Dante Marmone

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Dante Marmone insieme a Tiziana Schiavarelli

Dante Marmone (Bari, 21 ottobre 1951) è un attore, commediografo, regista teatrale e musicista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sin da bambino dimostra una inclinazione per la recitazione e la musica. A tre anni sale per la prima volta sul palcoscenico e da allora non smetterà più. Da adolescente suona in vari gruppi musicali sino a che, a vent’anni, entra a far parte di una compagnia teatrale semi professionale. Nel 1974 con altri artisti, fonda la compagnia teatrale Anonima G.R. (Gruppo Ricerche) con la quale ha la possibilità di sviluppare la sua indole creativa come attore, autore e compositore. Da quel momento la sua attività artistica non conoscerà pause. Crea testi comico-satirici, con personaggi molto marcati, alcuni dei quali diverranno vere maschere teatrali. Dal 1975 inizia le prime sperimentazioni di teatro di strada, con performance nelle piazzette e per le vie del centro storico di Bari (Bari vecchia) che prevedevano anche il coinvolgimento degli stessi abitanti. Negli anni seguenti, per Dante Marmone, il teatro di strada diverrà una componente stabile della sua attività, con progetti mirati alla valorizzazione dei Centri storici delle città, utilizzando gli antichi palazzi, masserie e castelli come palcoscenici e scenografie. La sua attività è molto legata con il sociale e le realtà popolari dalle quali prende spunto per i suoi testi teatrali che parlano di emarginazione e di rivincite dei meno abbienti. Dalla seconda metà degli anni settanta rappresenta in giro per l’Italia i suoi spettacoli, avendo come punto di riferimento Roma e il teatro Alberico, all’epoca spazio di punta del teatro di sperimentazione e ricerca. La critica definirà la sua teatralità “teatro popolare metropolitano”. Nei primi anni ottanta incontra il regista Nanni Loy, con il quale stringerà uno stretto rapporto professionale e umano che porterà il famoso regista a cimentarsi per la prima in una regia teatrale, con l’allestimento di uno spettacolo tratto da un suo film, "Cafè expres", nel quale, Dante Marmone, sarà impegnato sia nella riscrittura teatrale del testo che come attore protagonista. Sulla scia del successo di questa produzione, viene realizzato un secondo spettacolo con la regia di Loy, dal titolo: "L'Osso Sacro", ambientato in un medio evo popolare e immaginario. È lo stesso Loy che offre a Marmone la prima occasione per cimentarsi come attore cinematografico nel film “Scugnizzi”. Dopo questa prima esperienza seguirà una lunga serie di film in alcuni dei quali avrà ruoli da protagonista, come nel film “La Capagira”, del regista Alessandro Piva, “Focaccia Bleus” con la regia di Nico Cirasola, “Ameluk”, con la regia di Mimmo Mancini, e altri. Nel 1990 apre il teatro “Dell’Anonima” a Bari, uno spazio che gestirà per circa 25 anni con il ruolo di Direttore artistico. Nel contempo affina la sua scrittura scenica con la realizzazione di spettacoli, sempre di natura popolare, ma che spaziano anche in tematiche a sfondo esistenziale e di denuncia attraverso la descrizione di una Società contraddittoria, con problematiche sociali ed umane mai risolte. Per la sua intensa attività autoriale diviene Socio della SIAE. Oltre che per il teatro scrive anche Sit-com per la emittente televisiva Tele Norba, tra le quali “Aldilà”, ambientata appunto nell’al di là e “Catene”, che parla della piccola criminalità popolare. Il giornalista Aldo Grasso sul Magazine “7” del Corriere della Sera le definirà “Catene”: “la vera fiction all’italiana”. A tutt’oggi ha scritto e collaborato alla scrittura di circa quaranta spettacoli, con importanti riscontri di pubblico e di critica. Si diceva attore soprattutto comico ma anche drammatico come ha dimostrato in vari film e spettacoli teatrali tra i quali: “I Karamazov”, nel 2017, con una riscrittura di Francesco D’Amore, debuttato al teatro Petruzzelli di Bari, interpretando il personaggio di Dimitrij. Sotto l’aspetto musicale è autore delle colonne sonore di molti spettacoli, oltre a sviluppare una linea di sonorità e testi popolari con canzoni che raccontano la vita della gente comune. Come compositore oltre a musiche di scena ha al suo attivo produzioni di vari LP e CD, l’ultimo dei quali, dal titolo “La luna all’ammerse” (la luna storta). Nel 2013 ha pubblicato, con la casa editrice Caratteri mobili, il suo primo racconto: “La Stirpe stravagante”, una ricostruzione fantastica delle origini del popolo pugliese a partire dal neolitico, quando era ancora una tribù nomade. In seguito il racconto sarà pubblicato a puntate giornaliere sulla Gazzetta del Mezzogiorno e successivamente sarà ripubblicato dalla casa editrice, Radici Future. A seguire, sempre la Gazzetta del Mezzogiorno pubblica a puntate un altro suo racconto dal titolo: “Dulcis in fundo”. L’ultimo testo teatrale, scritto con Tiziana Schiavarelli, compagna di vita e di lavoro, dal titolo “Giocattoli”, ha debuttato nel 2021, è stato accolto dal pubblico e dalla critica come una interessante novità drammaturgica, confermando una vena creativa che continua ad evolversi.

