedizione con cui cura ormai da anni in ogni suo dettaglio il Premio Leggio d'oro"[5].

Nel maggio 2016, durante l'VIII Edizione del Premio Letterario Nazionale "Nicola Zingarelli", riceve il premio speciale Non Omnia Possumus Omnes (Non tutti possiamo tutto), con la seguente motivazione: "per aver forgiato le emozioni scatenate dalla sua creatività e per aver riunito la scrittura creativa e la poesia semplicemente con l'armonia dell'Amore"[6][7].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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