  • La bbedda chembagnì 1974
  • Facite vobis 1976
  • U' addore 1977
  • Pum za ta pum 1980
  • La Commedia degli equivoci, 1980
  • La Masciara 1981
  • Guitterata 1982
  • Il soldato spaccone 1983 (Riscrittura dal Miles gloriosus)
  • Giochi d'attore 1983
  • La festa dei pazzi 1984
  • Dolce o amaro (Rielaborazione da Cafè express) 1985
  • L'osso sacro 1986
  • Spettacolazioni comiche 1986
  • Biancaneve e i due nanetti 1986
  • Il Festival di San Romolo 1987
  • Frankenstein 1991
  • Siamo caduti nell'inferno 1994
  • La Locandiera (riscrittura)
  • Morte tua vita mea 1995
  • Arrangiati Pinocchio 1996
  • Bar chi si rivede 1997
  • Motel Paradise 1998
  • Catene 2000
  • L'avaro, (riscrittura) 2002
  • Il Mare di San Nicola 2008
  • Arriva l'ispettore, 2009
  • Bari Mediterranea 2010
  • Sogno di una notte di mezza estate, 2011
  • Un fattaccio all'improvviso, 2013
  • Il fantasma, 2017
  • I Karamazov, 2017
  • Due in una mutanda, 2018
  • Capafresck, (Spettacolo di canzoni) 2018
  • Spiriti, streghe e fantasmi a cena, 2020
  • Giocattoli, 2021

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Festival di San Romolo nel 1997
  • Aimam 1998
  • Catene, dal 2000 al 2008, sei stagioni
  • Aldilà nel 2003
  • Il giudice Mastrangelo, regia di Enrico Oldoini (2005)
  • 30 Anni di Telenorba, regia Vito Capuano, nel 2006 su Telenorba
  • Stasera canto io, regia Federico Fazio, nel 2010 su Amica 9
  • Radici, regia Franco Salvia, nel 2011 su Telenorba
  • Il commissario Zagaria, regia Luca Pauano (2011)
  • Telenorba Extra nel 2012 su Telenorba
  • Comò 2.0, regia di Giancarlo Montingelli, nel 2014 su Telenorba
  • Cucina con Cristel, regia Franz Roscino, nel 2015 su Telenorba
  • Storia di una famiglia perbene, 2021

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Noi siamo un gruppo (1977)
  • Mariamaddalena (2003)
  • Le sigle di Catene (2009)
  • La Luna all'ammerse (2012)

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • La stirpe stravagante, romanzo (2013)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN171525810 · ISNI (EN0000 0001 2056 4055 · SBN UBOV006499 · LCCN (ENno2011085125 · GND (DE1061939510 · WorldCat Identities (ENlccn-no2011085125